In vista delle elezioni europee, sono tanti i nuovi libri in uscita che parlano di Europa. Saggi (e non solo) che possono aiutare a riflettere sul presente (complesso) e il futuro del Vecchio Continente, anche guardando al suo passato...

Quando sui media e sui social si parla di Europa, spesso i toni si fanno polemici, non sempre in modo giustificato. Infatti, quando si discute del Vecchio Continente in relazione alla sua storia e alle sue istituzioni, a volte entrano in gioco disinformazione e pregiudizi.

Di Europa si parlerà molto da qui al 23-26 maggio, quando nei 27 stati membri dell’UE (in Italia domenica 26) si terranno le elezioni europee 2019. Un appuntamento atteso, delicato, a cui si arriva dopo anni segnati da tensioni socialidifficoltà economiche, divisioni politiche e spinte populiste e sovraniste.

In vista dell’importante appuntamento elettorale, sono ovviamente tanti i nuovi libri in uscita (o le nuove edizioni di titoli rilevanti) che parlano di Europa, da diverse angolazioni. Qui di seguito proponiamo una selezione di titoli (saggi, ma non solo), non in ordine di importanza, che possono aiutare a riflettere sul presente e il futuro del Vecchio Continente, anche guardando al suo passato.

Noi, l’Europa (e/o) di Laurent Gaudé

Laurent Gaudé

Perché l’Europa? Cos’è l’Europa? Cosa fare dell’Europa? Sono domande più che pertinenti in un momento storico in cui numerosi paesi sembrano voler fare marcia indietro (e alcuni l’hanno fatta, come la Gran Bretagna con la Brexit). Laurent Gaudé, premio Goncourt, nel libro Noi, l’Europa (e/o, traduzione di Alberto Bracci Testasecca) ripercorre il cammino dell’Europa non in quanto Unione europea, ma in quanto coacervo di popoli e stati, cercando di risalire al momento in cui è apparsa l’idea, e ne fissa la nascita nel 1848. Autore di racconti e romanzi, oltre che drammaturgo, Gaudé ha scritto un poema in prosa per riflettere alla vigilia delle elezioni.

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Sintomi morbosi (Garzanti) di Donald Sassoon

Da “ebreo nato in Egitto con passaporto britannico, con studi in Francia, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti”, Donald Sassoon è in una posizione peivilegiata per interpretare senza pregiudizi la moltitudine di umori, sensibilità, scelte di vari paesi, e nel saggio Sintomi morbosi (Garzanti) offre la lezione di un grande storico capace di decifrare la complessità dell’oggi sciogliendo gli intricati fili provenienti dal nostro passato. Nazionalismo, immigrazione, populismo: Sassoon analizza i principali segnali della crisi dell’Europa.

Il filo infinito – Viaggio alle radici d’Europa (Feltrinelli) di Paolo Rumiz

Il filo infinito Viaggio alle radici d'Europa di Paolo Rumiz

Da Norcia e ritorno, attraverso l’Europa dei monasteri, alla riscoperta dei nostri valori fondanti. Nel suo ultimo libro, Il filo infinito (Feltrinelli), Paolo Rumiz racconta i discepoli di Benedetto da Norcia, il santo protettore d’Europa: “Li ho cercati nelle loro abbazie, dall’Atlantico fino alle sponde del Danubio. Luoghi più forti delle invasioni e delle guerre”. E spiega: “Che uomini erano quelli. Riuscirono a salvare l’Europa con la sola forza della fede. Con l’efficacia di una formula semplicissima, ‘ora et labora’. Lo fecero nel momento peggiore, negli anni di violenza e anarchia che seguirono la caduta dell’Impero romano, quando le invasioni erano una cosa seria, non una migrazione di diseredati. Ondate violente, spietate, pagane. Unni, Vandali, Visigoti, Longobardi, Slavi e i ferocissimi Ungari. Li cristianizzarono e li resero europei con la sola forza dell’esempio. Salvarono una cultura millenaria, rimisero in ordine un territorio devastato e in preda all’abbandono”.

Per amor proprio (Longanesi) di Federico Fubini

Per amor proprio

Per amor proprio (Longanesi) di Federico Fubini (inviato e editorialista di economia del Corriere della Sera, di cui è vicedirettore ad personam), è un saggio sulla crisi d’identità di noi italiani e sul bisogno di ritrovare il senso del nostro posto in Europa. Per l’autore è arrivato il momento per gli italiani di capire che, se vogliono davvero fare i propri interessi, devono imparare a rivendicarli con determinazione, senza che questo significhi indebolire o distruggere il sistema europeo. Per farlo occorre però togliere l’Europa ai sovranisti e agli europeisti di professione, per restituirla agli italiani di domani, senza arroganza, né complessi di inferiorità.

Stare in Europa – Sogno, incubo e realtà (Bollati Boringhieri) di Riccardo Perissich

RICCARDO PERISSICHSTARE IN EUROPA

Riccardo Perissich (1942) ha lavorato nell’ambito delle istituzioni europee fin dal 1966, quando fu chiamato da Altiero Spinelli a dirigere il settore degli studi sulle Comunità Europee all’Istituto Affari Internazionali di Roma. A Bruxelles, in qualità di Capo di gabinetto di tre diversi Commissari e Direttore generale del mercato interno e dell’industria, ha in seguito ricoperto numerosi altri incarichi, tra cui membro del Comitato di presidenza e del Consiglio direttivo di Confindustria, vicepresidente di Assolombarda e dell’Unione degli industriali di Roma, vicepresidente esecutivo del Consiglio Italia-USA. Attualmente è Senior Fellow della School of European Economy della LUISS e membro dell’Istituto Affari Internazionali, dell’Aspen Institute Italy, dell’International Institute of Strategic Studies di Londra e dell’Institut Jacque Delors – Fondation Notre Europe di Parigi. Tra i suoi libri, L’Unione europea. Una storia non ufficiale (prefazione di Giorgio Napolitano, 2008). Per Bollati Boringhieri è ora in libreria Stare in Europa – Sogno, incubo e realtà.

I senza memoria – Storia di una famiglia europea (Einaudi) di Geraldine Schwarz

Geraldine Schwarz

Germania, Austria, Francia, Italia sono i paesi in cui la rielaborazione critica degli anni ’60 è stata carente, in cui hanno avuto la meglio i “senza memoria”; sono i paesi ad apparire oggi particolarmente esposti al populismo e al sovranismo, a tollerare e fomentare il razzismo, e a propugnare una concezione antidemocratica della vita politica: questa la tesi del libro di Geraldine Schwarz (I senza memoria, Einaudi, traduzione di Margherita Botto). Nel 1938, Karl Schwarz, il nonno tedesco dell’autrice, rileva, nell’ambito del processo di arianizzazione voluto dai nazionalsocialisti, la piccola azienda di prodotti petroliferi di Julius Löbmann, pagandola assai meno di quanto in realtà valesse. E quando dopo la guerra questi, unico sopravvissuto della sua famiglia sterminata in un campo di concentramento, chiede di essere risarcito, Schwarz per anni si rifiuta di far fronte alle rivendicazioni del padrone di un tempo. Alla fine pagherà, ma in famiglia l’episodio verrà il più possibile nascosto e infine rimosso. Da questa situazione individuale prende avvio la ricognizione di Schwarz.

Il paradiso dei ricchi (Chiarelettere) di Leonardo Sisti

È in corso un dibattito violento sull’Europa, troppo spesso ideologico, pericoloso. Il paradiso dei ricchi (Chiarelettere), libro-inchiesta di Leo Sisti, prova a spostare l’attenzione a partire da documenti rivelatori che raccontano il trattamento fiscale di favore ricevuto da milionari e multinazionali. Un testo che ci porta in Lussemburgo, sede di alcune tra le più rappresentative istituzioni comunitarie. L’autore è stato il primo giornalista italiano ammesso nel gruppo internazionale di giornalismo investigativo Icij (International Consortium of Investigative Journalists). Con questo network di Washington ha preso parte all’inchiesta Panama Papers, vincitrice del premio Pulitzer (2017), esteso agli oltre trecento reporter che vi hanno lavorato.

Europa nonostante tutto (La Nave di Teseo)

europa nonostante tutto

Come sottolinea Piergaetano Marchetti nell’introduzione a Europa nonostante tutto (La Nave di Teseo), “questo volumetto non vuol essere un saggio sull’Europa ed i suoi problemi. Vuole essere l’avvio del dialogo che ciascuno di noi quotidianamente può, e forse deve, condurre, se già non lo intrattiene, con amici, parenti, colleghi, semplici conoscenti fortemente critici sull’Europa, pronti a far propri slogan, luoghi comuni, giudizi sommari oggi di moda. Un invito a ragionare, a guardare, perlomeno con grande cautela, alla troppo diffusa ‘criminalizzazione’ dell’Europa. Un invito a rendersi conto di quanta strada con l’Europa si è fatta anche nel modo quotidiano di vivere. Un invito, al contempo, a non sottovalutare, ma ad individuare nella loro reale dimensione motivi di crisi, ritardi, difficoltà, prospettando tuttavia pure obiettivi e prospettive di soluzione. Un invito, comunque, a guardare ai dati, ai fatti”. Gli autori sono Antonio Calabrò, Maurizio Ferrera, Marchetti, Alberto Martinelli e Antonio Padoa-Schioppa.

Difendere l’Europa (Chiarelettere) di Lorenzo Pecchi, Gustavo Piga e Andrea Truppo

Un’Europa piccola, divisa, incerta. Senza un’idea che la tenga insieme, ed esposta alle turbolenze che arrivano dagli altri continenti. La questione – con la presidenza Trump – è più che mai aperta e urgente: siamo ancora protetti dall’ombrello militare americano? La risposta cerca di darla Difendere l’Europa (Chiarelettere, prefazione di Lucio Caracciolo) di Lorenzo Pecchi, Gustavo Piga e Andrea Truppo: la difesa comune europea non è più una scelta, piuttosto una necessità. Ma siamo in grado noi da soli di sostenerla? E come possiamo, garantendola, avanzare verso l’integrazione geopolitica del continente?

Una meravigliosa solitudine – L’arte di leggere nell’Europa moderna (Einaudi) di Lina Bolzoni

Una meravigliosa solitudine

Davanti ai rischi, e alle nuove sfide che oggi si delineano, Una meravigliosa solitudine (Einaudi) di Lina Bolzoni guarda al passato per farne emergere i grandi miti che hanno nutrito l’esperienza della lettura all’inizio del mondo moderno: miti pieni di fascino, fragili e potenti insieme; inesorabilmente lontani, ci osservano con “uno sguardo familiare”. «Entro nelle antique corti degli antiqui uomini, […] dove io non mi vergogno parlare con loro, e domandarli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono», scriveva Machiavelli a Francesco Vettori. È questo il cuore del percorso, che si dipana indietro e avanti nel tempo, da Petrarca a Tasso, a Montaigne, seguendo il tema della lettura come incontro personale, come dialogo con gli autori che si leggono.

La grande frattura. L’Europa tra il 1919 e il 1938 (Marsilio) di Philipp Blom

Utopie rivoluzionarie, innovazioni artistiche e personaggi straordinari, cultura, politica e cronaca del ventennio tra le due guerre attraverso il racconto di uno storico della modernità, Philipp Blom, in libreria per Marsilio con La grande frattura. L’Europa tra il 1919 e il 1938 (traduzione di Francesco Peri): D’Annunzio sul Carnaro e Marlene Dietrich, il cabaret, la Marcia su Roma e un oscuro imbianchino tedesco che scrive i suoi diari del carcere, mentre nell’indifferenza di Mosca milioni di persone muoiono di fame.

Ci salveremo – Appunti per una riscossa civica (Garzanti) di Ferruccio de Bortoli

Ci salveremo - Appunti per una riscossa civica (Garzanti) di Ferruccio De Bortoli

Ci salveremo? O il nostro Paese precipiterà in un nuovo Medioevo? Rispondendo a queste domande, Ferruccio de Bortoli nel suo nuovo libro (Ci salveremo – Appunti per una riscossa civica, Garzanti) ci parla dei costi della folle deriva populista e mette in luce anche le colpe e le ambiguità delle élite, della classe dirigente, dei media, e persino di chi scrive. Eppure il Paese è migliore dell’immagine che un governo irresponsabile proietta all’estero: ha un grande capitale sociale, un volontariato diffuso, tantissime eccellenze. Il libro di de Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, dal 2015 è presidente della casa editrice Longanesi e dell’associazione Vidas, è quindi anche un viaggio nelle virtù, spesso nascoste, dell’Italia, perché una riscossa civica è possibile, ma dipende da ognuno di noi.

la parola ai barbari

La parola ai barbari (Il Saggiatore) di Peter S. Wells

Peter S. Wells, archeologo e professore di antropologia alla University of Minnesota, ha condotto scavi archeologici nel Sud della Germania per quasi trent’anni. È autore di diversi testi sull’Europa preromana e romana. Per Il Saggiatore torna in una nuova edizione La parola ai barbari – Come i popoli conquistati hanno disegnato l’Europa romana, una ricostruzione delle civiltà dei più antichi abitatori del Vecchio Continente.

Luci in lontananza. Esilio ai confini d’Europa (Marsilio) di Daniel Trilling

Luci in lontananza

Frutto di cinque anni di ricerca, Luci in lontananza – Esilio ai confini d’Europa (Marsilio, prefazione di Marco Damilano; traduzione di Taroni e Travagli ) di Daniel Trilling è un’analisi in presa diretta dei percorsi dei nuovi dannati della terra. Dalla rotta balcanica al Mediterraneo, una prospettiva sui flussi migratori che stanno ridisegnando il nostro continente attraverso i racconti di chi ogni giorno sfida la sorte in cerca di una vita migliore.

 

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