Articolo

“The Post” di Spielberg: quando il messaggio e l’impegno non bastano

Esercizio retorico nobile di sublime architettura e di grande efficacia, The Post di Steven Spielberg è un film al servizio di un'ottima causa, anzi due. La libertà di parola sancita dal Primo emendamento, principio come non mai attuale e decisamente a rischio nell'era Trump, è qui infatti declinata come potere di…

Articolo

“The Florida Project”: nel film di Sean Baker l’America non è una favola

I bambini ci guardano, direbbe Vittorio De Sica. E noi guardiamo il mondo, e la sua corruzione, attraverso i loro occhi, innocenti e senza cuore direbbe James Barrie. In The Florida Project di Sean Baker questo sguardo neorealistico e insieme fantastico è posato su un'America iperrealistica, finta e verissima insieme,…

Articolo

L’acrobata: il teatro sul filo sottile della memoria

“Ogni riferimento a fatti e alle persone che li hanno compiuti è autentico”. Non è soltanto il più vecchio e duraturo degli stratagemmi del coinvolgimento spettatoriale – “tratto da una storia vera” – quello che Laura Forti, scrittrice e regista fiorentina acclamata drammaturga, utilizza per portarci…

Articolo

“Tre manifesti a Ebbing, Missouri”: le fiamme ambigue delle parole

Mildred Hayes, eroina politicamente scorretta ed eticamente al confine, calandosi alla perfezione nei nostri tempi inquieti, incerti e post-Weinsteiniani, è il personaggio femminile arrabbiato e indomabile di una donna che ha perso la figlia, violentata e uccisa, e non si rassegna al quieto inabissarsi del caso nelle…

Articolo

“Happy End”: l’abisso senza empatia né catarsi di Michael Haneke

Non è un film per cuori teneri. Lo sguardo spietato ed entomologico sulle oscurità dell’animo umano è da sempre alla base di una distanza fredda, a tratti fastidiosa, di una relazione con una forte dimensione sadica fra regista e spettatore, autore e personaggi, che tipicamente e ostinatamente instaura, senza mia…