La scrittrice Elisa S. Amore svela il "metodo" per ordinare la propria libreria: "I volumi sono disposti in ordine cronologico di lettura. Mi piace pensare che siano ordinati ‘per ricordi’..."... - #lelibreriedegliscrittori

di Elisa S. Amore*

Chiedermi della mia libreria è come chiedere a un bambino della sua collezione di figurine. Ci sono ragazze che hanno gli armadi pieni di borse e scarpe, io invece adoro collezionare libri. Compro anch’io borse e scarpe, sia chiaro, ma niente mi rende felice come entrare in una libreria e scegliere un nuovo libro da portare con me o attendere il corriere con trepidazione (maledicendolo quando non consegna nel giorno stabilito!).

So bene che i libri prendono molto spazio (e che, per i libri, lo spazio non è mai abbastanza), eppure continuo a comprarne e la mia wishlist continua ad allungarsi, fregandosene della pila di volumi ancora da leggere che, chissà come mai, nonostante tutti quelli che divoro, non fa che aumentare.

Entro nella mia piccola libreria personale ogni giorno, eppure mi provoca sempre qualcosa dentro, un senso di familiarità e calore. Si potrebbe definire un rifugio per l’anima. Forse perché l’ho vista crescere pian piano con il trascorrere degli anni, forse perché una parte di me è rimasta intrapppolata tra le migliaia di pagine… è per questo che, sui miei scaffali, i volumi sono disposti in ordine cronologico di lettura. Mi piace pensare che siano ordinati ‘per ricordi’. Ho iniziato molto tempo fa a esporre i libri in questo modo e un tempo mi ripromettevo sempre di risistemarli seguendo un metodo più convenzionale. Ad esempio, una scelta più logica potrebbe essere quella di sistemarli per autore, in questo modo sembrerebbero anche più ordinati. Eppure non l’ho mai fatto e adesso, a distanza di anni, quella disposizione ha trasformato la mia libreria in un vero e proprio ‘scaffale dei ricordi’ perché, guardando in un punto, piuttosto che in un altro, mi sembra quasi di tornare indietro nel tempo, nel periodo esatto in cui ho letto quella determinata sezione di libri.

I volumi che devo ancora leggere, invece, li dispongo formando una pila orizzontale, mentre in una vetrinetta un po’ speciale tengo esposte le mie storie, nelle diverse edizioni, e tutti i gadget ispirati alla Touched Saga che ho ricevuto finora dai lettori e che conservo gelosamente.

Su una parete del mio studio c’è la scrivania in cui scrivo, che è praticamente circondata dai libri, così succede che spesso, quando rifletto tra una scena e l’altra, mi soffermo a osservarli, mentre la mente vaga per conto proprio, esplorando altri mondi.

*Autrice de Il potere dell’oscurità – Brokenhearted (NORD)

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