Fondata nel 1975, dopo una chiusura temporanea, riapre il 27 settembre in piazzale Dateo, a Milano, la libreria Centofiori. I particolari sulla ristrutturazione, sui nuovi soci e sugli obiettivi

Un salto nel passato: nel 1975 a Milano nasce una libreria specializzata in psicologia, la prima in città. Poi con il tempo si fa conoscere dal quartiere e amplia la sua offerta. Inizia così la storia della Centofiori. La libreria indipendente di piazzale Dateo ora riapre (con una serata di festa in programma il 27 settembre, dalle 18.30), dopo alcuni mesi di chiusura, con l’arrivo di nuovi soci, che puntano a “offrire alla città una libreria ‘artigianale’, fatta dai libri, dalla nostra competenza e da una grande passione”.

“Come soci condividiamo un progetto di libreria indipendente e una visione comune di questa professione, che si sposa perfettamente con quello che ha caratterizzato negli anni il percorso della Centofiori”, si legge nel comunicato. E ancora: “Promuovere la lettura con sapienza, cura, conoscenza del mondo editoriale, con una ricerca attenta per i piccoli editori di qualità senza mai perdere, però, una lucida visione sul mondo del mercato librario, per una completa condivisione con la comunità della proposta culturale. È questo l’obiettivo della nuova Centofiori”.

Hanno rilevato la gestione della libreria Vittorio Graziani, ex responsabile della libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte, Ada Carpi e Andrea Palombi, titolari della Casa editrice Nutrimenti, Fabio Masi, libraio de L’Ultima Spiaggia di Ventotene e Camogli e de L’Amico Ritrovato di Genova, Marco e Guido Garavoglia di Milano. La libreria sarà diretta da Vittorio Graziani affiancato da Veronica Casati, libraia in Piazzale Dateo già nella precedente gestione.

La nuova Centofiori – si spiega nella presentazione – “sarà una libreria in cui coesisteranno più anime, quella della libreria di proposta ma anche quella della libreria di servizio perché – dice Vittorio – è necessario oggi che la libreria ragioni e si muova sia in retrospettiva che in prospettiva, che anticipi il gusto, che offra ampia possibilità di scelta ai lettori, non perdendo mai quello che è l’unico e solo riferimento: la sua comunità”.

La libreria, nei suoi 100mq, ha subito una profonda ristrutturazione, ed è divisa idealmente in tre sale: narrativa, saggistica e letteratura per l’infanzia.

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