Nata da una costola della storica Fratelli Fabbri Editori, Centauria Libri si rinnova e sceglie di investire in una nuova identità, fondata su “un linguaggio che possa compenetrare iconografia e scrittura”, come dichiara Giulio Lattanzi in un’intervista a ilLibraio.it. Insieme al direttore editoriale Balthazar Pagani, ci racconta il nuovo volto della casa editrice e i progetti in corso d’opera - L'intervista

Nata dall’eredità della Fratelli Fabbri Editori, la casa editrice Centauria Libri sta dando una nuova forma alla propria identità editoriale, che guarda al libro come a un oggetto estetico. L’aspetto grafico e quello iconografico, quindi, sono tanto rilevanti quanto il contenuto testuale.

Se la storica Fratelli Fabbri Editori aveva, negli anni ’50 e ’60, costruito la sua fortuna sul successo di opere illustrate e distribuite in fascicoli in edicola, come La Bibbia, La Divina Commedia e l’Enciclopedia Conoscere, da principio Centauria si proponeva di ritagliarsi uno spazio in libreria mantenendo la tradizione: “Siamo partiti cercando una via d’ingresso in libreria a partire dal business di Centauria, che sono i prodotti collezionabili in edicola”, racconta a ilLibraio.it Giulio Lattanzi, editore di Centauria: “Si trattava di proporre dei prodotti che mettessero insieme libri e oggetti collezionabili, una sorta di sintesi delle due cose. Prodotti sempre esteticamente attraenti”.

Lattanzi ha una lunga esperienza nell’editoria: è stato Direttore Generale e Amministratore Delegato di Rcs Libri, Direttore Generale di Rcs Quotidiani e membro del consiglio di presidenza dell’Associazione Italiana Editori, e fa parte della giuria del Premio Strega. L’editore ci spiega come, nel 2018, Centauria ha deciso di rinnovarsi, scegliendo di scommettere sul successo di libri che combinano testo e immagini: “L’idea è nata quando ho incontrato una persona che aveva lavorato al Sole 24 ore e aveva un’esperienza consolidata nel campo del libro e della grafica”, argomenta, riferendosi al collega, Balthazar Pagani, direttore editoriale del progetto: “Pagani mi ha proposto di dare un’impronta diversa alla casa editrice, incentrata su un’idea del libro in cui l’aspetto grafico non fosse né un elemento accessorio né l’aspetto principale, classico del libro illustrato, ma una parte integrante del linguaggio del libro”.

Sono nati così testi come Iconic Frida. Vita, passioni e fascino in uno stile unico oltre le mode di Massimiliano Cappella e Che Sfiga! Storie di gente che ha cambiato il mondo ma poi qualcosa è andato storto di Micol Arianna Beltramini, illustrato da Giancarlo Ascari.

iconic frida centauria libri

“Abbiamo deciso di proseguire su questa strada perché aveva le potenzialità per dare un’identità più specifica al nostro marchio”, ed è questa la linea editoriale che ha portato alla realizzazione de La storia del comunismo in 50 ritratti di Paolo Mieli, illustrato da Ivan Canu. “L’anno scorso ho visto a teatro l’opera di Mieli ‘Era d’ottobre’, un racconto della Rivoluzione d’ottobre che trae ispirazione dal quadro di Renato Gottuso ‘Il funerale di Togliatti’. Siccome il quadro contiene molti ritratti delle più importanti personalità nella storia del comunismo, ho proposto a Mieli di lavorare a un libro che raccontasse la storia del comunismo attraverso i ritratti dei suoi protagonisti, contando sulla capacità di Bathazar di trovare un illustratore adatto, e così è stato”.

La storia del comunismo in 50 ritratti paolo mieli centauria

Da Lenin a Italo Calvino, da Stalin a Luchino Visconti, da Che Guevara a Pablo Picasso, il volume passa in rassegna alcune delle personalità più significative e rappresentative nella storia del comunismo e, per ciascuna, fornisce un ritratto grafico e descrittivo; in sintesi, “il libro dimostra una valida risposta alla linea editoriale che volevamo introdurre, cioè la possibilità di fare dell’illustrazione una parte della trattazione”.

“L’intenzione – aggiunge Balthazar Pagani – è riuscire a combinare la qualità del testo alla qualità della grafica e di tutto ciò che è apparato iconografico, dall’illustrazione alla fotografia, una cura completa del prodotto editoriale che speriamo possa incontrare il gusto del pubblico”. Lo stesso principio, aggiunge, è stato applicato nei riguardi della nuova collana Fiction di narrativa italiana, curata dallo scrittore Orazio Labbate, che debutta a giugno con il romanzo Confessioni di un amore ambiguo di Angelo di Liberto.

Confessioni di un amore ambiguo angelo di liberto centauria libri

La scelta di investire nel libro in quanto oggetto anche estetico ha un’altra funzione, continua Lattanzi, ed è la visibilità: “Vista la mia esperienza all’interno delle grandi realtà editoriali, so bene che il piccolo editore deve tenere in conto non soltanto le esigenze dei lettori, ma anche quelle dei librai: non è facile ottenere spazio e bisogna cercare degli elementi che rendano il più possibile distintivi i propri libri. Nel campo dell’illustrazione come linguaggio, vi sono ancora delle possibilità di esplorazione”.

L’attenzione nei confronti dell’apparato iconografico di un libro, parimenti al suo contenuto testale, è la nuova linea editoriale di Centauria Libri, che riguarda anche le prossime uscite: “Abbiamo due graphic novel in arrivo”, annuncia Pagani, “una di Otto Gados su Schiele, Egon Schiele. Il corpo struggente, e una su Jean-Michel Basquiat di Paolo Parisi”. Nella collana di narrativa, invece, verranno pubblicati Michele Neri, Sospensione, e James Leo Helrihy, E il vento disperse la nebbia.

Egon Schiele. Il corpo struggente Otto Gabos

“Per ottobre – anticipa l’editore – pubblicheremo una raccolta di ventiquattro racconti; ciascuno rimanda a una lettera, e il libro verrà impaginato come una rubrica telefonica”.

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