Nato nel 1954 a Genova, è venuto a mancare lo scrittore Renzo Bistolfi, che dal 2007 aveva cominciato a scrivere e pubblicare le storie che lo hanno sempre appassionato. Storie che ha anche letto per apprezzzati audiolibri – Un sentito ricordo

Sestri Ponente, 7 novembre 2024. Sembra un giorno come tanti, in Salita Campasso. Eppure, quella gente che affolla la chiesa di San Nicola lascia intuire che non sia così, che qualcosa di grosso sia successo…

Potrebbe essere l’inizio di un romanzo di Renzo, invece è il giorno in cui dobbiamo salutare per l’ultima volta quel signor così per bene, per citare uno dei suoi titoli.

Lavorare con Renzo è sempre stato molto piacevole e interessante, un momento che aspettavo con un pizzico di piacere in più, perché io i suoi libri volevo soprattutto leggerli.

In tanti anni di lavoro, di ogni libro e ogni autore ho la fortuna di avere un buon ricordo, fatto di momenti di scambio che mi hanno divertita e arricchita, dal punto di vista culturale e personale. Pensando a Renzo, questa impressione si rafforza ed è forse riassumibile in un aggettivo: garbato, come e più dei suoi personaggi.

Un pomeriggio, nei giorni di Bookcity, davanti a un tè raccontava a me e a Barbara la storia che aveva in mente per il romanzo successivo. Davanti alle nostre risate, spontanee e sincere, si era convinto che fosse la storia giusta da raccontare, quella delle Zefire. Era sempre così, una miniera inesauribile di storie interessanti e conoscenze sterminate. “A me è successo…”, era la sua immancabile risposta ai miei dubbi e alla mia curiosità: questa volta, purtroppo, nonostante la mia – la nostra– voglia di ascoltare, quei puntini non porteranno più a nuove storie.

Abbiamo parlato di...