Dal 2 aprile arriva nelle sale “…Che Dio perdona a tutti”, film tratto dall’omonimo romanzo di Pif, diretto e interpretato da lui stesso. Ad affiancare l’autore e regista Giusy Buscemi, nei panni di Flora, che farà perdere la testa ad Arturo, il protagonista, e che lo porterà a compiere una scelta che rivoluzionerà tutto… Per l’occasione il romanzo torna in libreria in una nuova edizione – I particolari
Arturo è un agente immobiliare 35enne, single e con poche passioni; gioca a calcetto e desidera mantenere immutato lo stato delle cose nella sua vita. In realtà , una grande passione ce l’ha: i dolci, soprattutto quelli con la ricotta. Poi, però, arriva Flora e tutto cambia…
Dal 2 aprile arriva al cinema il film ispirato da …Che Dio perdona a tutti, l’omonimo romanzo di Pif – pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto, noto scrittore, conduttore e autore televisivo palermitano, qui anche in veste di regista.
Pubblicato per la prima volta nel 2020 da Feltrinelli, in occasione dell’uscita del film, tra l’altro, il romanzo torna in libreria nella nuova collana “Stelle“.
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La locandina del film
Il film, interpretato dallo stesso Pif nel ruolo di Arturo, vede la presenza nel cast di Giusy Buscemi (protagonista femminile), ed è prodotto da Our Films – con Mario Gianani, Lorenzo Mieli e Valentina Avenia – e PiperFilm – con Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli – in associazione con Kavac Film e in collaborazione con Netflix.
La trama
Tornando alla trama e all’incontro con Flora, lei è la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù migliori di Palermo, nonché il dolce preferito di Arturo. È una donna sveglia, intraprendente e, soprattutto, cattolica. Per conquistarla, Arturo si lancia in un’interpretazione di Gesù durante una via Crucis, senza però ricordare i principali insegnamenti cattolici… così finisce per sbagliare tutto, tra errori di catechismo e una rappresentazione che sfiora il blasfemo.
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Nonostante queste gaffe, Flora finisce per innamorarsi. Per un po’, la relazione tra i due è felice (Flora, come detto, è all’oscuro dell’indifferenza religiosa di Arturo). La loro storia prosegue tra stratagemmi e risposte liturgiche sussurrate a bassa voce. Quando la donna scopre la verità , inaspettatamente l’agente immobiliare decide di seguire alla lettera la parola di Dio per tre settimane: una scelta che cambierà la sua vita, rivelando una verità molto scomoda a Flora e a tutti coloro che li conoscono.
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Pif, che ha fatto il suo debuttato da regista nel 2013 con La mafia uccide solo d’estate, e che ha poi diretto anche In guerra per amore (2016), torna dunque dietro la macchina da presa con la trasposizione cinematografica del suo esordio narrativo, un libro (e un film) che spinge a “riconsiderare i rapporti che ci legano gli uni agli altri e il senso profondo delle parole solidarietà , uguaglianza, verità ”.
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