Da Zigo Zago al Gatto Sandrino, passando per Mamma Orsa... In occasione del centenario della sua nascita, gli albi illustrati per bambini di Richard Scarry (1919 - 1994) tornano con una nuova veste grafica e la sua arte arriva a Bologna, con la mostra "1, 2, 3... Scarry!" e altri eventi

Zigo Zago, il gatto Sandrino, Mamma Orsa sono solo alcuni dei protagonisti animali delle storie create da Richard Scarry (1919 – 1994). Storie ancora ricordate da lettori e lettrici di tutte le età, che tornano con una nuova veste grafica, per avvicinare i piccoli lettori di oggi a un classico della letteratura per l’infanzia.

In occasione del centenario della sua nascita, l’arte di Scarry arriva a Bologna: dal 2 al 27 aprile 2019 la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, nel cuore della città, ospita 1, 2, 3…  Scarry!, una retrospettiva che racconta il mondo brulicante e colorato dell’autore e i tanti intrecci tra la sua biografia e l’universo disegnato che ha inventato.

La mostra, curata da Huck Scarry, è promossa da Mondadori, in collaborazione con Hamelin Associazione Culturale, Istituzione Biblioteche, Archiginnasio, Salaborsa Ragazzi.

Richard Scarry

Durante Bologna Children’s Book Fair, la fiera di libri per ragazzi che si svolgerà dall’1 al 4 aprile, Huck Scarry sarà protagonista di un incontro all’Illustrators Café, durante il quale si svolgerà una lettura ad alta voce per bambine e bambini. Per tutto il mese di aprile, inoltre, Salaborsa Ragazzi organizzerà un ciclo di visite guidate per famiglie (nei pomeriggi del 6, 13, 20 aprile) e per classi (8, 9, 15, 17, 20 aprile) a cura di Salaborsa Ragazzi.

Dal 26 marzo Mondadori, unico editore delle opere di Scarry in Italia, porterà in libreria i primi volumi dell’autore con il nuovo progetto di restyling di collana, a cominciare da ABC, Il mio primo libro, Il libro delle parole, Tuttoruote, In giro per il mondoeLe Filastrocche. Altri titoli, tra cui Tutti a scuola e Il libro dei mestieri, arriveranno invece a Ottobre.

Richard Scarry In giro per il mondo

nota: la foto dell’autore è presa dai materiali della mostra 1, 2, 3…  Scarry!

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