Situata a pochi metri dalla Basilica di Sant’Ambrogio e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, la storica libreria Il Trittico (di cui, circa 2 anni fa, la casa editrice Neri Pozza è diventata co-proprietaria) si regala un nuovo look, e “si trasforma in un luogo relazionale in dialogo verso l’esterno, che accoglie, stimola, connette…”. Il 10 settembre la festa aperta a lettrici e lettori… – I particolari e le immagini
Settembre di novità per le librerie milanesi, tra nuove aperture (vedi la Feltrinelli che il 4 settembre apre in corso Genova n.20 un nuovo spazio) e restyling di realtà già attive da tempo. A questo proposito, la storica libreria Il Trittico, a pochi metri dalla Basilica di Sant’Ambrogio e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, si regala un nuovo look.
A fine ottobre 2023 avevamo raccontato della novità legata allo storico negozio (inaugurato nel 1958): la casa editrice Neri Pozza, che ha sede nello stesso stabile di via San Vittore, ne è infatti diventata co-proprietaria, con la gestione del negozio che è rimasta affidata a Pietro Linzalone e ai suoi collaboratori.

La libreria, in attesa di essere nuovamente riempita (nella foto di Giulia Maselli)
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Il concept progettuale del nuovo Trittico
Nella presentazione si spiega che il concept progettuale del nuovo Trittico (a cura degli architetti Audrey Cadonà e Giuliano Pellizzari) si fonda “su un dialogo armonico tra memoria e presente, tra interno ed esterno, tra lo spazio e le persone che lo percorrono”. L’intervento si concretizza attraverso l’utilizzo di materiali naturali, di una palette cromatica e di elementi architettonici “capaci di valorizzare l’identità storica della libreria, e al tempo stesso aprire un dialogo con il contesto storico del quartiere di Sant’Ambrogio, oggetto di un recente intervento di riqualificazione urbana”.
L’ambiente viene ripensato “come uno spazio articolato e condiviso, in relazione con il contesto urbano e culturale circostante“. La progettazione “non si limita alla definizione estetica, ma aspira a generare un’esperienza di riappropriazione degli ambienti, dove la persona non è spettatore passivo, ma parte attiva”.
Ispirato alla visione di Ugo La Pietra, “il progetto abbraccia la provocazione della dimensione esistenziale di ‘soggetto abitatore’: in questa prospettiva, la libreria si trasforma in un luogo relazionale in dialogo verso l’esterno: un luogo che accoglie, stimola, connette”. Il nuovo Trittico è “uno spazio in cui l’architettura incontra la lettura, la riflessione e l’incontro, contribuendo a ridefinire il senso del ‘collettivo’ nel cuore della città”.

Ecco come sarà la nuova libreria
La festa del 10 settembre
“Il Trittico”, che si è anche allargato negli spazi, il 10 settembre, dalle 18, come si può leggere qui sotto, festeggia il nuovo inizio con lettrici e lettori:
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La storia della libreria
Ricordiamo che la prima sede milanese di Il Trittico, a fine anni ’50, si trovava nei pressi della Galleria Borella, sotto la gestione della famiglia Russano. Allora la libreria era specializzata nella scolastica. Intorno alla fine degli anni ’80 lo spostamento nell’attuale sede e, dal 1996, la cessione a Laura Talamone.
A gennaio del 2000 Il Trittico (la prima libreria di Milano a trattare testi di psicologia a livello accademico, in coordinamento con i docenti e con gli studenti universitari del quartiere) viene poi rilevato da Linzalone insieme ad altri soci.

Un’immagine della libreria prima del restyling
Nel 2021 Il Trittico ha vinto il Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, “per l’accuratezza dell’assortimento e l’attenzione che Pietro e i colleghi Michele Bertinotti e Vincenzo Buscema dedicano ai loro clienti”. La storia continua…
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