Al via oltralpe la campagna virale contro la discriminazione dell’Iva degli e-book rispetto a quella dei libri di carta. Ad appoggiarla, anche l'Aie (reduce dal successo ottenuto in Italia) - I dettagli su #thatisnotabook

Dopo l’Italia, la Francia. Parte anche in Francia la campagna virale contro la discriminazione dell’Iva degli e-book rispetto a quella dei libri di carta. Promossa dall’Associazione degli editori francesi (Syndicat national de l’édition) la campagna #thatisnotabook chiede ai lettori d’Oltralpe di distinguere tra ciò che non è un libro e ciò che lo è. L’obiettivo, dichiarato, è proseguire il lavoro fatto dall’Italia per convincere, forti del supporto dei lettori europei, gli altri Paesi UE alla revisione della normativa comunitaria in materia: “Siamo molto contenti che questa battaglia, che riteniamo di buon senso, prosegua in chiave europea: abbiamo fatto il possibile per agevolarla e stiamo lavorando per rendere possibile una vera e propria campagna UE sul tema – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo –. Dopo la campagna #unlibroèunlibro sosteniamo intanto da oggi quella francese #thatisnotabook. L’obiettivo comune è riconoscere che un libro è un libro, al di là del supporto di lettura. Adesso lo scopo, condiviso da Italia e Francia e dall’intera editoria europea, è far cambiare idea agli altri paesi d’Europa”.

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