Dopo la decisione del Cda di Rcs, il filosofo commenta con IlLibraio.it: "Essendo un autore Adelphi da tanto tempo mi auguro che la casa editrice resti autonoma, e che non entri a far parte di questa operazione"

Il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, classe ’44, è un autore Adelphi da quasi quarant’anni. Con IlLibraio.it commenta a caldo la decisione del Cda di Rcs Libri (gruppo del quale la prestigiosa casa editrice guidata da Roberto Calasso fa parte) che nella tarda mattinata “ha deliberato a maggioranza di proporre al Gruppo Mondadori la concessione di un periodo di esclusiva sino al 29 maggio 2015, al fine di approfondire termini e condizioni dell’eventuale operazione, riservandosi ogni conseguente valutazione nel merito”.

La sempre più probabile acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, come si sa, non preoccupa solo i lavoratori dei due gruppi, i librai e la politica (non il premier Renzi), ma anche gli stessi autori (nei link in basso tutti i dettagli e le posizioni, ndr).

Per Cacciari “quella che si verrebbe a creare è una situazione di monopolio. E questo non va bene in generale, non solo in questo caso. Tra l’altro, essendo un autore Adephi da tanto tempo, ed essendo molto legato al mio editore, mi auguro che la casa editrice resti autonoma, e che non entri a far parte di questa operazione”.

In ogni caso, per l’autore di Labirinto filosofico (2014) e  Il potere che frena (2013), “il mio il mio principale problema resta scrivere buoni libri; pubblicare viene dopo”.

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