Dopo anni di tagli, arrivano nuovi fondi, proprio nei giorni della polemica scoppiata dopo l'annuncio da parte del ministro, che vuole dar vita alla "Biblioteca dell'Inedito" - I particolari

Dopo le polemiche seguite alla proposta di voler dar vita alla “Biblioteca dell’Inedito” (qui i dettagli sul caso e l’intervista di ieri de ilLibraio.it al presidente del Centro per il libro Romano Montroni, a cui è stato affidato il progetto), il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini “risponde” indirettamente ai tanti che in rete hanno  sottolineato i continui tagli alla cultura, e in particolare alle biblioteche: rendendo note le proposte inviate al Mef per la redazione della legge di assestamento di bilancio per l’anno 2015, annuncia infatti che “aumenterà di 8 mln di euro il contributo statale a favore degli archivi, delle biblioteche e dei principali istituti del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo”.

Sottolinea il ministro: “Dopo anni di tagli alla cultura è necessario invertire la rotta e tornare a investire anche aumentando le risorse a favore dei tanti  istituti che silenziosamente e con alta professionalità operano per la conservazione, catalogazione e restauro del nostro patrimonio culturale”.

Nuovi fondi in arrivo, tra gli altri, per l’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, l’Istituto per il restauro e la conservazione del patrimonio  archivistico e librario, l’Opificio delle pietre dure, l’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, e le  biblioteche nazionali di Roma e Firenze.

Nuovi fondi anche per il funzionamento di tutti gli archivi e le biblioteche che vedono aumentare rispettivamente il contributo di 2 milioni e mezzo, “per un totale di milioni”.

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