E' online il nuovo sito di e-commerce giuntialpunto.it. L'obiettivo? "Far nascere un nuovo modello di libreria, creando una relazione sempre più stretta fra il negozio fisico e quello online"

Se all’estero Amazon ha appena chiuso, dopo una durissima battaglia, l’accordo con Hachette sul prezzo degli e-book, in Italia il colosso di Jeff Bezos (che non ha convinto – almeno per ora – grandi gruppi come Mondadori Libri, Rcs Libri, GeMS e Feltrinelli a prendere parte all’operazione Kindle Unlimited), ne ha chiuso un altro con la catena di librerie Giunti al Punto (173 punti vendita in Italia).

L’accordo in questione, nelle intenzioni, punta a “far nascere un nuovo modello di libreria, creando una relazione sempre più stretta fra il negozio fisico e quello online”. In particolare, il negozio online Giunti al Punto, con il supporto di Amazon, “permetterà ai clienti di accedere alla selezione di libri, dvd, cd, giocattoli e molto altro, disponibili su Amazon.it”.

“La nostra sfida è quella di realizzare la libreria del futuro adesso ‒ spiega Martino Montanarini, Ad del Gruppo Giunti ‒ un luogo in cui scegliere cosa leggere, come leggere e quando farlo, creando una relazione fra i lettori che frequentano le nostre librerie (i possessori della nostra carta fedeltà sono più di un milione), gli oltre 600 librai che lavorano nei nostri negozi, e tutti gli appassionati di libri che desiderano far parte di questa straordinaria comunità. Una libreria aperta, una moderna agorà che abbatte le barriere fra virtuale e reale, in cui convivono felicemente libri di carta e libri digitali”. È con queste premesse che, a partire dal oggi è online il nuovo sito di e-commerce www.giuntialpunto.it. Disponibile anche la nuova App-Giunticard.

Resta la domanda di fondo: quanto è vantaggioso un accordo di questo tipo  per il gruppo editoriale? 

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