Il mondo dell’editoria piange la scomparsa di Ulrico Carlo Hoepli, classe 1935, a pochi giorni dalla chiusura della storica libreria

A pochi giorni dalla chiusura della storica libreria Hoepli, il mondo dell’editoria piange la scomparsa di Ulrico Carlo Hoepli, classe 1935. Come si legge sul Corriere della Sera, era stato ricoverato al Policlinico per una polmonite bilaterale ed era stato trasferito la settimana scorsa in un hospice.

A lungo protagonista nella casa editrice (e libreria) di famiglia, negli ultimi anni Ulrico C. Hoepli aveva lasciato la guida ai figli (Barbara, Matteo Ulrico e Giovanni, la quinta generazione). E sin dall’inizio è stato tra gli attivi promotori della scuola per librai fondata dall’amico Luciano Mauri.

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Fondato a Milano, nel 1872, da Ulrico Hoepli, editore svizzero naturalizzato italiano, il marchio ha ben 156 anni di storia alle spalle: era infatti il 1870 quando Ulrico Hoepli (1847 – 1935), appena giunto a Milano dalla Svizzera, inaugurava una libreria in Galleria de’ Cristoforis, nei pressi del Duomo, e, dopo poco, una casa editrice “che seguisse e sostenesse la crescita culturale dell’appena unita Italia”.

Come si ricorda sul sito della casa editrice, negli anni ’70 in casa Hoepli si sviluppa l’editoria per la scuola e negli anni ’80 nuovi settori, come l’informatica e l’economia, “a testimonianza dello stretto contatto che la casa editrice ha, dalla sua origine, con i cambiamenti della società e del mondo del lavoro”.

Negli anni ’80 e ’90 la Libreria Internazionale Ulrico Hoepli cresce ulteriormente, “fino a raggiungere i 6 piani diventando una delle più importanti e fornite librerie d’Europa, un punto di riferimento per la città di Milano, con oltre 175.000 titoli presenti”.

Con la quinta generazione il catalogo si orienta poi “verso la tecnica, la manualistica, l’editoria scolastica e universitaria e i dizionari e le lingue”.

Il ricordo del presidente dell’AIE Cipolletta

Ulrico Carlo Hoepli è stato un editore e libraio illuminato, capace di guidare una delle imprese editoriali più antiche e importanti del Paese per buona parte della seconda metà del Novecento fino al nuovo secolo, rimanendo fedele al progetto iniziale che aveva il suo cuore nella formazione tecnica, universitaria e professionale. A nome di tutti gli editori, ci stringiamo ai figli Barbara, Giovanni e Matteo”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta. Che ha aggiunto:
“Ulrico Carlo Hoepli è stato un riferimento per tutta l’editoria e per la città di Milano. È stato presidente della Federazione degli Editori Europei (FEP) e, nell’AIE, ha coperto la carica di tesoriere, consigliere e probiviro, portando in Associazione la sua competenza e apertura verso i temi dell’innovazione tecnologica. È stato, tra le altre cose, uno dei grandi sostenitori dell’introduzione del codice ISBN, base per tutte le successive innovazioni tecnologiche che rendono oggi possibile acquistare o consultare qualsiasi libro in catalogo nel giro di pochi giorni. L’Italia, la città di Milano e l’editoria perdono con lui una figura guida importantissima”.

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Fotografia header: Ulrico C. Hoepli GettyEditorial 9-6-2026

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