“Non è mia intenzione offendere la sensibilità di chi sostiene la causa palestinese che naturalmente condivido. È accaduto e me ne dispiace”: Erri De Luca torna a intervenire dopo le polemiche per le dichiarazione sul sionismo e sul genocidio a Gaza: “Ritorno su una parola infelice. Oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana. Ho voluto recuperare il senso originale del termine. Sionista è chi riconosce lo Stato di Israele. Chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati, uno palestinese e uno israeliano, è per me sionista. Chi sostiene l’eliminazione d’Israele dalla carta geografica è antisionista” – I particolari
Erri De Luca è in arrivo in Israele, a Gerusalemme, per l’International Writers Festival di Mishkenot Sha’ananim (parteciperà all’incontro From Naples to Jerusalem, in dialogo con il professor Uri S. Cohen), e in queste ore sta facendo molto discutere per un’intervista rilasciata a Israel Hayom. Per lo scrittore napoletano, “in Italia, e in gran parte dell’Occidente, oggi sionista è una maledizione. Un insulto che ti lanciano per segnare i confini di ciò che è inaccettabile… Per me il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria. Chiunque riconosca il diritto di Israele a esistere qui (…) è già sionista per questo fatto stesso”.
Non solo: lo scrittore ha parlato anche di Gaza e del discusso utilizzo del termine “genocidio”: “So benissimo cosa sia un genocidio, applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Ciò che è accaduto a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso (…) la popolazione paga sempre il prezzo più alto“. Per De Luca, la situazione a Gaza è sì “terribile”, ma non si tratta di un “genocidio”; al tempo stesso, lo scrittore si dice anche non disposto a condividere palchi “con persone che desiderano che Israele venga cancellato dalla mappa” o a partecipare a eventi “in cui si parli di genocidio in riferimento a Gaza”.
Scopri il nostro canale Telegram
Ogni giorno dalla redazione de ilLibraio.it notizie, interviste, storie, approfondimenti e interventi d’autore per rimanere sempre aggiornati
Le scuse via social
Dopo i numerosissimi commenti critici sui social, Erri De Luca è tornato a chiarire la sua posizione, via Facebook: “Ritorno su una parola infelice. Oggi sionismo coincide con il governo della peggiore destra israeliana. Ho voluto recuperare il senso originale del termine. Sionista è chi riconosce lo Stato di Israele. Chi crede che la soluzione del conflitto consista in due Stati, uno palestinese e uno israeliano, è per me sionista. Chi sostiene l’eliminazione d’Israele dalla carta geografica è antisionista. Questa posizione è anche quella di Hamas, ma non quella dell’OLP, che rappresenta parte del popolo palestinese. Gli accordi di Oslo del 1993 tra Arafat e Rabin hanno prodotto il riconoscimento dello Stato d’Israele da parte dell’OLP. Questa evidenza e la constatazione che chi crede in due Stati è sionista sono state ricevute come una grave provocazione. Non è mia intenzione offendere la sensibilità di chi sostiene la causa palestinese che naturalmente condivido. È accaduto e me ne dispiace. Dalla distanza dell’età raggiunta vedo possibile e obbligatoria la soluzione a due Stati. Uno palestinese, senza la dittatura di Hamas, finalmente libero di indire elezioni e di scegliere i propri rappresentanti. L’altro israeliano, libero dal governo degli estremisti e dal loro programma di esproprio e annessione di terre palestinesi. Il dolore e l’oppressione del popolo palestinese saranno medicati solo dal risarcimento di un suo Stato libero. Visto il surriscaldamento dei commenti, non credo di raffreddarli. Ma devo questa pagina a chi mi ha stimato e mi ha voluto bene. Non ho altro da aggiungere e non rispondo a commenti”.
Scopri le nostre Newsletter
Notizie, approfondimenti e curiosità su libri, autori ed editori, selezionate dalla redazione de ilLibraio.it