Manca poco al debutto di Solferino, la casa editrice voluta da Urbano Cairo. ilLibraio.it ha intervistato l'editor Carlo Alberto Brioschi, che ha annunciato le prime uscite (tra cui Floris) e ha anticipato quali saranno i libri di punta dell'autunno (Severgnini, Stella, Ciabatti, Garlando...). Ha anche parlato della linea editoriale, delle ambizioni del progetto, e dei rischi (e delle opportunità) legate alla coabitazione con il Corriere della Sera, da cui provengono molti degli autori pubblicati

Manca ormai poco al debutto di Solferino, la casa editrice voluta dall’editore Urbano Cairo che, prima di raggiungere il vertice di Rcs, si era detto contrario alla cessione a Mondadori dell’Area Libri, e quindi di Rizzoli, Bompiani e Adelphi, tanto per fare tre nomi. È così maturata l’idea di dar vita a un nuovo marchio, che prende il nome dallo storico indirizzo del Corriere della Sera, nel cuore di Milano, e che si appresta a debuttare il 19 aprile.

Carlo brioschi
Carlo Alberto Brioschi

Nel catalogo di Solferino ci sarà spazio per la narrativa italiana e straniera, per la saggistica e la varia. Quanto alla distribuzione, è stata affidata a Messaggerie, mentre a occuparsi della promozione c’è Pde. Tutti i titoli saranno disponibili in ebook, e una parte di essi sarà venduta (anche) in edicola.

logo SOLFERINO

Cairo, già editore dell’omonima casa editrice libraria (che di recente si è trasferita proprio in via Solferino), ha affidato la guida del progetto a Luisa Sacchi, manager responsabile dell’Area Collaterali del Corriere. Quanto al resto della squadra, Carlo Alberto Brioschi è l’editor degli autori italiani per la saggistica e per la narrativa; Giovanna Canton, in arrivo da Rizzoli, è l’editor degli autori stranieri sia per la narrativa sia per la saggistica, oltre che rights manager; Marco Garavaglia segue i titoli di varia mantiene la direzione editoriale della Cairo Publishing; Domenico Errico è il direttore commerciale e marketing.

Giovanni Floris

Ma quali saranno le prime uscite di Solferino? ilLibraio.it lo ha chiesto a Brioschi, già responsabile della saggistica in Utet, Rizzoli e Mondadori e coordinatore editoriale dei Corsivi, gli ebook del Corriere: “Partiremo il 19 aprile, con Ultimo banco – Perché insegnanti e studenti possono salvare L’Italia di Giovanni Floris”. Per Brioschi il conduttore di diMartedì è “un esempio della miglior divulgazione sull’attualità. Ed è significativo che Floris abbia voluto scrivere di un tema centrale come la scuola e che la casa editrice inizi le sue pubblicazioni con un libro è allo stesso tempo un’inchiesta sul campo, una denuncia e un appello sul ruolo centrale docenti”.

Giovanni Allevi

Sempre il 19 aprile sarà in libreria L’equilibrio della lucertola, racconto autobiografico e filosofico di un altro nome noto, il pianista e compositore Giovanni Allevi. A fine mese sarà la volta di Mattia Conti, che nel 2011 ha vinto il Premio Campiello Giovani e che nel romanzo Di sangue e di ghiaccio narra “una storia d’amore e di follia” ambientata nella Lecco di fine Ottocento; proseguendo con le prime uscite della neonata casa editrice, il 3 maggio toccherà a La chiave di tutto, giallo d’esordio di Gino Vignali (che con l’amico Michele Mozzati forma la coppia “Gino & Michele”), e poi al memoir di Farian SabahiNon legare il cuore – La mia storia persiana tra due Paesi e tre religioni.

Di sangue e di ghiaccio di Mattia Conti

Quanto alla saggistica e alla varia, il 3 maggio sarà il turno di Karl Marx. Vivo o morto? Il profeta del comunismo 200 anni dopo del giornalista del Corriere Antonio Carioti; una settimana uscirà I mutanti – Come cambia un figlio preadolescente di Sofia Bignamini (psicologa che svolge attività di psicoterapia con adolescenti, preadolescenti e bambini), e a fine maggio arriverà Così fan tutti – Ripensare l’infedeltà della psicoterapeuta Esther Perel.

Gino Vignali,

Brioschi, fondatore dell’agenzia editoriale Blandings, è giornalista professionista e autore (ha pubblicato, tra gli altri, Il malaffare. Breve storia della corruzione – Longanesi – Il politico portatile – Guanda – e La corruzione. Una storia culturale – Guanda). Gli chiediamo di sintetizzare la linea editoriale di Solferino: “Crediamo nei lettori di qualità e al centro ci sarà anzitutto la qualità dei testi. Cerchiamo storie, narrazioni e chiavi di lettura per interpretare la complessità della realtà, attraverso saggi d’intervento, romanzi. Siamo un marchio generalista, inizialmente piccolo, e abbiamo deciso di partire subito con tutti i generi“. In effetti, scorrendo le prime uscite manca solo la narrativa per ragazzi. A questo proposito, Brioschi precisa che debutterà dopo l’estate, “con Luigi Garlando che racconterà lo sbarco sulla Luna del ’69 attraverso gli occhi di una ragazzina di allora, con un libro di Roberto Piumini su Martin Luther King e con lo scrittore e giornalista del Corriere Paolo Di Stefano e la storia di un giovane fuggito dal Mali e approdato in Italia, dove diventerà uno chef”.

Una decina di titoli, in vista del Salone di Torino. Quanto all’intero 2018, “Solferino pubblicherà una quarantina di volumi”, annuncia Carlo Brioschi: “La volontà è crescere in fretta, raddoppiando la produzione nel 2019“. Ci sono, ovviamente, anche obiettivi di fatturato e di quota di mercato, che l’editor non può rendere pubblici. A proposito di pubblicazioni, è interessante sapere quanti e quali titoli verranno venduti (anche) attraverso il canale dell’edicola. Per l’editor “edicola e libreria non si cannibalizzano. I primi esperimenti verranno fatti con Floris, Allevi e Vignali”.

Una produzione così significativa necessita di una squadra numericamente importante: “Ci sono diversi editor che collaborano con noi – argomenta a questo proposito Brioschi – tra cui Michela Gallio, Martina Tonfoni e Margherita Marvulli”.

Ma perché un editore come Cairo, che viene dalla pubblicità, che è da tempo protagonista con i periodici, e che negli ultimi anni ha lavorato molto anche su quotidiani e tv, ha deciso di puntare sui libri? Brioschi, per rispondere, cita il caso del gruppo Mondadori, che negli ultimi tempi ha scelto di concentrare l’attenzione proprio sui libri, “a dimostrazione che in questi anni complicati il mercato librario, a differenza di altri ambiti, ha tenuto”.

Dopo aver parlato delle prime pubblicazioni, degli obiettivi e della linea editoriale, chiediamo all’editor di anticipare le uscite di punta dell’autunno: “Oltre ai libri per ragazzi citati in precedenza, leggeremo il nuovo libro di Beppe Severgnini, direttore del settimanale 7, pubblicherà con Solferino. A vent’anni dal bestseller Italiani si diventa, che si fermava all’81, si confronterà con i decenni successivi, in Italiani si rimane, libro su cui puntiamo molto”. Oltre a Severgnini, Brioschi svela l’uscita del nuovo libro di un’altra firma del Corsera, Gian Antonio Stella: “Sta lavorando a un testo formidabile sulla diversità e contro ogni discriminazione nel solco tracciato con L’orda“. Sempre dopo l’estate, arriverà il nuovo romanzo di Teresa Ciabatti, scrittrice (ha fatto molto parlare con La più amata) e collaboratrice de La Lettura, “che in Matrigna si confronta con il racconto di un mistero familiare, legato alla sparizione di un bambino…”.

Tra le conseguenze della discussa acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori, con tanto di intervento dell’Antitrust, ci sono state la nascita di nuove case editrici (Nave di TeseoSEM) e l’arrivo nel nostro mercato di grandi gruppi internazionali (HarperCollins Italia, DeaPlaneta). Ora è il turno di Solferino. Siamo consapevoli del fatto che il mercato librario è già affollato, apparentemente saturo, ma siamo convinti di poter pubblicare libri che sapranno trovare il loro spazio, anche grazie alla promozione sui media Rcs”, dichiara Brioschi. E veniamo così a un aspetto delicato. Luisa Sacchi nei mesi scorsi ci ha tenuto a specificare che nessuna firma del Corsera “diventerà in modo automatico un autore di Solferino”, e che “nessun autore della casa editrice diventerà conseguentemente un collaboratore del Corriere…”. Anche se non va dimenticato che per anni Rizzoli e Corriere della Sera hanno coabitato, è innegabile che questa compresenza potrebbe causare dei rischi. Chiediamo a Brioschi come verrà garantita la reciproca autonomia: “Quanto agli autori, non c’è naturalmente alcun obbligo per le firme del Corriere di pubblicare con noi. A convincerli saranno, eventualmente, la dura legge del mercato e la fiducia nel progetto. Siamo interessati a tutti gli autori e alle autrici a prescindere dal fatto che siano o meno di area Corriere“.

Quanto ai rischi legati alla coabitazione con i media di Rcs (senza dimenticare la stessa La7), Brioschi non sembra preoccupato: “È senza dubbio un’opportunità, quella di poter contare sull’appoggio delle testate Rcs, ma Solferino, pur nascendo nella stessa sede del Corriere, saprà essere autonoma. Come accadeva con Rizzoli ai tempi di Rcs Libri, se un libro di Solferino non piacerà, non verrà recensito nelle pagine culturali del Corriere.

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