"Respinta all’unanimità" la proposta di portare Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente di Milano, all’interno di Tempo di Libri, "la cui nuova edizione è stata fissata dall’8 all’11 marzo 2018" - Il punto della situazione

Non più di qualche giorno di “tregua mediatica”, e già si torna a discutere del futuro di Tempo di Libri, la fiera dell’editoria promossa dall’Associazione Italiana Editori, la cui prima edizione, dopo mesi di polemiche con Torino, si è svolta negli spazi fieristici di Milano Rho lo scorso aprile.

È infatti arrivato un comunicato firmato dal consiglio direttivo di Odei (Osservatorio degli editori indipendenti), la cui assemblea “ha respinto all’unanimità la proposta ricevuta il 19 giugno dall’Aie e da Fabbrica del libro di portare Book Pride, la fiera dell’editoria indipendente di Milano, all’interno di ‘Tempo di libri’ la cui nuova edizione è stata fissata dall’8 all’11 marzo 2018“.

Nelle scorse settimane, visto anche il successo del Salone di Torino, che si è svolto come di consueto a maggio e che nel 2018 si terrà dal 10 al 14 maggio, si era molto parlato di uno spostamento di date, e di sede, per Tempo di Libri (ilLibraio.it ha affrontato questi temi – e le problematiche legate alla prima edizione della fiera – in una recente intervista alla presidente della Fabbrica del Libro Renata Gorgani).

Il comunicato di Odei rende pubbliche le date a cui Aie e Fabbrica del libro stavano lavorando: non l’autunno, dunque (quando a Milano già si tiene, con successo, Bookcity) ma marzo. A marzo dell’anno prossimo, però, negli spazi di BASE Milano (zona Tortona) si tiene anche Book Pride, che aveva da tempo annunciato le date della prossima edizione (23-25 marzo 2018); date che l’assemblea di Odei ha confermato, aggiungendo: “La fusione con Tempo di libri farebbe venir meno le stesse ragioni fondative di Book Pride, nato come un appuntamento capace di assicurare visibilità al lavoro dell’editoria indipendente (…). Odei si rammarica che sia stato fissato, nella stessa città, un appuntamento fieristico legato ai libri solo due settimane prima di Book Pride”.

Intervistato dal Corriere della Sera, Gino Iacobelli, presidente di Odei, ha raccontato di aver preso parte, lo scorso lunedì, a un incontro con i vertici di Tempo di Libri, con il neopresidente di Aie Ricardo Franco Levi, con la presidente della Fabbrica del Libro Renata Gorgani e con l’amministratore delegato Solly Cohen: “Ci è stato detto che avremmo ricevuto una proposta di collaborazione e invece ci hanno chiesto di inglobare Book Pride dentro Tempo di Libri. Avremmo mantenuto il nostro marchio ma l’idea era comunque di fare un’unica fiera nello stesso luogo, al Portello a Milano, e nelle stesse date”. Dunque, Iacobelli conferma anche il probabile (ma non ancora confermato) spostamento di Tempo di Libri nei più centrali, ma anche più costosi, spazi di Fieramilanocity.

Il comunicato di Odei ha sorpreso gli organizzatori di Tempo di Libri, che prima di rendere pubbliche le decisioni sul futuro della manifestazione avrebbero preferito attendere l’elezione, il prossimo 28 giugno, di Levi alla presidenza dell’Aie (al posto di Federico Motta). Al Corriere Gorgani ha spiegato: “Sono molto stupita dal comunicato di Odei. Abbiamo incontrato il presidente e i soci ma non c’era l’intenzione di fondere Book Pride con Tempo di Libri. La proposta era di fare le due fiere in date contemporanee e nello stesso luogo, riconoscendo comunque l’indipendenza di Odei e lasciando agli editori la libertà di scegliere a quale dei due marchi afferire“. Per la presidente della Fabbrica del Libro “la protesta è prematura. Il nostro pensiero non è mai stato inglobarli”.

Iacobelli, dal canto suo, fa notare un’altra questione difficile da risolvere: Book Pride è a ingresso gratuito, Tempo di Libri no. C’è da scommettere che nei prossimi giorni la querelle continuerà a tenere banco…

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