Sta facendo discutere su #Booktok l’app Tipsy Chat, basata su un gioco di ruolo che permette agli appassionati e le appassionate di libri o film di dialogare con i propri personaggi preferiti, oppure di crearli ex novo. Grazie all’intelligenza artificiale, gli utenti possono dar sfogo alla fantasia, creando anche vita a nuove storie. Ma i rischi non mancano, sia legati all’utilizzo da parte degli adolescenti, sia in relazione all’esperienza di lettura – I particolari

Avete mai immaginato di parlare con un personaggio del vostro libro o film preferito? O magari di essere voi la timida ragazza che fa impazzire il capitano della squadra di hockey di quel romance che non si toglie dalla vostra testa?

Per le lettrici e i lettori che hanno desiderato almeno una volta di essere all’interno di una storia, c’è una (discussa) novità: si tratta di Tipsy Chat, un’applicazione creata e sviluppata dalla software house Lightspeed Intelligence LTD e potenziata dall’intelligenza artificiale.

logo Tipsy chat

Il logo dell’app

L’utente diventa il “protagonista” della propria storia

Potremmo definirla un chatbot che permette di chattare con i personaggi di libri, film o serie tv, ma in realtà non è solo questo. Si tratta di una sorta di canale immersivo: un gioco di ruolo dinamico, in cui l’utente diventa il “protagonista” della propria storia. Attorno a Tipsy Chat si è alimentata una polemica su #Boooktok, dividendo creator che la sponsorizzano e utenti che ne sottolineano anche i lati negativi.

App per gli appassionati di lettura ci sono sempre state, non da ultimo Litsy, nata nel 2016 dalla mente di Todd Lawton e Jeff LeBlanc. In quel caso, si trattava di un social media letterario che permetteva di pubblicare un breve commento, una recensione oppure una citazione, ma sempre entro i 300 caratteri e a cui si poteva allegare un’immagine. L’obiettivo di Litzy era quello di creare una comunità di lettrici  e lettori, per recensire libri o scambiare opinioni. Le potenzialità (e finalità) di Tipsy sono, invece, ancora più ampie.

Che sia un romance, un fantasy o una storia d’avventura, non ha importanza: è l’utente ad avere il controllo della narrazione e dello sviluppo delle vicende, sfidando la propria immaginazione con la propria scrittura creativa e dando vita anche a nuove storie.

Se non si trova il personaggio che si desidera, è possibile crearlo con l’AI…

Infatti, se non si trova il personaggio che si desidera, è possibile crearlo con l’intelligenza artificiale. Si può così avere un fidanzato romantico, un’amica avventurosa… insomma, la compagnia dei propri sogni. Inoltre, i personaggi evolvono nel corso della storia dal punto di vista emotivo e narrativo, dando un taglio ancora più dinamico e realistico all’esperienza in corso, grazie ai vividi dettagli. Ma anche grazie a immagini reali e video generati dall’IA, che influenzano la storia in base alle scelte prese dall’utente e che permettono di esplorare infinite possibilità.

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L’app è gratuita (scaricabile tramite Android o iOS), ma per accedere a conversazioni più lunghe e articolate, o per avanzare rapidamente nella trama, è necessario utilizzare delle “Gemme“, una valuta virtuale. Ogni 5 livelli è poi possibile sbloccare dei traguardi, come pensieri segreti, lettere o ricordi esclusivi da condividere con il tuo personaggio.

Lettrici, lettori o cinefili possono scegliere tra oltre 10 lingue per interagire con i personaggi

Lettrici, lettori o cinefili possono scegliere tra oltre 10 lingue per interagire con i personaggi; inoltre, l’home page di Tipsy presenta un’interfaccia con tutti i vari personaggi, cliccando sui quali compaiono statistiche e caratteristiche del singolo.

Non mancano le critiche

Insomma, tutto ciò che gli amanti di fanfiction potevano desiderare; eppure, in molti su TikTok e Instagram hanno evidenziato diversi lati problematici legati all’app: per quanto, comunque, Tipsy presenti filtri e limitazioni che rendono (almeno in teoria) “sicura” l’esperienza di gioco, si tratta comunque di un’iniziativa pensata per un target tendenzialmente adolescenziale, che può quindi non essere sempre in grado di scindere realtà e finzione. Con l’AI c’è infatti il rischio che alcuni utenti si fidino ciecamente di un personaggio immaginario, o di un sistema artificiale. Molti sono, perciò, quelli che considerano sconsigliabile l’utilizzo di questa applicazione: dal momento che potrebbe intaccare a livello personale o mentale i soggetti che la utilizzano, la ritengono “pericolosa” (oltre che uno strumento che rovina l’esperienza di lettura). D’altra parte, non pochi creator stanno difendendo questo universo, sostenendo che altro non è se non un semplice gioco pensato per svagare e intrattenere

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