Niente "Mondazzoli Day". Il Cda di Rcs non ha ancora dato l'ok alla cessione di Rcs Libri a Mondadori. E, "alla luce dell’attuale stato delle trattative e del permanere di punti ancora aperti", ha dato mandato all’Amministratore Delegato Jovane di "verificare la possibilità di finalizzare entro i prossimi giorni l’operazione". Su ilLibraio.it il punto sull situazione sui problemi ancora da risolvere, sugli scenari possibili, sui retroscena e sulle polemiche - Lo speciale

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Dopo mesi di trattative, rinvii, polemiche e (tante) voci, finalmente sembrava essere giunto il giorno (o meglio la notte) di “Mondazzoli” (in fondo il nostro speciale, con interviste, analisi e retroscena, ndr), con la scadenza dell’esclusiva legata alla discussa acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, gruppo di proprietà della famiglia Berlusconi.

LA TRATTATIVA PROSEGUE – Il Cda di Rcs MediaGroup, cominciato ieri mattina, si è interrotto nel primo pomeriggio, per riaggiornarsi a tarda sera. Niente da fare, però, l’accordo non è stato ancora trovato, e questa mattina, alle otto in punto, un comunicato ufficiale ha reso noto che, “alla luce dell’attuale stato delle trattative e del permanere di punti ancora aperti, il Consiglio – riunitosi ieri sotto la presidenza di Maurizio Costa – ha dato mandato all’Amministratore Delegato di verificare la possibilità di finalizzare entro i prossimi giorni l’operazione con Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in merito alla partecipazione in RCS  Libri  S.p.A.”.

IL PRESSING DELLE BANCHE – E a proposito dei non pochi problemi che ha dovuto affrontare il Cda, alle prese con il pressing delle banche, ieri pomeriggio MilanoFinanza aveva fatto il punto della situazione, motivando nei dettagli i ritardi nella trattativa.

DAGLI USA ECCO HARPERCOLLINS ITALIA – Nel frattempo, mentre in via Rizzoli le discussioni proseguivano, è nata HarperCollins Italia: da Segrate è infatti arrivato l’annuncio della cessione a “Harlequin Italia S.r.l. dell’intera partecipazione, detenuta attraverso Mondadori Libri S.p.A., nella joint venture Harlequin Mondadori S.p.A.” (qui tutti i dettagli).

PREOCCUPA IL PARERE DELL’ANTITRUST – Come fa notare ItaliaOggi, in ballo ci sarebbe la condivisione delle responsabilità in caso di problemi in campo Antitrust. A questo proposito,  come peraltro hanno ricordato nei mesi scorsi numerosi editori, librai e autori, l’operazione dovrà infatti essere valutata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: dati alla mano, quella che si verrebbe a creare sarebbe infatti la più grande concentrazione libraria in Europa, pari a circa il 35% del mercato librario italiano.

CLIMA PESANTE – Prima del parere dell’Antitrust passeranno dei mesi, e si potrebbe anche arrivare all’inizio del 2016 (febbraio?). Nel frattempo, a Segrate (dove negli ultimi tempi c’è stato un notevole ricambio al vertice…) e in via Rizzoli il clima tra i dipendenti non è certo dei migliori. Durante questa lunga trattativa, tanto per fare un esempio, molti contratti non sono stati rinnovati, e l’attesa per “Mondazzoli” non ha certo favorito, da una parte e dall’altra, le scelte editoriali a lungo termine.

IL DESTINO DI ADELPHI, BOMPIANI E MARSILIO – In queste settimane circolano molti retroscena sui destini di Adelphi, Bompiani e Marsilio. E se pare quasi scontato che il prestigioso marchio guidato da Roberto Calasso resterà fuori dalla trattativa, è praticamente impossibile che la casa editrice guidata da Elisabetta Sgarbi (tra le più critiche sulla trattativa nei mesi scorsi) non sia inclusa in “Mondazzoli”. Lei stessa al Giornale ha spiegato che “la Mondadori ha un’esclusiva per Rcs Libri, di cui la Bompiani fa parte”. E ha smentito l’ipotesi (fatta da Lettera43) della messa in atto di un’operazione di management buyout: “Non è possibile perché la Bompiani non è una società”. Diverso il discorso per la veneziana Marsilio. Sempre al Giornale Cesare De Michelis ha spiegato: “In caso di vendita di Rcs le nostre quote verranno acquistate, come stabilito dall’accordo. Dal giorno dopo si ridiscuterà, direttamente con la nuova proprietà, l’altra parte dell’accordo, quella relativa alla gestione della casa editrice. Noi avevamo un patto gestionale stipulato con Rcs, che non può essere applicato con un soggetto diverso, non è trasferibile. Se ne riparlerà e vedremo quali saranno le condizioni operative”. E’ innegabile che i ritardi nella trattativa siano anche legati allo scioglimento di questi nodi.

IL SILENZIO (D’ATTESA?) DEGLI AUTORI – Quanto agli autori (e in particolare a quelli Bompiani), come abbiamo ricordato nelle scorse settimane, dopo le polemiche iniziali (con tanto di appello, firmato da Umberto Eco e da altri scrittori e intellettuali contrari alla nascita del “colosso editoriale”), su “Mondazzoli” è sceso una sorta di silenzio d’attesa (tra le poche eccezioni, Sandro Veronesi, qui intervistato da ilLibraio.it, ndr). Nei prossimi giorni capiremo se gli autori avranno o meno “accettato” l’operazione (sempre che vada in porto)…

L’IPOTESI TEDESCA – C’è un altro elemento da non sottovalutare: il destino di questo (eventuale) “colosso”: “Sono preoccupata. Anche perché poi in futuro Berlusconi potrebbe vendere tutto a un gruppo straniero…”. Così, in un’intervista concessa a ilLibraio.it lo scorso 12 maggio, Inge Feltrinelli aveva commentato la trattativa. Le voci, del resto, proseguono da mesi e, come ha ricordato Il Fatto Quotidiano, per quel che riguarda le future intenzioni di Segrate “si parla anche di una possibile intesa con un grande gruppo straniero (il nome che si fa è quello della tedesca Bertelsmann)”. Ma è un po’ presto per parlarne.

COSA DIRANNO RENZI E FRANCESCHINI? – Sarà interessante capire come commenterà l’esito della trattativa (eventuale, ribadiamo) il ministro dei Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini (autore Bompiani), che nei mesi scorsi si era detto “molto preoccupato”, a differenza del premier Matteo Renzi.

LA BIOGRAFIA DI BERLUSCONI CON RIZZOLI – E a proposito di politica, chiudiamo con Berlusconi, che punta a vendere migliaia di copie del suo libro in uscita: c’è infatti attesa per la pubblicazione (da parte di Rizzoli) della biografia My Way, firmata da Alan Friedman. Mercoledì 7 ottobre, in Sala Buzzati, a Milano, la presentazione. Chissà se quando ha accettato di raccontarsi al giornalista americano, l’ex Cavaliere già sapeva che avrebbe cercato di comprare la Rizzoli… Forse anche l’ex premier si aspettava tempi meno lunghi.

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