Una ricerca conferma che per i lettori italiani l'amore per la lettura nasce soprattutto in famiglia e a scuola... - I particolari

In occasione del suo decennale, come abbiamo raccontato, il Gruppo editoriale Mauri Spagnol (editore de ilLibraio.it, ndr) ha commissionato una ricerca dedicata al rapporto tra la lettura di libri e il benessere degli individui, per contribuire – con elementi concreti – alla discussione culturale (qui tutti i dettagli).

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Tra i tanti spunti offerti dallo studio sul legame tra lettura e felicità (qui il pdf con tutte le slide, ndr), presentato al pubblico nel corso di Bookcity e affidato al Cesmer, Centro di Studi dell’Università Roma Tre, anche numerose curiosità: ad esempio, come dimostrano i dati sopra (relativi ai lettori del campione), viene confermato il ruolo decisivo di scuola e famiglie nella promozione della lettura: il 68,7% dei lettori si dichiara infatti abbastanza o molto d’accordo con l’affermazione “i miei genitori mi incoraggiavano a leggere durante gli anni della crescita” (nelle domande relative agli stimoli all’educazione alla lettura); e il 64,7% dei lettori è abbastanza o molto d’accordo con l’affermazione “La scuola / i docenti promuovevano la lettura per valutare l’apprendimento“; per il 57,9%, inoltre, “la scuola / i docenti promuovevano la lettura come attività di piacere“.

Tra l’altro, nelle ultime settimane, molti insegnanti ci hanno segnalato di aver preso spunto dalla ricerca per parlare agli studenti dell’impatto positivo della lettura nella quotidianità dei ragazzi.

 

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