Dalla Francia alla Germania, dagli Usa ai Paesi Bassi, ecco i libri più venduti nel mondo a ottobre 2019. Non mancano le sorprese, soprattutto nella "non fiction"

Le classifiche internazionali di ottobre 2019 offrono un ampio ventaglio di novità di non fiction che spaziano dalle biografie all’economia, dai racconti di viaggio all’astrofisica.

La panthère des neiges (1° in Francia), vincitore del “Prix Renaudot 2019”, è il racconto della spedizione effettuata lo scorso anno dallo scrittore e viaggiatore Sylvain Tesson (Beresina, Sentieri neri, Sellerio; Un’estate con Omero, Rizzoli) insieme al fotografo di animali Vincent Munier per osservare gli ultimi esemplari di leopardo delle nevi.

Atterrato a Pechino, il convoglio si avvia verso il Tibet attraverso paesaggi sempre più grandiosi e deserti fino a raggiungere il regno del raro felino a un’altitudine di 5000 metri, in un santuario naturale totalmente inospitale per l’uomo. La storia di questa avventura eccezionale si intreccia con riflessioni profonde sulla spiritualità asiatica e sulle conseguenze disastrose dell’attività umana nei confronti del regno animale.

Le dernier hiver du Cid (2°) è la biografia scritta dal giornalista Jérôme Garcin dell’attore Gérard Philipe, morto di cancro nel 1959 a soli 37 anni. Attore cinematografico e teatrale di talento, rigoroso e sensibile, arrivò al successo internazionale con il ruolo dell’appassionato e romantico François ne Il diavolo in corpo, trasposizione dell’omonimo romanzo di Raymond Radiguet (disponibile in italiano in svariate edizioni).  Come da sua volontà, Philipe venne sepolto con il costume di scena di Don Rodrigo, il protagonista della pièce teatrale Le Cid di Pierre Corneille da lui interpretato sui palcoscenici di Avignone.

Dopo Philippe Lançon in Le Lambeau (di prossima pubblicazione per E/O con il titolo La traversata), un altro sopravvissuto affronta il trauma dell’attentato del 2015 alla redazione di Charlie Hebdo. Une minute quarante-neuf secondes (4°) è il resoconto intimo e ragionato dell’evento e del viaggio solitario di ritorno a un’impossibile normalità dell’allora co-direttore Riss.

In Germania è uscito un nuovo libro dei due economisti controcorrente Marc Friedrich e Matthias Weik. Destinato, come i precedenti, a diventare un bestseller, Der größte Crash aller Zeiten (1°) analizza in maniera approfondita l’attuale scenario economico, politico e sociale potenzialmente esplosivo, mette in guardia contro il rischio della più grande crisi di tutti i tempi e dà consigli su come proteggere i propri risparmi.

In Sei du selbst (4°), terzo volume della sua storia della filosofia, Richard David Precht (Amore, L’arte di non essere egoisti, Garzanti) ci porta nel XIX secolo, quando le scienze naturali sfidarono la filosofia rivendicando il ruolo di sola autorità in grado di interpretare verità e significato.

Mentre pensatori come Auguste Comte, John Stuart Mill, Herbert Spencer, Ernst Mach e Charles Sanders Peirce cercavano di portare metodicamente la filosofia al livello della fisica e della biologia, i loro “avversari” Arthur Schopenhauer, Sören Kierkegaard e Friedrich Nietzsche sostenevano che la filosofia non è affatto una scienza, ma qualcosa di completamente diverso: un atteggiamento nei confronti della vita.

Il fisico e divulgatore tedesco Harald Lesch (Fisica da tasca, Ponte alle Grazie) offre in Was hat das Universum mit mir zu tun? (8°) una nuova, stimolante visione dell’uomo dalla prospettiva dell’astrofisica, combinata con le ultime intuizioni dell’astronomia sulla formazione del nostro sistema solare, della Terra e della vita, sullo spazio-tempo e sui confini dell’universo osservabile: buchi neri, materia oscura ed energia oscura.

Nei Paesi Bassi, l’amministratore aziendale ed ex professore di giornalismo Jeroen Smit racconta in Het grote gevecht (4°) il tentativo di acquisto dell’anglo-olandese Unilever da parte della statunitense Kraft Heinz, fallito grazie alla resistenza dell’allora amministratore delegato Paul Polman. Portavoce di un capitalismo “etico” ed “ecologico”, Polman ha da poco lasciato la guida della multinazionale per combattere a tempo pieno i mali del nostro tempo, su tutti il riscaldamento globale e il conseguente cambiamento climatico.

Alquanto originale il soggetto di Waagstukken (13°) in cui Charlotte van den Broeck racconta la tragica storia di 13 architetti, famosi o dimenticati, che si sono suicidati per il fallimento di un loro progetto, o che hanno scelto un edificio da loro progettato come luogo in cui suicidarsi.

Per la gioia dei suoi fan, è finalmente in libreria Me (3° nel Regno Unito), l’autobiografia di Elton John pubblicata in Italia da Mondadori. Una vita straordinaria, costellata di incredibili alti e bassi, che l’estrosa icona del pop britannico ha deciso di raccontare al pubblico senza reticenze.

Sempre in ambito musicale, Glastonbury 50 (5°) è la storia ufficiale per immagini dal 1970 al 2019 del Glastonbury Festival, scritta dal suo ideatore Michael Eavis insieme alla figlia e co-organizzatrice Emily Eavis.

The Body (10°, tr. it. Breve storia del corpo umano, Guanda) è l’ultima fatica di Bill Bryson (Una città o l’altra, Notizie da un grande paese, Breve storia di (quasi) tutto, TEA), brillante e ironico giornalista e scrittore statunitense vissuto a lungo in Inghilterra, tanto da diventare nel 2013 membro onorario della Royal Society. Questa volta Bryson ci guida in un’interessante passeggiata all’interno del corpo umano, dalla testa ai piedi, raccontando con massicce dosi di aneddoti e curiosità il miracolo della vita, della morte e di tutto quello che ci sta in mezzo.

La peor parte (8°) del filosofo spagnolo Fernando Savater è un libro scritto per conservare il ricordo della persona amata, Sara Torres Marrero, con la quale l’autore ha condiviso 35 anni – una vita – di felicità.

È invece dedicata a Carlo Linneo, di cui è autorevole studioso, la biografia Mannen som ordnade naturen (9°) del professore svedese di Storia delle idee Gunnar Broberg, che in oltre 500 pagine descrive la vita e le opere dell’illustre scienziato artefice del fondamentale sistema di classificazione delle piante, degli animali e dei minerali.

The Beautiful Ones (2° negli Stati Uniti, 15° nei Paesi Bassi) è l’autobiografia incompiuta di Prince. Pubblicata in italiano da HarperCollins Italia, è il racconto in prima persona di come Prince Rogers Nelson, nato nel Minnesota, ha saputo costruire con originalità e capacità immaginativa il proprio personaggio.

Non sembra avere fine il filone dei libri dedicati a figure femminili di successo. The Book of Gutsy Women (8°) è una raccolta di ritratti di donne coraggiose che si sono ribellate allo status quo e hanno ottenuto quello che volevano, firmata nientemeno che da Hillary Rodham Clinton, per la prima volta insieme alla figlia Chelsea Clinton.

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Diamo ora uno sguardo alle principali novità di narrativa.

Die Letzten ihrer Art (7° in Germania), è il terzo volume, dopo La storia delle api e La storia dell’acqua (Marsilio), dedicato dalla scrittrice norvegese Maja Lunde ai cambiamenti climatici. Partendo da San Pietroburgo durante il periodo zarista, attraverso la Germania della II Guerra Mondiale fino alla Norvegia del prossimo futuro, l’autrice racconta di tre famiglie, del destino di una rara razza di cavalli e della lotta contro l’estinzione della specie.

Nato in Unione Sovietica, Eugen Ruge (In tempi di luce declinante, Il disperso, Mondadori) è uno scrittore tedesco e traduttore dal russo. Metropol (8°), ambientato a Mosca negli anni Trenta, segue le vicende di tre persone – la tedesca Charlotte, appena sfuggita alla persecuzione nazista, suo marito e il giovane britannico Jill, tutti impiegati nel servizio di intelligence del Comintern – sulla linea sottile tra convinzione e conoscenza, lealtà e obbedienza, sospetto e tradimento.

The Sun Sister (4° nel Regno Unito, di prossima pubblicazione in Italia per Giunti col titolo La ragazza del sole) è il sesto volume della serie “Le sette sorelle” di Lucinda Riley. Ambientato tra la New York dei giorni nostri e le pianure del Kenya degli anni ‘40, esplora la forza dell’amore e la sua capacità di attraversare confini apparentemente invalicabili.

Cilka’s Journey (6°) di Heather Morris è il sequel de Il tatuatore di Auschwitz (Garzanti) con protagonista Cilka Klein che, sopravvissuta al campo di concentramento tedesco, dopo la liberazione viene accusata di collaborazionismo e inviata in un campo di prigionia in Siberia. Lì farà amicizia con una dottoressa e imparerà a curare i malati.

Nel nuovo thriller della spagnola Dolores Redondo (Il guardiano invisibile, Inciso nelle ossa, Offerta alla tormenta, TEA) intitolato La cara norte del corazón (2°, tr. it. Il lato nord del cuore, di prossima pubblicazione per DeAPlaneta) l’ispettrice Amaia Salazar deve affrontare i fantasmi della sua infanzia, quando si perse nella foresta e venne ritrovata dopo 16 ore a 30 chilometri di distanza, con i vestiti anneriti come quelli di una strega salvata da un falò.

Chiudiamo con l’inno ai sentimenti di Find Me (6° negli Stati Uniti, 10° nel Regno Unito), l’ultimo romanzo di André Aciman pubblicato in Italia da Guanda con il titolo Cercami, in cui l’autore statunitense riannoda i destini dei protagonisti di Chiamami col tuo nome e, con la stessa sensibilità, si interroga sulla durata dell’amore, al di là del tempo e delle distanze.

 

Qui le classifiche mensili con i bestseller in Francia, Germania, Cina, Regno Unito, Svezia, Spagna, Usa e… 

nota: dal 1985 Informazioni Editoriali, che fa parte del gruppo Messaggerie Italiane, è leader in Italia nella realizzazione e nella gestione di database bibliografici, nonché nella fornitura di servizi informativi per il mondo del libro. È anche editrice del portale iBUK, da cui sono tratte queste classifiche internazionali.

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