Ennesimo rinvio per la discussa operazione "Mondazzoli". Così, a far discutere il mondo dell'editoria è lo sbarco in Italia di HarperCollins. Paola Ronchi, già Direttore Generale della ex Harlequin Mondadori SpA, è diventata DG della neonata filiale italiana del marchio di proprietà di News Corp (dunque di Rupert Murdoch) e ha concesso a ilLibraio.it la sua prima intervista nella nuova veste. Tra le altre cose ha svelato: "A partire dai primi mesi del 2016 arriverà nelle librerie il nuovo marchio HarperCollins Italia, che si posizionerà su un target più alto, e che proporrà sia fiction sia non fiction, ospitando anche autori italiani". Nell'intervista si parla dello sviluppo dei tre attuali brand, di digitale e di molto altro...

Ieri si sarebbe dovuta concretizzare la tanto discussa operazione “Mondazzoli”, con l’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori ma, come abbiamo raccontato nei dettagli, è arrivato l’ennesimo rinvio. La trattativa è destinata a proseguire nei prossimi giorni. Staremo a vedere…

Così, a far discutere il mondo dell’editoria è un’altra notizia: l’arrivo in Italia di HarperCollins. Da Segrate proprio ieri è infatti stata comunicata la cessione “a Harlequin Italia S.r.l. dell’intera partecipazione, detenuta attraverso Mondadori Libri S.p.A., nella joint venture Harlequin Mondadori S.p.A.” (qui tutti i particolari).

Quanto ad HarperCollins, con sede a New York, parliamo di uno dei gruppi librari più importanti al mondo: com’è noto appartiene a News Corp (dunque a Rupert Murdoch). Ieri, dagli Usa, Brian Murray, presidente e CEO di HarperCollins Publishers, ha manifestato il suo entusiasmo per “l’espansione della nostra presenza in Europa”.

Paola Ronchi, già Direttore Generale della ex Harlequin Mondadori SpA, è diventata DG della neonata filiale italiana di HarperCollins, e ha concesso a ilLibraio.it la sua prima intervista nella nuova veste.

Laurea in Economia e Commercio, in passato ha lavorato in aziende appartenenti a settori diversi, avendo però come filo conduttore il target femminile. Ha cominciato nel settore pubblicitario (Seat e Rcs), per passare poi alla cosmetica (in Lancome – L’Oreal e successivamente nel gruppo LVMH dove, nel 2000, è stata nominata Direttore Generale di Kenzo Parfums). Nel 2007 è approdata in Harlequin Mondadori con la carica di Direttore Generale e da ieri, come detto, è a capo di HarperCollins Italia.

Paola Ronchi, DG di HarperCollins Italia

A ilLibraio.it Paola Ronchi (nella foto sopra, ndr) spiega che “l’operazione viene da lontano, e si colloca in un quadro più ampio. Nella primavera del 2014 News Corp ha deciso di acquisire la canadese Harlequin Enterprises, e da allora molte filiali Harlequin, come ad esempio quella tedesca un anno fa, sono diventate filiali di HarperCollins. Ora tocca all’Italia, a seguito della cessione da parte del gruppo Mondadori della sua quota”.

HarperCollins è già sbarcara in Spagna, in Polonia, in Olanda e in Giappone, solo per fare qualche esempio. Quanto alla filiale italiana, l’obiettivo, come sottolinea Paola Ronchi, è “allargare gli orizzonti, partendo dal rafforzamento dei nostri tre attuali brandHarmony nelle edicole e in digitale, HM, partito poco più di un anno fa e dedicato alla narrativa femminile, sia in libreria sia in digitale, ed eLit, la nostra nuova linea solo digitale”.

harper

Ma non è finita. Il DG ci svela che a partire dai primi mesi del 2016 arriverà nelle librerie (e nei negozi online italiani) il nuovo marchio HarperCollins, “che si posizionerà su un target più alto, e che proporrà sia fiction sia non fiction, ospitando anche autori italiani“. E’ questa la novità principale, anche se al momento Paola Ronchi non può entrare nei dettagli: “HarperCollins pubblica 11mila titoli l’anno, direi che avremo l’imbarazzo della scelta. Allo stesso tempo siamo in cerca di nuovi autori italiani, non solo emergenti…”.

Oggi, nella sede milanese, lavorano poco più di 30 persone: “Certamente potenzieremo anche il personale”.

Paola Ronchi è consapevole del declino del canale edicola (“ma fortunatamente i nostri Harmony hanno un pubblico fedele, per questo risentiamo meno di altri della crisi delle edicole, e dunque punteremo su questo mercato ancora a lungo”), e fa capire che la filiale italiana di HarperCollins “punterà molto sulle librerie, come pure sul digitale, che finora ci ha dato grandi soddisfazioni”.

Quanto alla possibilità di “aprire” ai modelli di abbonamento in ebook, il DG si limita a dichiarare: “E’ un ambito che stiamo esplorando, faremo le nostre valutazioni in proposito”.

Paola Ronchi, che non commenta la vicenda “Mondazzoli”, e neppure la decisione di Segrate di privarsi di Harlequin (“credo che entrambi i gruppi siano soddisfatti”), crede sia ancora presto per parlare di obiettivi a lungo termine per HarperCollins Italia: “Siamo appena nati, ci dia qualche mese”. Le domandiamo se, ad esempio, in futuro il gruppo potrebbe puntare, tra le altre cose, sulla scolastica. Ma la risposta è netta: “Non è assolutamente nel nostro orizzonte”.

Infine, le chiediamo delle sue passioni da lettrice: “Adoro i thriller, e sono una fan di Stieg Larsson. Sicuramente una delle prime uscite di HarperCollins Italia sarà un grande thriller straniero…”. 

 

 

 

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