"Tutto è in frantumi e danza" è il racconto, fatto con lingua semplice e diretta, della storia tragicomica di quel lento e osceno decadere dell’economia e della finanza che sta impadronendosi delle nostre vite

In Tutto è in frantumi e danza (La nave di Teseo) Guido Maria Brera e Edoardo Nesi raccontano la finanza come un grande spettacolo di cui siamo protagonisti inconsapevoli. Edoardo Nesi (deputato) torna a narrare l’economia contemporanea ripartendo da dove si era interrotto il racconto di Storia della mia gente, con cui aveva vinto il premio Strega nel 2011. Lo fa insieme a Guido Maria Brera, imprenditore e scrittore, autore del romanzo I diavoli, poi diventato I Diavoli, un progetto di giornalismo narrativo che, attraverso le voci dei personaggi del romanzo, commenta fatti di cronica politica ed economica spiegando le dinamiche con cui finanza e geopolitica condizionino le nostre vite.

Se Storia della mia gente raccontava la caduta dell’industria tessile di Prato all’arrivo della concorrenza cinese, ora la prospettiva si allarga all’intero paese. Tutto è in frantumi e danza affronta le pericolose dinamiche in atto nella nostra economia: la crescita senza misura della finanza, l’enorme debito pubblico, i tassi d’interesse negativi. E spiega come milioni di persone abbiano potuto impoverirsi, mentre le prospettive di crescita su cui pensavamo di poter contare sono scomparse.

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“Ricordi”, chiedono Guido Maria Brera ed Edoardo Nesi al loro lettore, “quando vivevi nel migliore dei mondi possibili, e non te ne accorgevi neanche? Quando eri certo che il futuro sarebbe stato migliore del presente. Quando sapevi che i tuoi figli avrebbero trovato lavoro a un chilometro da casa. Quando potevi sognare senza sembrare un illuso. Quando dovevi sforzarti per accorgerti della disoccupazione. Quando il terrorismo sembrava un relitto del passato. Quando il concetto stesso di immigrazione pareva sul punto di perdere significato, perché stavamo per andare a vivere in un mondo unico, in cui le piccole aziende non chiudevano, le banche non fallivano, centinaia di migliaia di persone non perdevano il lavoro e non si moriva affogati pur di arrivare in Italia”.

Tutto è in frantumi e danza è il racconto, fatto con lingua semplice e diretta, della storia tragicomica di quel lento decadere dell’economia e della finanza che sta impadronendosi delle nostre vite. Un processo che rende sempre più lontani e sbiaditi i sogni e le ambizioni che animavano le generazioni precedenti, mentre cancella il futuro delle generazioni a venire. Il libro, come detto sopra, inizia dove finisce Storia della mia gente di Edoardo Nesi e illustra le assurde modalità del mondo che Guido Maria Brera ha raccontato ne I diavoli, spiegando come sia stato possibile perdere il 25% della nostra produzione industriale, arrivare a tassi di interesse negativi, decidere liberamente di arricchire a dismisura un’altra nazione a scapito della nostra, creare un oceano di denaro che nessuno riesce a vedere o toccare.

 

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