Fernando Aramburu, Elena Ferrante, Luis Sepúlveda, Mario Vargas Llosa e Annie Ernaux sono solo alcuni degli scrittori che hanno risposto all'appello di Roberto Saviano contro il massacro del popolo curdo: "Non possiamo abbandonarli al loro destino"

L’Europa dovrebbe intervenire in Turchia. Cercando di capire se la scelta militare in difesa dei curdi è una scelta possibile. E come spezzare il ricatto turco”.

Sono queste le parole di Roberto Saviano che, intervistato da Repubblica per presentare Dì la verità anche se la tua voce trema di Daphne Caruana Galizia, si schiera a favore degli abitanti del Nord della Siria attaccati da giorni dalle forze militari turche: “Come al solito siamo stati troppo tenui, non tempestivi”.

Bisogna prendere provvedimenti che vadano oltre le semplici sanzioni, spiega lo scrittore, mettendo in luce l’urgenza della situazione: “I curdi sono senza armi, sono stati costretti ad allearsi a un dittatore sanguinario come Assad per evitare il genocidio. Hanno problemi di farmaci e beni di prima necessità. Mi sono arrivate richieste da parte di ONG sul territorio. Almeno su questo ognuno può fare qualcosa“.

E poi continua, scrivendo sempre su Repubblica: “In Turchia la parola guerra è vietata: Erdogan e i suoi seguaci hanno attaccato i civili curdi ma hanno chiamato l’invasione militare ‘operazione’: anzi, Operazione Fonte di Pace, con uno sfacciato disprezzo della verità. Chi parla di guerra dunque è un traditore. Per le poche voci libere in Turchia ci sono ritorsioni atroci, carcere, diffamazione, morte civile […]. Ecco, contro tutto questo, contro il racconto falso della realtà l’Europa deve essere unita, forte e coesa. Non possiamo abbandonare i curdi al loro destino”. E ancora: “La causa curda ci riguarda perché le guerre si combattono con armi fabbricate e vendute da noi (tardiva anche se necessaria la presa di posizione dei ministri contro la vendita delle armi), ci riguarda perché i curdi sono stati gli unici in grado di fermare l’avanzata di Isis, ci riguarda perché la Turchia riceve soldi dall’Europa per fermare i migranti siriani”.

Il suo appello è stato ascoltato e accolto da numerosi scrittori e scrittrici di tutto il mondo, che condividono la sua stessa posizione politica. Tra i nomi che hanno firmato ci sono:

Svetlana Aleksievic
Fernando Aramburu
Marc Augé
Martin Caparros
Annie Ernaux
Elena Ferrante
Bernard-Henry Levy
Hanif Kureishi
Herta Mueller
Salman Rushdie
Luis Sepúlveda
Mario Vargas Llosa

Ma Saviano non è l’unico. Anche il giornalista Enrico Mentana si è espresso in merito alla questione curda, invitando sui social Instagram e Facebook i suoi follower a firmare un appello con nome e cognome. Il suo messaggio in poco tempo è riuscito a raggiungere oltre tre milioni di persone.

 

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