Nel nuovo libro Albert Espinosa narra la storia di cinque ragazzi che si oppongono a un mondo dalle regole aride e insensate e affida loro il suo messaggio più forte: amare il proprio caos, ciò che rende diversi... - Su ilLibraio.it il prologo

Ciò che la vita e la malattia gli hanno ispirato emerge prepotente dalla scrittura di di Albert Espinosa: che ogni esperienza è un’avventura, e come tale va vissuta, senza piegarsi alle regole astratte di un mondo che crea norme e costumi solo per addomesticarci.

Ora arriva in libreria per Salani Braccialetti azzurri. Ama il tuo caos, il nuovo libro dell’autore del bestseller Braccialetti Rossi (portato sul piccolo schermo con grande successo). In Braccialetti azzurri lo scrittore spagnolo  narra la storia di cinque ragazzi che si oppongono a un mondo dalle regole aride e insensate e affida loro il suo messaggio più forte: amare il proprio caos, ciò che rende diversi, ciò che gli altri non capiscono o vorrebbero cambiare. Amare le proprie contraddizioni, il dolore e la rabbia, perfino il lutto: perché ogni esperienza è un’occasione da non perdere, per comprendere se stessi e per rendere perfino la morte una meravigliosa avventura…

Braccialetti azzurriScopri di più sul libro…

Su ilLibraio.it un estratto dal libro
(pubblicato per gentile concessione di Salani)

PROLOGO

Dopo Braccialetti rossi. Il mondo giallo e la sceneggiatura per la serie televisiva Braccialetti rossi sentivo il bisogno
di concludere questa trilogia di colori che parlano di vita, di lotta e di morte. Braccialetti rossi. Il mondo giallo (2008) ha superato ogni mia previsione, e non mi riferisco al numero di lingue in cui è stato tradotto o alle tante edizioni che ha avuto; parlo della cosa più importante: il contatto con le persone attraverso l’enorme quantità di e-mail che ricevo ogni giorno in cui mi raccontano cosa ha significato il libro nella loro vita. Quelle ottomila e-mail quotidiane sono un premio difficile da spiegare. Sono l’affetto per un colore che mi emoziona. Il fatto è che tutti abbiamo un libro preferito e il mio è Braccialetti rossi. Il mondo giallo. È come l’orgoglio di un padre davanti al suo primogenito. Per gli altri romanzi provo sensazioni diverse. Tutto quello che avremmo potuto essere io e te, se non fossimo stati io e te (2010) nasce dai miei sogni e desideri. Contiene parte di un’opera teatrale accanto alla quale si è sviluppato (il testo in lingua catalana El fascinant noi que treia la llengua quan feia treballs manuals) e parla degli stessi temi, ma da un punto di vista differente. Parla di un ragazzo che vuole dormire e non può, che desidera amare ma non sa come si fa e, soprattutto, che si ritrova ad affrontare un dono che non sa gestire.
Se mi chiami mollo tutto… però chiamami (2011) mi ha fatto passare una festa di Sant Jordi emozionante e piena
di sorprese quanto quel Sant Jordi di parecchi anni fa, in cui persi la gamba, e il protagonista è il personaggio nel quale più mi sono identificato: quel Dani che cerca di crescere e che trova bambini quando il suo si è smarrito.
Bussole in cerca di sorrisi perduti (2013) è nato come gemello di un’opera di teatro (Els nostres tigres beuen
llet). In entrambi i testi cercavo di trasmettere la riconoscenza che sento per il mio amico Antonio Mercero; la
sua lotta mi guida ogni giorno come un faro verso una persona tra le più oneste che abbia mai conosciuto. E ora arriva Braccialetti azzurri. Ama il tuo caos. Il bisogno di scrivere questo libro supera qualunque sentimento possa spiegarvi. È un libro caotico nel contenuto, nel l’espressione e nelle emozioni che trasmette. Ho cercato di non pensare ad altro che a rovesciarvi dentro tutto il mio mondo. Ciascun capitolo intende rappresentare una sensazione esistenziale che ho sperimentato in un momento della vita. Inizia con il colore giallo o con il rosso, ma a poco a poco vira verso l’azzurro. Nasce contemporaneamente a Pitahaya, il cortometraggio che mi ha dato tanta allegria e nel quale il motto ‘Ama il tuo caos’ illumina ogni scena. Spero che tra pochi mesi possa vedere la luce anche il
film. Il bisogno di girarlo insieme a coloro che amano il mio caos è una passione per cui mi batterò tutta la vita.
I miei primi tre romanzi sono rischiarati dal colore giallo. Vorrei che i prossimi tre fossero azzurri. Non mi
importano le sfumature: non so se sarà blu cobalto, celeste, turchese o azzurro lapislazzulo. Però so che questa storia nasce da personaggi reali, persone che ho conosciuto durante quella fatidica settimana in cui la mia vita stava per arrivare al capolinea, quando avevo sedici anni e mi diagnosticarono quel tre per cento di possibilità di cavarmela che ha segnato indelebilmente il resto dei miei giorni. Questo libro è un’opera di ‘fantasia-non fantasia’ che
si lega a quel Leo di Braccialetti rossi che doveva trovare la propria strada. Ma c’è anche qualcosa di quella persona che mi svelò i sette consigli per essere felice in Braccialetti rossi. Il mondo giallo, e soprattutto parla di quelle persone incredibili la cui vita, la cui anima, la cui bontà ho cercato di riversare in questi personaggi.
Come ho fatto in Braccialetti rossi. Il mondo giallo, voglio lasciarvi il mio indirizzo e-mail. Credo che entrare in contatto con voi lettori, con coloro che leggeranno il libro in altri paesi o in altre lingue, creerà un legame eterno tra noi. Questo è il mio indirizzo: albertespinosa91@yahoo.es. Mi auguro di creare con voi un mondo azzurro…

(continua in libreria…)

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