Vanni Santoni anticipa a ilLibraio.it: "Dal 2019 avremo una collana di narrativa straniera". Quanto agli autori italiani, dall'autunno spazio al nuovo libro di Gianluigi Ricuperati e ai "recuperi"... - I particolari

Circa due mesi fa abbiamo raccontato l’alleanza tra Editrice Il Castoro e Tunuè nell’ambito dei graphic novel (qui i dettagli, ndr). In vista del Salone del libro di Torino è il momento di parlare di un’altra novità in arrivo in casa Tunuè. Come anticipa a ilLibraio.it lo scrittore Vanni Santoni, che cura la collana di narrativa italiana, “dal 2019 cominceremo con la straniera”.

Quattro le uscite annuali previste. La nuova collana sarà curata da Giuseppe Girimonti Greco, già traduttore per Adelphi e consulente di varie realtà editoriali. Ma sarà lo stesso Santoni a mantenere la direzione, per dare un indirizzo generale: “Le linee saranno quelle note: sconfinamento, attenzione per gli esordi, alto tasso di letterarietà“. E ancora: “Nessun pregiudizio di lingua/paese, ma particolare attenzione alle voci europee. Intendiamo inoltre fissare un trattamento di livello per i traduttori”, ci spiega sempre Santoni.

Quanto alla narrativa italiana, nella seconda parte del 2018 Tunué pubblicherà il nuovo libro di Gianluigi Ricuperati e passerà da 4 a 5 titoli l’anno, inserendo un “recupero, un romanzo italiano, recente, fuori catalogo, in linea con il taglio della collana”. Il primo sarà Ricrescite di Sergio Nelli, “sul solco di Max Frisch (e imparentato quindi col nostro La stanza di Therese di Francesco D’Isa)”, un libro assente dalle librerie da molti anni”.

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