"Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici" di Ella Berthoud e Susan Elderkin suggerisce un libro per ogni malanno dei bambini e dei ragazzi: per ogni paura e insicurezza propone un titolo, un rimedio tutto da leggere...

Biblioterapiste e autrici di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (Sellerio, traduzione di Roberto Serrai), Ella Berthoud e Susan Elderkin propongono un nuovo libro per stare bene leggendo, pensato per i più piccoli: Crescere con i libri. Rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici (Sellerio, traduzione di Roberto Serrai), un volume che, dalle favole illustrate ai romanzi young adult, suggerisce un titolo per ogni malanno, dai brufoli alla timidezza, per aiutare i giovani lettori a immedesimarsi nella storia, fino a sconfiggere le proprie paure, i propri dubbi o le piccole difficoltà quotidiane.

crescere con i libri - rimedi letterari per mantenere i bimbi sani, saggi e felici

È un libro pensato per i giovani, ma scritto per gli adulti: si rivolge a nonni e nonne, zii e zie che sono alla ricerca di un volume da regalare a figli e nipoti, e troveranno tra le pagine il titolo giusto per rimediare al malanno, dai bulli della scuola alla paura di addormentarsi da soli, dai rapporti difficili con i genitori fino alle prime delusioni d’amore; non c’è modo migliore di affrontare i propri demoni che leggendone in un libro e scoprire che non si è soli, che la paura è condivisa da altre persone e, soprattutto, che può essere sconfitta, perché, come si legge in epigrafe al capitolo Disturbi e rimedi: “Le storie… divertono e insegnano; ci aiutano a provare piacere nella vita e anche a sopportarla. Dopo il vitto, l’alloggio e la compagnia, le storie sono le cose di cui abbiamo più bisogno al mondo”, Philip Pullman. 

Per gentile concessione dell’editore, su ilLibraio.it un estratto del libro, dedicato a come curare l’Allergia ai libri:

LIBRI, ALLERGIA AI

L’invenzione di Kuta. La scrittura e la storia del libro manoscritto, Adriana Paolini e Monica Zani (YA)
Che rivoluzione! Da Gutenberg all’ebook: la storia dei libri a stampa, Beatrice Masini, Roberto Piumini e Adriana Paolini (YA)

È una malattia che si sta diffondendo sempre di più. Si manifesta solitamente a scuola come una sorta di intolleranza alimentare che provoca nausea, vertigini, prurito ed eritemi di varia natura e spinge a una fuga compulsiva nel rifugio di qualsiasi schermo: computer o cellulare o televisione… In un libro come questo, che somministra altri libri come rimedi, potrebbe causare una febbre da cavallo e/o uno shock anafilattico: come si fa a curare una malattia se è il farmaco stesso a provocarla? Ecco perché, per chi volesse guarirne, la nostra ricetta non prescriverà questa volta né romanzi né favole, non è il caso di andare troppo per il sottile. È necessaria una terapia di lettura a voce alta.

Un buon metodo potrebbe essere quello di farsi spifferare da un genitore o un fratello o un maestro elementare la vera storia del libro, da quello manoscritto a quello a stampa. In due volumetti illustrati, L’invenzione di Kuta e Che rivoluzione! Da Gutenberg all’ebook, di Adriana Paolini, Monica Zani, Beatrice Masini e Roberto Piumini, questa storia è raccontata splendidamente. Potrete scoprire come è nata la carta e che, dopo il fuoco, l’alfabeto è stata l’invenzione più importante dell’umanità. Un’invenzione sorprendentemente recente: il primo alfabeto di cui si conosca l’esistenza fu usato soltanto quattromila anni fa, a Ugarit, sulla costa dell’odierna Siria. Poi vennero i rotoli, le biblioteche, i codici, i copisti, gli amanuensi e i miniatori, gli scrittori maghi e i quadrati magici, che si potevano leggere da ogni lato e in ogni verso… Nel Medioevo «le parole scritte potevano proteggere come amuleti, e diventare anche delle medicine. Il medico scriveva la formula di guarigione su una tavoletta con calamo e inchiostro nero, le formule venivano lavate con l’acqua e il malato doveva berla per guarire. Per gli studenti, una formula speciale veniva scritta su una tavoletta e lavata con acqua mescolata a miele trovato in un albero di Salvadora persica, tagliato da poco. Con questa pozione, pare, gli allievi negligenti studiavano con più profitto».

Per nostra fortuna, nel 1455 Gutenberg inventò la stampa e da allora non fu più necessario bersi un bicchiere d’inchiostro: basta aprire un libro. Scommettiamo che vi appassionerete pure voi a questo incredibile progresso. Alla fine sarete convinti che non c’è gesto più umano che leggere, che la poesia è il punto più alto dell’evoluzione umana e che anche per errore la letteratura può essere medicamentosa.

(Continua in libreria…)

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