A Milano arriva il nuovo festival “Officina Expo. Narrazioni di un futuro possibile” (a cura di Alessandro Bertante e Antonio Scurati). Protagonisti 6 autori contemporanei (da Javier Cercas ad Alessandro Baricco...). Scopri il progetto e il programma delle "lezioni"

Quale futuro, quale idea di Europa, quale mondo lasceremo in eredità ai nostri figli? E quale immaginario letterario sarà in grado di rappresentarlo? Da queste domande nasce l’idea di Officia Europa Expo, che continua idealmente il percorso che Alessandro Bertante e Antonio Scurati hanno cominciato con l’esperienza quinquennale di Officina Italia, festival letterario conclusosi tre anni fa.

Stamattina, a Milano, Filippo Del Corno, assessore alla Cultura, e Bertante, hanno presentato il nuovo festival (costato complessivamente 40mila euro), un ciclo d’incontri patrocinato e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano (il progetto è realizzato grazie al contributo di “Belleville”, una nuova scuola di Scrittura Creativa e Cowriting).

Secondo i curatori, “il futuro è un tema dimenticato e irresistibile. Soprattutto è un tema inevitabile. Non lo si può aggirare ma non lo si può affrontare se non con la forza di una visione e di un racconto”. Dopotutto, “siamo una specie che racconta storie, che alza lo sguardo verso l’orizzonte. Lo facciamo per spiegarci il mondo. Lo facciamo, soprattutto, per “stare al mondo”, per donare un senso al nostro esserci, per dare forma al tempo. E il tempo, sebbene l’umanità odierna paia talvolta averlo dimenticato, significa innanzitutto futuro”.

Così, da maggio a ottobre 2015, gli autori delle sei lezioni saranno invitati a presentare la loro “visione del futuro”, in modo da mappare il nuovo immaginario in formazione. S’incontreranno a Milano per dare vita a un evento memorabile in cui offrire un saggio della loro capacità di raccontare il mondo che verrà.

Le lezioni si terranno nei luoghi scelti dal Comune di Milano quali simboli della storia culturale della città e saranno associate a una delle grandi opere d’arte che vi sono ospitate: il Castello Sforzesco (la Pietà Rondanini), la Pinacoteca di Brera (Il bacio di Hayez, Sposalizio della Vergine), Santa Maria delle Grazie (L’ultima cena di Leonardo), il Museo del Novecento (Il quarto Stato di Pelizza da Volpedo, Concetto Spaziale. Attesa).

Ciascun relatore terrà una lectio magistralis (a ingresso libero, e a posti limitati, ndr) nella quale proporrà, in forma concettuale o narrativa, la propria visione o idea di futuro, contribuendo così a una sorta di seminario permanente.

In conferenza stampa Del Corno si è detto particolarmente interessato al “lascito immateriale” di Expo”, e in questo senso, ha aggiunto, “un contributo può arrivare proprio da Officina Expo”.

Quanto all’esperienza di Officina Italia, Bertante ha annunciato che a fine ottobre tornerà, a Melzo, con un festival dedicato all’incontro tra letteratura, cinema e serie tv.

IL PROGRAMMA:

13 Maggio ore 18.00
“Il Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo, Museo del Novecento
Ferruccio De Bortoli
“Informare, comunicare, condividere nell’era dei social network”

18 Giugno ore 18.00
“Il Bacio” di Francesco Hayez, Pinacoteca di Brera
Walter Siti
“Servi e signori. Il futuro dei media”

28 Luglio ore 18.00
“Sposalizio della Vergine” di Raffaello, Pinacoteca di Brera
Marco Paolini
“Uomini e animali”

14 Settembre ore 18.30
“Pietà Rondanini” di Michelangelo, Castello Sforzesco
Javier Cercas
“Il futuro degli intellettuali”

24 Settembre ore 21.00:
Sala Arte Povera, Museo del Novecento
Massimo Recalcati
“Inconscio all’avvenire”

15 Ottobre ore 18.30
“L’Ultima Cena” di Leonardo, S. Maria delle Grazie
Alessandro Baricco
“Quel che sappiamo del futuro”

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