“Ghinea”, la newsletter femminista della rivista “inutile”, ospita ogni mese approfondimenti di attualità, da un punto di vista culturale e politico. Non solo: segnala libri, podcast, nuovi album in uscita e film e documentari da tenere d’occhio…

Ci siamo già occupati del vasto panorama delle riviste indipendenti italiane, on e offline, delle loro iniziative e delle loro diverse linee editoriali. In particolare, a proposito di web, non mancano progetti sperimentali e coraggiosi, capaci di intraprendere nuove direzioni e di sintonizzarsi su alcuni dei temi più caldi dell’attualità.

A questo proposito, tra gli argomenti più affrontati negli ultimi mesi su blog, riviste, newsletter, ma anche su pagine Facebook e Instagram (si pensi a L’ha scritto una femmina, gestita dalla scrittrice Carolina Capria), troviamo il femminismo. La discussione era già stata avviata prima della nascita del movimento #MeToo, ma dopo il caso Weinstein l’ondata di interventi e di dichiarazioni ha assunto una portata diversa, raggiungendo molte più persone e innescando una vera e propria rivoluzione culturale.

Proprio per questo motivo, tanti progetti editoriali hanno scelto di concentrarsi sulla questione femminista, cercando di raccogliere opinioni diverse e di sviscerare il tema in tutte le sue possibili declinazioni. Futura del Corriere della Sera e Senza Rossetto, sono solo due dei nomi più conosciuti nell’ambito delle newsletter italiane che trattano (anche) questa materia, ma accanto a loro ce ne sono altre che meritano di essere seguite.

Tra queste, Ghinea, la corposa newsletter femminista della rivista inutile che nasce con l’obiettivo di “amplificare voci che secondo noi vale la pena ascoltare. Donne che viaggiano, donne che studiano, donne che subiscono ingiustizie, donne che lottano per cambiare un po’ il mondo, donne in paesi e di confessioni che non conosciamo se non per racconti di terzi, donne che si sentono strette nel binarismo o nel loro sesso biologico, donne che si agitano e donne che cantano: noi le vogliamo far parlare tutte, senza mediazioni”.

Ovviamente sarebbe un pregiudizio (anche abbastanza obsoleto) pensare che newsletter come Ghinea si rivolgano soltanto a un pubblico femminile. Ogni mese vengono ospitati approfondimenti di attualità che sono di interesse collettivo, da un punto di vista culturale ma anche politico. Qualche esempio? Partendo da una lunga e interessante ricerca sulla figura della strega, nella Ghinea di ottobre si è parlato, tra le altre cose, del capolavoro di Hayao MiyazakiLa città incantata, ma anche delle mozioni per il sostegno alla maternità e la prevenzione dell’aborto presentate da Fratelli d’Italia a Ferrara e Roma. In quella di settembre, invece, sono stati affrontati il caso Kavanaugh e il ddl Pillon, il disegno di legge che prevede una serie di modifiche in materia di diritto di famiglia, separazione e affido condiviso dei minori.

Ma non solo: Ghinea consiglia anche libri, podcast, nuovi album in uscita e film e documentari da tenere d’occhio.

Come accennato prima, Ghinea è la newsletter femminista di inutile (con la “i” minuscola!), una rivista letteraria in attività dal 2007 che “ha uno scopo piuttosto banale: fare cultura in maniera semplice, all’opposto della cattedra, lontano dall’illuminazione forzata e salvifica della cultura che in giro c’è ancora, in contrasto con i parrucconi, e allo stesso tempo farlo con serietà e con il massimo della professionalità che un passatempo ci permette”. Dietro ci sono i nomi di Gloria Baldoni, Federica Bordin, Marianna Crasto, Francesca Massarenti, Matteo Scandolin.

inutile si occupa principalmente di narrativa e ogni settimana pubblica un racconto, di autori italiani o stranieri tradotto in italiano, che poi viene letto dalla redazione nel podcast Racconti.

Tutto qui? No, perché ruotano attorno a inutile No Rocket Science, rivista dedicata all’intersezione tra cultura e tecnologia, Effemeridi, dedicata agli anni 2000, e infine la preziosa Timone, “newsletter sulle riviste fatta da una rivista“. In pratica Timone è una sorta di rassegna mensile piena di spunti, curiosità e idee, che raccoglie articoli e novità sulle riviste indipendenti di tutto il mondo.

E a proposito di Timone e degli spazi online dedicati a temi femministi, nell’ultima newsletter è stata segnalata una notizia non positiva: quella relativa alla chiusura del sito Soft Revolution – Ragazze che dovrebbero darsi una calmata, dopo sette anni di attività.

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