Riunitosi in via Rizzoli, il Cda "ha deliberato a maggioranza di proporre al Gruppo Mondadori la concessione di un periodo di esclusiva sino al 29 maggio 2015, al fine di approfondire termini e condizioni dell’eventuale operazione, riservandosi ogni conseguente valutazione nel merito" - I dettagli

Tutto come previsto (e come anticipato ieri da MilanoFinanza). In via Rizzoli è tornato a riunirsi il Cda di Rcs Libri per discutere della proposta d’acquisizione (non vincolante) di Mondadori. E dopo che anche il premier Renzi ieri è sembrato dare una sorta di “via libera” politico alla discussa operazione, che preoccupa non poco, tra gli altri anche i librai indipendenti, il Consiglio di Amministrazione di Rcs MediaGroup, sotto la presidenza di Angelo Provasoli, “ha deliberato a maggioranza di proporre al Gruppo Mondadori la concessione di un periodo di esclusiva sino al 29 maggio 2015, al fine di approfondire termini e condizioni dell’eventuale operazione, riservandosi ogni conseguente valutazione nel merito”. Sarà il nuovo Cda di Rcs, dunque, a prendere la decisione finale.

Tra l’altro, sia a Segrate sia in via Rizzoli, c’è preoccupazione per gli eventuali tagli del personale che l’operazione potrebbe comportare. A questo proposito, come ha reso noto la Rete Redattori Precari sui social network, si è conclusa l’indagine dell’Ispettorato del lavoro cominciata nel maggio 2013 e che ha coinvolto proprio Mondadori e Rcs Libri. “All’indomani della chiusura dell’indagine, l’Ispettorato, alla presenza di Francesco Aufieri, responsabile Slc-Cgil Milano, ha convocato i responsabili del personale di Rcs Libri e Mondadori, ai quali ha ingiunto di trasformare numerosi contratti di collaborazione a progetto in contratti a tempo indeterminato“. Diverse le reazioni delle aziende, come si legge nel comunicato: “Mondadori ha deciso di presentare ricorso contro il verdetto dell’Ispettorato; Rcs Libri, invece, si è impegnata a trasformare 21 contratti a progetto in contratti a tempo indeterminato, a decorrere dal 1° luglio p.v.”. Staremo a vedere come si evolverà questa questione nell’ambito della trattativa tra i due gruppi.

Tornando al Cda di stamattina, “ha preso atto dello stato di avanzamento delle previste attività di cessione di asset non core, nell’ambito delle quali è stata avviata una negoziazione in via esclusiva con un primario operatore finanziario per la possibile cessione della quota di partecipazione del 44,45% detenuta da RCS MediaGroup in Gruppo Finelco“.

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