Dal 7 al 15 novembre torna #ioleggoperché, l’iniziativa per donare libri alle biblioteche di scuole e agli asili nido. Numeri in crescita per il progetto, all’11esima edizione: 4,4 milioni di studentesse e studenti coinvolti, 34.614 scuole e 4.135 librerie in tutta Italia. Novità per il contributo editori: i 100mila libri donati andranno alle scuole di Calabria, Sardegna e Molise, per rafforzare l’intervento nei territori che finora hanno beneficiato meno dell’iniziativa. In Italia, va ricordato, ad oggi una scuola su sei non dispone di una biblioteca scolastica (e grazie a #ioleggoperché una su cinque ha aperto o aprirà una propria biblioteca) – I particolari
30.610 scuole, 4.004 nidi, 4.135 librerie e oltre 4,4 milioni di studentesse e studenti coinvolti: questi, in estrema sintesi, i numeri di #ioleggoperché, il progetto sociale dell’Associazione Italiana Editori per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche, che continua a crescere e di cui ilLibraio.it è media partner sin dall’inizio.
#ioleggoperché torna con l’undicesima edizione, in programma dal 7 al 15 novembre, e per la prima volta apre le porte a tutti i nidi d’Italia, ampliando una comunità che dal 2015 ha già portato 4,5 milioni di libri in più della metà delle scuole italiane.
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“Il libro non è un punto di arrivo, ma di partenza”
Non a caso titolo dell’edizione 2026 è Una comunità che cresce: dopo dieci anni, il progetto affianca al suo obiettivo originario – far nascere e crescere le biblioteche scolastiche, portando più libri nelle scuole e contribuendo a formare nuovi lettori – “la consapevolezza che il libro non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza, per far sì che attorno ai nuovi libri nascano occasioni di lettura, attività, progetti e momenti di condivisione e di crescita”.
Focus su Calabria, Sardegna e Molise
Allo stesso tempo, grazie ai dati raccolti in questi dieci anni, punta a rafforzare il proprio impatto nei territori che hanno avuto minori opportunità di beneficiarne. Una comunità che cresce, quindi, non soltanto nei numeri, ma anche nella capacità di raggiungere con maggiore forza i contesti in cui è stato finora meno presente: “Dieci anni di #ioleggoperché ci hanno consegnato una grande comunità e, insieme, una mappa precisa di dove possiamo fare di più – ha dichiarato il presidente di AIE, Innocenzo Cipolletta –. I dati raccolti dal nostro Ufficio Studi ci dicono che in alcune aree del Paese l’iniziativa è arrivata con meno forza: per questo i 100mila libri che saranno donati dagli editori andranno quest’anno alle scuole di Calabria, Sardegna e Molise. Vogliamo farla crescere dove oggi è più fragile per renderla più forte ovunque. È lo stesso spirito con cui apriamo le porte a tutti i nidi d’Italia, perché il primo incontro con un libro avviene molto presto e merita di essere coltivato. Non è un caso che abbiamo scelto di presentare questa edizione di nuovo in una biblioteca scolastica: è qui che i libri donati diventano lettura, progetti, comunità”.

L’undicesima edizione è stata presentata a Milano nella biblioteca scolastica del Liceo Statale Carlo Tenca: “una scelta simbolica, per raccontare #ioleggoperché nel luogo che rappresenta il cuore e il risultato del progetto, insieme alle studentesse e agli studenti che ogni giorno ne vivono gli spazi”.
“Creare nuove opportunità di lettura”
In diretta streaming per le scuole di tutta Italia, con la moderazione di Maria Iodice (autrice e conduttrice Rai) e Angelo Cattivelli (speaker radiofonico), Renata Gorgani, vicepresidente di AIE, ha presentato i numeri e le principali novità dell’undicesima edizione: “In questi dieci anni #ioleggoperché è cresciuto con un obiettivo molto concreto: portare i libri dove sono accessibili a tutti i ragazzi – la scuola – e creare così nuove opportunità di lettura. Quest’anno facciamo un passo ulteriore in questa direzione, intervenendo sia sui territori più fragili, sia su una fascia d’età che ancora non raggiungevamo, quella dei nidi. Crediamo che l’accesso ai libri e alla lettura debba essere un’opportunità per tutti, e che la presenza dei libri possa diventare un volando per la crescita di immaginazione, affettività, prospettive. Non meno importante, serve a scoprire la lettura come piacere. I 4,5 milioni di libri che abbiamo collocato nelle biblioteche scolastiche in dieci anni sono moltissimi ma non bastano: le biblioteche devono essere piene di libri diversi che rispondano alle esigenze di ogni bambino. Dal 7 al 15 novembre invitiamo tutti a compiere questo gesto concreto: entrare in una libreria aderente, scegliere un libro e donarlo. È così che possiamo mettere un mattoncino essenziale nella crescita dei bambini e ragazzi del nostro paese”.
Letture originali da proporre in classe, approfondimenti, news e percorsi ragionati rivolti ad adolescenti.
Al fianco di #ioleggoperché anche quest’anno gli storici ambassador Rudy Zerbi e Sofia Goggia, che con i loro videomessaggi hanno rinnovato il sostegno al progetto.
Per la prima volta, inoltre, un’atleta del Team Sport e Salute Illumina ha portato la propria testimonianza direttamente alle ragazze e ai ragazzi presenti: Luana Pilia, ex campionessa di pattinaggio, ha raccontato la sua esperienza e il valore che i libri e la lettura possono avere anche nel percorso di uno sportivo.
Partecipa alla campagna anche Julio Velasco, allenatore di pallavolo e commissario tecnico della nazionale femminile italiana.
I messaggi dei ministri Giuli e Valditara
Alla presentazione hanno portato il loro contributo anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, con due messaggi inviati per l’occasione e letti nel corso dell’incontro.
Nel suo messaggio, il ministro Giuli ha sottolineato: “Questa iniziativa, giunta all’undicesima edizione, ha fatto entrare finora nelle biblioteche scolastiche quattro milioni e mezzo di libri. È un numero importante, ma conta soprattutto ciò che rappresenta. Ogni volume donato dà infatti origine a una nuova storia: passa di mano in mano, raggiunge lettori diversi, suscitando curiosità e alimentando domande. (…) Un libro ha valore anzitutto per chi si avventura fra le sue pagine, ma questo incontro diventa sovente un’occasione preziosa per tutti, perché trasforma una coinvolgente esperienza soggettiva in un’attività capace di fornire un contributo essenziale alla costruzione di un modello diverso di socialità. Tutto questo è racchiuso nel tema scelto per l’edizione 2026, “Una comunità che cresce”. (…) Portare la parola scritta dove le opportunità culturali sono più rare permette di intervenire su una disuguaglianza che riguarda le possibilità future delle comunità. In questa prospettiva si colloca il Piano Olivetti, una delle linee centrali dell’azione del Ministero della Cultura, volto a tenere insieme sviluppo economico e patrimonio intellettuale, le necessità del lavoro e l’educazione alla bellezza”.
Il ministro Valditara ha sottolineato: “La lettura è uno strumento fondamentale di crescita personale e culturale: sviluppa il pensiero critico, alimenta la curiosità e contribuisce a formare cittadini consapevoli. In questo percorso, le biblioteche scolastiche rappresentano presìdi culturali essenziali, capaci di ampliare le opportunità di apprendimento e contrastare la povertà educativa. L’edizione di quest’anno, «Una comunità che cresce», rafforza questa visione, estendendo per la prima volta l’iniziativa ai nidi e ai servizi educativi per la prima infanzia, affinché il rapporto con i libri possa iniziare fin dai primi anni di vita. In tale prospettiva si inserisce il lavoro del Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’AIE per un Protocollo d’Intesa di prossima sottoscrizione volto a consolidare la collaborazione nella promozione della lettura e nella valorizzazione delle biblioteche scolastiche. Investire nella lettura significa investire nella libertà, nella conoscenza e nel futuro dei giovani, favorendo pari opportunità di crescita”.
I numeri dell’impatto del progetto
A misurare l’impatto del progetto è la nuova indagine dell’Ufficio Studi AIE su 2.735 scuole partecipanti all’edizione 2025. Oggi ancora una scuola su sei (16,3%) non dispone di una biblioteca scolastica, una quota però in netto miglioramento rispetto al 22,9% registrato due anni scolastici fa, nel 2023/24. E una scuola su cinque (18,6%) dichiara di averla aperta o che la aprirà grazie a #ioleggoperché.
Una scuola su sei non dispone di una biblioteca scolastica
Le biblioteche diventano inoltre sempre più luoghi attivi di promozione della lettura: oltre nove scuole su dieci (90,2%) hanno avviato o progettato iniziative che le mettono al centro e, nel 71,8% dei casi, i referenti scolastici dichiarano che gli studenti prendono in prestito i libri anche per leggerli a casa, facendo così uscire i volumi dalle biblioteche e portandoli nella quotidianità delle famiglie.
L’indagine conferma infine il sostegno delle scuole alla scelta che caratterizza l’edizione 2026: l’80,5% delle scuole si dichiara molto o abbastanza d’accordo con la scelta di concentrare il contributo degli editori nelle aree dove è più fragile, a partire da Calabria, Sardegna e Molise.
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Le scuole e i nidi aderenti
Sono 30.610 le scuole aderenti, rispetto alle 29.216 dello scorso anno: 12.868 scuole dell’infanzia (60% del totale nazionale), 11.166 primarie (65% del totale nazionale), 5.045 secondarie di primo grado (61% del totale nazionale) e 1.531 secondarie di secondo grado (17% del totale nazionale), per un totale di 232.893 classi. A queste si aggiungono, per la prima volta da tutta Italia, 4.004 asili nido, per un totale di oltre 4,4 milioni di studenti coinvolti.
La distribuzione geografica delle adesioni vede il Nord Ovest al 28%, il Nord Est al 22%, il Centro al 21%, il Sud al 20% e le Isole al 9%.
In crescita anche la partecipazione delle librerie
Un segnale positivo arriva anche dalle tre regioni a cui quest’anno sarà destinato il contributo degli editori: le iscrizioni delle scuole in Calabria, Sardegna e Molise crescono complessivamente del 13% rispetto al 2025. L’aumento riguarda tutti e tre i territori, con una crescita del 10% in Calabria, del 14% in Sardegna e del 34% in Molise, a conferma di una maggiore partecipazione all’iniziativa proprio nelle aree su cui #ioleggoperché ha scelto quest’anno di concentrare una parte del proprio intervento.
In crescita anche la partecipazione delle librerie, con 4.135 punti vendita aderenti, rispetto ai 4.061 dell’edizione 2025. Sono più 110.000 i gemellaggi attivati tra scuole e librerie, cuore del meccanismo che permette ai cittadini di scegliere a quale biblioteca scolastica destinare il proprio libro.
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La novità #ioleggoperchéLAB-NIDI
Dopo quattro anni di sperimentazione con #ioleggoperchéLAB-NIDI, che dal 2022 ha coinvolto fino a 350 asili nido nei contesti più fragili della Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, per la prima volta #ioleggoperché è stato aperto a tutti i servizi educativi per la fascia 0-3 anni. Straordinaria la risposta: sono 4.020 i nidi aderenti, circa un quarto del totale dei nidi presenti nel Paese.
L’estensione nazionale è resa possibile ancora una volta grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e si inserisce nella sfida di mandato Anita – L’infanzia prima di Fondazione Cariplo, che sostiene il benessere dei bambini e delle bambine tra 0 e 6 anni, con particolare attenzione alle situazioni di povertà e fragilità sociale ed economica, promuovendo percorsi di crescita individuale e lo sviluppo delle comunità educanti.
I nidi parteciperanno alla campagna attraverso le donazioni di famiglie e cittadini nelle librerie gemellate, entrando così a pieno titolo nella grande comunità nazionale di #ioleggoperché. Non rientreranno invece nel contributo degli editori, che per l’edizione 2026 sarà destinato alle scuole aderenti di Calabria, Sardegna e Molise – dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado.
“La lettura – ha dichiarato Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo – è uno degli strumenti più efficaci per ampliare gli orizzonti dei più giovani, alimentare la curiosità e sviluppare capacità critiche, a partire dai bambini più piccoli. Per questo Fondazione Cariplo sostiene anche quest’anno #ioleggoperché e, attraverso il grande programma Anita – L’infanzia prima, promuove alleanze tra scuole, famiglie, biblioteche e realtà del territorio. Così come è importante il supporto alla lettura e agli asili nido, sono fondamentali le altre azioni previste dalla sfida. Anita ha avviato un confronto tra musei per sviluppare pratiche innovative e migliorare l’offerta culturale per l’infanzia: abbiamo bisogno che i bimbi trovino nei musei luoghi accoglienti e dedicati alle loro esigenze. Anita sostiene anche le reti sui territori per individuare e sostenere 25.000 neonati e bambini in povertà. L’intervento sull’infanzia deve essere fatto in modo strutturale, tenendo conto di tanti fattori: dal potenziale sviluppo cognitivo senza dimenticare che ci sono bambini che a volte non hanno l’essenziale”.
Il contest “Libri che uniscono – Una comunità che cresce”
Torna anche il contest di #ioleggoperché, aperto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado iscritte all’edizione 2026 e gemellate con almeno una libreria del territorio.
Il tema di quest’anno, “Libri che uniscono – Una comunità che cresce”, riprende il claim dell’undicesima edizione: le scuole sono invitate a raccontare come la propria comunità cresce – o è cresciuta – grazie ai libri, coinvolgendo alunne e alunni, insegnanti, famiglie e realtà locali e “portando la comunità in libreria” attraverso iniziative originali durante la campagna.
Saranno cinque le scuole vincitrici, a cui andrà un buono del valore di 1.000 euro da spendere in libri nella libreria gemellata. Foto, video e racconti delle attività potranno essere pubblicati entro il 22 novembre 2026; regolamento e modalità di partecipazione su www.ioleggoperche.it.
Il supporto del mondo dello sport
Leggere, proprio come nello sport, unisce, ispira e fa crescere. Anche quest’anno il mondo del calcio è al fianco di #ioleggoperché: Lega Calcio Serie A, Serie A Women e Lega Serie B hanno dato il via all’undicesima edizione, portando simbolicamente i libri sui campi da calcio e il messaggio dell’iniziativa al grande pubblico degli stadi. Nel fine settimana del 23, 24 e 25 ottobre, prima del fischio d’inizio delle gare, calciatori e ufficiali di gara sono entrati in campo con un libro in mano, consegnandolo alle bambine e ai bambini che li accompagnavano sul terreno di gioco. Durante la campagna sarà poi la volta della Serie A Women e della Serie C: nel fine settimana del 7-8 novembre entrambe porteranno #ioleggoperché sui campi, mentre la Serie C rinnoverà l’iniziativa anche il 14-15 novembre, con i capitani delle squadre e i direttori di gara che doneranno un libro ai piccoli accompagnatori che scenderanno con loro in campo, per rilanciare l’invito a partecipare alle donazioni.
Si rinnova anche la collaborazione con Sport e Salute, che coinvolgerà atleti di diverse discipline nella promozione di #ioleggoperché. Alcuni sportivi del Team Illumina, come Tania Di Mario, Giacomo Galanda e Bruno Mascarenhas, saranno protagonisti di video dedicati alla campagna, per invitare cittadini e famiglie a partecipare alla settimana delle donazioni e a donare un libro nelle librerie aderenti.
Le cartoline a Bookcity
Durante la settimana delle donazioni, sabato 7 novembre alle ore 14:30, il Mondadori Bookstore di Corso Buenos Aires a Milano ospiterà un laboratorio creativo dedicato alla campagna “Una comunità che cresce”, che vedrà protagonisti bambine e bambini. Guidati da Pietro Puccio, storico illustratore di #ioleggoperché, potranno reinterpretare il visual dell’edizione e disegnare la propria idea di comunità, immaginando personaggi, luoghi e situazioni capaci di raccontare come i libri possono farla crescere. Alcuni dei soggetti realizzati durante il laboratorio diventeranno poi una serie di cartoline di #ioleggoperché, che saranno protagoniste di una “mostra diffusa” a BookCity Milano, partner del progetto, in programma dal 23 al 29 novembre. Una collaborazione particolarmente significativa quest’anno, in cui BookCity dedica un focus specifico alla fascia 0-6 anni, la stessa a cui #ioleggoperché rivolge una nuova attenzione con l’apertura dell’iniziativa ai nidi. Il progetto crea così un ponte tra la settimana delle donazioni e BookCity, portando nella manifestazione lo sguardo e la creatività dei più piccoli.
I “Messaggeri” di #ioleggoperché
Anche nell’undicesima edizione tornano i “Messaggeri” di #ioleggoperché, gli ambasciatori del progetto: ragazze e ragazzi maggiorenni, insegnanti e lettori appassionati che, durante la settimana di donazioni, affiancheranno i librai nelle librerie aderenti di tutta Italia per consigliare il “titolo giusto” da donare a una scuola o a un nido e spiegare al pubblico come funziona l’iniziativa. Una presenza che, libreria dopo libreria, rende concreta la dimensione partecipativa di #ioleggoperché e accompagna cittadine e cittadini nel gesto della donazione.
Il contributo degli editori all’iniziativa
Ai libri donati dai cittadini si aggiungeranno, come ogni anno, i 100mila libri messi a disposizione dagli editori, con una importante novità. Nell’edizione 2026 il contributo sarà destinato alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado aderenti di Calabria, Sardegna e Molise, le tre regioni che, sulla base dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi AIE, hanno registrato livelli di attivazione inferiori alla media nazionale. Le scuole delle tre regioni che ne faranno richiesta potranno ritirarli in libreria la prossima primavera.
L’analisi ha preso in considerazione diversi indicatori – dalla partecipazione delle scuole alla percentuale di istituti che hanno ricevuto almeno una donazione, fino al numero medio di libri donati per scuola – permettendo di individuare i territori che hanno avuto finora minori opportunità di beneficiare dell’iniziativa.
La scelta punta quindi a concentrare risorse aggiuntive dove possono contribuire maggiormente a rafforzare l’impatto di #ioleggoperché, senza modificarne il carattere nazionale e partecipativo: la campagna di donazioni interesserà come sempre l’intero Paese e scuole e nidi di tutte le regioni riceveranno i libri acquistati per loro dai cittadini. L’obiettivo è far crescere il progetto dove oggi è più fragile, per renderlo più forte ovunque, ampliando le opportunità di accesso ai libri e alla lettura e contribuendo a ridurre le differenze ancora presenti nel Paese.
L’iniziativa, ricordiamo, è sostenuta dal Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI) e il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL).
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