Prodotte in meno di dieci anni (dal 1964 al 1973), le storie del fumettista argentino Quino sono ancora oggi ripubblicate e lette da milioni di lettori. Scopri il segreto del successo di Mafalda, un personaggio indimentacabile...

“La minestra di Mafalda è una metafora di tutto ciò che si vuole imporre con la forza, delle cose alle quali vuole costringerti il potere, di ciò che viene imposto a un bambino, a un cittadino, a un popolo.”

Con queste semplici parole, il fumettista argentino Quino sintetizza efficacemente il principale motivo del successo planetario della sua Mafalda, una piccola bambina di 6 anni con i capelli arruffati, lo sguardo attento e la lingua tagliente, le cui strisce disegnate – prodotte in meno di dieci anni (dal 1964 al 1973) – sono ancora oggi ripubblicate e lette da milioni di lettori.

Mafalda

Mafalda “la contestatrice”, come la chiamò Umberto Eco nel 1969, presentando il primo libro monografico a lei dedicato, ha compiuto 50 anni, ma non li dimostra affatto. La sua radicale incapacità di accettare le ingiustizie è ancora pienamente contagiosa. E nonostante i tempi della sua messa in scena siano parecchio cambiati (il suo autore, oggi, è un arzillo vecchietto di 83 anni), la sua immagine è tutt’ora un’icona inconfondibile del mondo dei fumetti.

“Buongiorno! Sono state eliminate le ingiustizie terrestri?”, chiede la piccola Mafalda, appena alzatasi dal letto, in una celebre striscia. La risposta non è di suo gradimento, ovviamente. E dopo un attimo di riflessione: “Allora svegliatemi per l’ora di pranzo”, conclude. Ecco l’ironia un po’ sconsolata della piccola bambina che vorrebbe cambiare il mondo. E non è un caso, in fondo, che la sua battaglia abbia attraversato gli anni ’60, per terminare proprio all’inizio dei ’70, mentre in Argentina si faceva strada la repressione militare guidata da J. R. Videla.

Da allora, nonostante i tanti anni passati, Mafalda resiste ancora.  Recentemente, Salani ha pubblicato un volume che raccoglie tutte le strisce prodotte da Quino, dedicate al suo più celebre personaggio. Si tratta di uno dei quei rari libri il cui pubblico di riferimento è praticamente impossibile da definire: che abbiate 6 o 99 anni, lo leggerete tutto (e più di una volta) dalla prima all’ultima pagina.

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