"L'unico premio che conta, per me, è riuscire ad emozionare i lettori". Quarant'anni, romano, autore di romanzi di successo come "Davanti agli occhi", "E allora baciami" e dell'ultimo arrivato, "Buonanotte a te": ecco il percorso di Roberto Emanuelli

Roberto Emanuelli, autore di libri di successo come Davanti agli occhi, E allora baciami e dell’ultimo arrivato, Buonanotte a te, romanzi tutti pubblicati da Rizzoli, lo precisa subito: “Uso i social per promuovere i miei libri, ma il mio percorso è diverso rispetto a quello di altri che oggi arrivano alla pubblicazione dopo aver cominciato a postare brevi racconti o versi su Facebook e Instagram”. In effetti Emanuelli, romano, classe ’78, ha iniziato a scrivere prima che i social diventassero centrali nelle nostre vite, partendo da un blog. Non solo: prima di essere notato da un editore come Rizzoli, ha autopubblicato il suo esordio (Davanti agli occhi) su ilmiolibro.it, e il romanzo in seguito è stato proposto da un piccolo marchio, Edizioni Efesto, come racconta lui stesso nell’autobiografia “lunga e confusa” disponibile online. Qui svela che ha iniziato a scrivere a fine 2012, “in un momento davvero brutto” della sua vita.

In realtà Emanuelli ci aveva già provato qualche anno prima, nel ’98, ma poi aveva cestinato quel primo tentativo di romanzo, scritto dopo esser rimasto orfano di padre e mentre stava tentando di avviare una carriera nella musica rap: “Non ho il coraggio di essere ‘povero’, di essere un artista. Di essere me stesso. Era il 2005. Mi butto su una strada che non è la mia. Mi impongo di essere cinico, ambizioso e arrivista. Contatti e business. Accordi e arroganza. Mi ritrovo a fare un lavoro lontano dalla mia natura, senza scrupoli, a inseguire i soldi, il lusso, l’apparire…”.

Ma torniamo al 2012: reduce da una delusione d’amore, e alle prese con difficoltà economiche, Emanuelli a 34 anni torna a vivere da sua madre, non potendo permettersi una casa tutta sua. Qui si rimette a scrivere: “Mi sentivo chiuso, confuso, perso, e la mia vita non era per niente sintonizzata con il mio cuore. O forse non lo era mai stata. Tutto quello che fino a quel momento aveva rappresentato un obiettivo, ora era senza senso. Le macchine, i soldi, il lusso… tutto senza senso. Dissonanze emotive. Vuoti e buchi neri. Non potevo urlare, e allora scrivevo. Non potevo piangere, e allora scrivevo”.

Emanuelli Planeta

A quel punto l’autore, che come motto ha scelto “Siamo solo per pochi” (che trova spazio anche nelle copertine dei suoi libri), apre il blog citato prima, e lo fa con un nick anonimo e senza foto: “Scrivo tanto, scrivo di pancia, scrivo col cuore. Scrivo di me, scrivo del buio e del vuoto”, racconta alla sua maniera sempre nell’autobiografia online. Pian piano il blog inizia a essere seguito, e i commenti ai post aumentano. Per l’autore si tratta di una rinascita, propiziata dalla scrittura. Arriviamo così al 2013, quando Emanuelli fa il suo debutto sui social, da autore autopubblicato (subito con successo).

E veniamo al presente: Roberto Emanuelli, che in passato, come lui stesso ha svelato, si è visto rifiutare il manoscritto da tanti editori, oggi è una presenza fissa nei piani alti delle classifiche ed è protagonista di numerose presentazioni. È pubblicato anche all’estero (in Spagna da Planeta). Certo, la critica letteraria tende a ignorare i suoi romanzi. Ma se le recensioni dei critici di professione non arrivano, Emanuelli si tiene strette quelle delle lettrici: “Non ho l’ambizione di vincere premi destinati all’alta letteratura, a cui in Italia, a differenza di altri paesi, non puoi ambire se sei un autore pop che vende tanto. Ma c’è anche da dire che amo essere pop… del resto anche la Gioconda è pop, la conoscono tutti, eppure è un’opera d’arte formidabile. Quanto ai miei romanzi, credo di proporre contenuti di qualità. E l’unico premio che conta, per me, è riuscire ad emozionare i lettori dei miei libri”.

nota: la foto grande in alto è di Stefania Morelli

 

 

 

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