Dall’autopubblicazione alle classifiche di vendita: in attesa dell’uscita del quarto volume (il 27 ottobre) ripercorriamo la storia di “Dungeon Crawler Carl” di Matt Dinniman, serie di romanzi LitRPG, inizialmente autopubblicati, che sta facendo molto parlare. Al centro, un ex membro della guardia costiera e la gatta persiana della sua ex fidanzata, alle prese con un reality show apocalittico, trasmesso in tutto l’universo… Gioco di ruolo o romanzo?

Un uomo in mutande, una gatta persiana permalosa e la fine del mondo. Ecco la premessa di Dungeon Crawler Carl di Matt Dinniman, un nuovo curioso caso editoriale. Una storia nata per gioco e ora stabilmente nelle classifiche del New York Times, tradotta già in diverse lingue, e che anche in Italia, edita da Mercurio, sta riscuotendo il suo successo. Il sito Gamereactor parla di “oltre 14 milioni di copie in tutto il mondo”.

Ma come nasce Dungeon Crawler Carl?

La risposta breve: tanta costanza e un pizzico di fortuna.

La risposta lunga? Cresciuto in giro per gli Stati Uniti a causa della carriera militare del padre, Matt Dinniman si appassiona sin da molto giovane alla scrittura di storie fantastiche, fantasy e horror, e già durante il liceo scrive il suo primo libro. Nel corso degli anni pubblica diverse opere, ma senza grande successo, tanto da doversi guadagnare da vivere come disegnatore nelle fiere feline del Paese. Lasciando al tempo libero l’attività di scrittore.

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Nel 2019 inizia a scrivere Dungeon Crawler Carl su Royal Road, piattaforma online di fanfiction e racconti, e poi accade che la pandemia da Covid-19 blocca tutto e Matt si ritrova senza più un lavoro. È quindi il 2020 quando decide di autopubblicare su Amazon i primi 5 volumi dell’avventura di un uomo, e della sua gatta, che cercano di sopravvivere alla distruzione del Pianeta.

Arriva così il primo, vero successo, e poi con la versione in audiolibro Dungeon Crawler Carl diventa una voce inarrestabile che attrae lettrici e lettori fantasy e non solo. Da quel momento è solo un crescendo: Dinniman continua a scrivere, apre uno spazio su Patreon attraverso il quale i fan possono scegliere alcuni dettagli della storia e il marchio Ace (del gruppo Penguin Random House) gli offre un contratto.

I primi tre libri sono stati rispettivamente tradotti da Federico Nejrotti, Marta Olivi, Cristina Casaburi

Gioco di ruolo o romanzo?

Al centro di Dungeon Crawler Carl incontriamo Carl, un ex membro della guardia costiera che una notte si trova in strada per recuperare Princess Donut, la gatta della sua ex fidanzata, che non riesce (o non vuole) scendere da un albero. Proprio questo piccolo inconveniente permette loro di salvarsi: una razza aliena sta invadendo la Terra e per farlo elimina il 99% della vita terrestre…

Dinniman parte da questo evento apocalittico per raccontare una storia grottesca e d’azione, nella quale i pochi sopravvissuti si ritrovano all’interno di un complesso labirinto, il Dungeon, ripresi dalle telecamere di un reality show interplanetario: moderni gladiatori, che divertono e intrattengono razze aliene mai immagine prima.

Mostri, trappole, sponsor e fughe contro il tempo animano la narrazione dei tre volumi già pubblicati in italiano (dopo il primo sono stati pubblicati Il giorno del giudizio e Il ricettario dell’anarchico) e degli otto complessivi, mostrando tutta la vitalità di un genere finora rimasto di nicchia, il LitRPG o literary role-playing game. Nei libri nulla viene lasciato al caso, ed è lo stesso scrittore a svelare di possedere “oltre 240 fogli Excel per tenere traccia di ogni dettaglio“, dai PNG (personaggi non giocanti) agli inventari e gli incontri.

Ma a distinguere ulteriormente la scrittura di Dinniman è l’utilizzo di termini e immagini che rimandano al (video)gioco di ruolo, con riferimenti più o meno diretti al mondo di Dungeons and Dragons e Pathfinder: dalle boss fight all’accumulo di punti esperienza, dalla presenza di goblin e taverne ai menù con le statistiche e le armi in possesso. Tutto questo descritto con un linguaggio semplice e divertente, in cui non manca la satira verso il mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento.

Tra l’altro, se da un lato Dinniman è diventato in poco tempo un nome noto in questo filone tutto sommato recente (e molto spesso rintracciabile soltanto online), dall’altro è da qualche tempo che il gioco di ruolo vive un momento positivo, basti pensare al successo di Critical Role, dalle cui campagne su YouTube sono state tratte delle serie tv d’animazione, e al progetto italiano di InnTale, capace di trasformare le sessioni giocate e i personaggi interpretati online in fumetti e racconti.

Guardando invece alle opere che in qualche modo sono vicine al gusto di Dungeon Crawler Carl e che, in diverse misure, lo hanno ispirato, non si può non citare Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams e Ready Player One di Ernest Cline: libri che parlano la lingua della cultura nerd e trasformano in materiale narrativo quei riferimenti oggi pop. Certo, con Dinniman il quadro si arricchisce di una maggior componente videoludica, che chi è un esperto giocatore apprezzerà e chi non lo è imparerà a conoscere insieme a Carl, un “Virgilio” ante litteram di questo strano universo.

Non manca poi di riconoscere alcuni tratti divenuti celebri all’interno della saga di Hunger Games: la sopravvivenza come spettacolo, gli sponsor che intervengono sulla vita dei concorrenti e l’interesse politico per il gioco mortale.

Nuove uscite e trasposizioni

Mercurio ha già annunciato che a fine ottobre arriverà in Italia il quarto volume della sagaIl varco degli dèi selvaggi -, mentre Dinniman è al lavoro sul nono e decimo libro, affermando che nemmeno lui sa come si concluderà l’avventura di Carl e della gatta Princess Donut: “Non lo so, non pianifico le mie storie, non ho idea di come finirà. Sono entusiasta di scoprirlo quanto voi…“.

Nel frattempo è stata annunciata la creazione di una serie tv per Peacock, e a guidare il progetto ci saranno Christopher Yost, già sceneggiatore di Thor: The Dark World e Thor: Ragnarok, ed Eric Heissener, noto per Arrival e la serie Snowpiercer. Mentre la casa di produzione sarà Fuzzy Door, del creatore dei Griffin e di American Dad Seth MacFarlane, oltre che, più recentemente, della serie comedy fantascientifica The Orville.

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