Da “La giustizia italiana in 10 risposte” di Gherardo Colombo ai nuovi saggi di Marco Travaglio e Sigrido Ranucci, passando per “Una nuova Giustizia”, firmato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e altre uscite: una selezione di nuovi libri pubblicati in vista del Referendum costituzionale confermativo del 22 e 23 marzo, che sviluppano le ragioni del “No” e quelle del “Sì” alla “riforma della giustizia”. Del resto, cittadine e cittadini saranno chiamati a esprimersi su una materia complessa e delicata, al centro dello scontro politico
L’atteso Referendum costituzionale confermativo del 22 e 23 marzo 2026 si avvicina e, di consueguenza, il dibattito sulla “riforma della giustizia” trova sempre più spazio su media e social. Ma anche in libreria: sì perché sono in uscita diversi saggi utili a farsi un’idea più dettagliata sull’impatto della riforma e sulle ragioni del “sì” e quelle del “no”.
Del resto, quella in cui cittadine e cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi è una una materia complessa e delicata: non a caso, nelle ultime settimane si è alzato notevolmente il livello dello scontro politico sulla “separazione delle carriere” tra giudici e pubblici ministeri.
Quali sono, dunque, le ultime uscite in libreria a tema giustizia (e Referendum)?

Partiamo con Gherardo Colombo, ex magistrato, saggistica e attuale presidente della Garzanti, che con la stessa casa editrice ha appena pubblicato La giustizia italiana in 10 risposte, un saggio breve, in cui l’autore si tiene volutamente alla larga da slogan e tecnicismi. L’obiettivo di Colombo, infatti, è offrire a cittadine e cittadini “uno strumento per capire e per poter esercitare, anche alle urne, una partecipazione più consapevole”. L’ex pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Milano ai tempi di Mani pulite, schierato per il “no” al Referendum (ne ha parlato anche in questa video-intervista sulla nostra pagina Instagram), nel suo nuovo libro si sofferma sulle modifiche previste dal disegno di legge sulla magistratura, nonché sulle sue potenziali ricadute sul nostro modo di amministrare la giustizia (e sull’equilibrio democratico).
Scopri la nostra pagina Linkedin
Notizie, approfondimenti, retroscena e anteprime sul mondo dell’editoria e della lettura: ogni giorno con ilLibraio.it

Anche il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio è tornato in libreria (per PaperFIRST) con un libro a tema, che ha un titolo piuttosto diretto: Perché NO – Guida al referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole. L’introduzione è firmata da Gustavo Zagrebelsky, secondo cui “quella che è presentata subdolamente come la riforma della giustizia è tutt’altra cosa: una rivalsa di certa politica contro certa magistratura per spostare gli equilibri costituzionali a favore dell’impunità della prima e a danno dell’autonomia dell’indipendenza della seconda“. Il nuovo libro del giornalista ospita anche i contributi del magistrato Nicola Gratteri, dall’ottobre 2023 Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli: “Fino a 24 ore dal referendum, dirò No a questa controriforma che apre la strada al controllo del governo sul pm. Non è una battaglia di categoria, ma di democrazia. Perché per noi magistrati dal lato pratico non cambia nulla: ciò che cambia, e in peggio, è il servizio giustizia per i cittadini…”.

Tra i nuovi libri in uscita in vista del Referendum sulla giustizia 2026 c’è quello di un altro giornalista, Sigrido Ranucci: il conduttore di Report (che da pochissimo ha pubblicato con Salani il suo primo libro per ragazzi) in Il ritorno della casta (Bompiani) “scoperchia il vaso di Pandora della riforma costituzionale della giustizia”. Ranucci rivela “le ipocrisie e le falle del nuovo sistema mirato a mortificare uno dei tre poteri dello Stato”. E si chiede: alla fine, chi paga il conto?

Veniamo ora a una novità che sostiene le ragioni del “sì” al Referendum. E non potrebbe essere altrimenti, visto che l’autore è Carlo Nordio, ministro della Giustizia del Governo Meloni ed ex magistrato. Nordio, in queste settimane spesso al centro dello scontro politico, ha scritto per Guerini e Associati Una nuova Giustizia: il ministro ricostruisce “le incoerenze che hanno accompagnato l’introduzione del codice Vassalli e la sua difficile convivenza con una Costituzione modellata su un impianto del tutto diverso. Ne emerge – stando alla presentazione del volume – un quadro sorprendente, in cui contraddizioni normative, carriere unite e logiche correntizie hanno progressivamente minato la fiducia dei cittadini nella terzietà del giudice e nell’imparzialità dell’accusa”.

A sostegno del “sì” anche il libro La verità sulla riforma della magistratura – Perché è giusto votare Sì, a cura di Per Gian Domenico Caiazza e Lorenzo Zilletti, uscito per Liberilibri.
Sulla stessa linea anche Certo che SI! – Il referendum tra realtà e propaganda, libro firmato per Castelvecchi (con la prefazione di Mattia Feltri) da Emilia Rossi, avvocata penalista, da sempre militante dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Tra le novità da segnalare, anche La giustizia vista da vicino di Antonio Di Pietro, in uscita per Piemme, in cui l’ex magistrato, politico e ministro scrive: “Dopo oltre 40 anni che calpesto i corridoi dei Tribunali sono arrivato a un’amara conclusione: quando hai a che fare con la Giustizia terrena non è né necessario né sufficiente essere innocenti o essere colpevoli, per essere assolti o essere condannati“.
Segnaliamo inoltre che da qualche settimana Rizzoli ha portato in libreria Il sistema colpisce ancora – Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici, firmato a quattro mani dal giornalista Alessandro Sallusti e da Luca Palamara, ex magistrato, ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura ed ex presidente dell’ANM.
Scopri il nostro canale Telegram
Ogni giorno dalla redazione de ilLibraio.it notizie, interviste, storie, approfondimenti e interventi d’autore per rimanere sempre aggiornati

Torniamo alle posizioni del “no” al Referendum segnalando l’uscita, per Laterza, di Le ragioni del no – La posta in gioco nel referendum costituzionale, volume firmato da Nello Rossi e Armando Spataro. Due magistrati con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del “no” e la posta in gioco in questo referendum. Per gli autori, “la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole“.
E chiudiamo con La giustizia dei ricchi di Duccio Facchini e Federica Alba Di Raimondo, guida pubblicata da Altreconomia. Per gli autori, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri “è uno specchietto per le allodole“: il vero obiettivo della “riforma” costituzionale promossa “è imbrigliare il Pm e annichilire l’organo di autogoverno della magistratura”
Scopri le nostre Newsletter
Notizie, approfondimenti e curiosità su libri, autori ed editori, selezionate dalla redazione de ilLibraio.it