Dal 10 al 14 maggio si terrà al Lingotto di Torino la 31esima edizione del Salone del libro, anche quest’anno diretto dallo scrittore Nicola Lagioia, che ha anticipato le prime novità sull'edizione 2018 della manifestazione...

Dal 10 al 14 maggio si terrà al Lingotto di Torino la 31esima edizione del Salone del libro, anche quest’anno diretto dallo scrittore Nicola Lagioia. La conferenza stampa di medio termine è stata l’occasione per fare il punto sul presente e il futuro della manifestazione, dopo che negli ultimi giorni si è tornati a parlare dei problemi della Fondazione del Libroche è stata liquidata – e dei tanti fornitori del Salone che da anni aspettano il loro compenso.

Manuele Fior Salone Torino

A meno di due settimane dalla seconda edizione di Tempo di Libri, ma in un clima decisamente più sereno rispetto a un anno fa (quando, non a caso, si parlava un giorno sì e l’altro pure di “guerra dei Saloni”), Lagioia ha raccontato il 31esimo Salone all’interno della Mole Antonelliana, simbolo indiscusso del capoluogo piemontese, rivelando il tema (“Un giorno, tutto questo”), a cui si ispira la nuova immagine del Salone (affidata all’illustratore Manuele Fior) il paese ospite (la Francia: quest’anno cadono i 50 anni dal 1968. Ecco allora che la sezione di approfondimento porterà il nome di Maggio Francese), alcuni degli autori protagonisti e tante curiosità sull’evento. Tra l’altro, ancora una volta ci ha tenuto a ricordare Alessandro Leogrande, “forse il più generoso dei nostri collaboratori”.

IL TEMA

Nell’idea di Salone del presidente Massimo Bray e del direttore Lagioia “c’è il fatto che esso non sia solo una vetrina di eventi” ma un “produttore di contenuti culturali. Il Salone, sotto questo profilo, ha un enorme privilegio. Ogni anno a Torino arrivano alcune delle migliori menti del pianeta: scrittori, scienziati, economisti, artisti, registi, musicisti… Il Salone ha chiesto a tutti loro di ragionare insieme sull’idea di futuro: come sarà il mondo che ci aspetta? Un giorno, tutto questo… che cosa ne sarà. Un giorno, tutto questo… sarà bellissimo. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarà in pericolo… o sarà perduto. Un giorno, tutto questo… sarà il migliore dei mondi possibili. Oppure: Un giorno, tutto questo… sarà sotto minaccia, e dovremo difenderlo. Un giorno, tutto questo… sarà il posto in cui noi o i nostri figli saremo felici di poter vivere”. “Per capirlo – spiegano gli organizzatori – abbiamo chiesto alle migliori menti del nostro tempo di rispondere a cinque grandi domande sulla contemporaneità, cinque domande fondamentali per il tempo che ci aspetta”.

GLI OSPITI

In attesa del programma completo, che sarà reso noto ad aprile, sono stati anticipati i primi nomi: Herta Müller (premio Nobel 2009) quest’anno sarà al Salone grazie al Premio Mondello di Palermo.

Il Premio Strega è presente al Salone Internazionale di Torino con due sezioni. Il vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi incontrerà al Bookstock Village le scolaresche. E per la prima volta i cinque scrittori stranieri finalisti del Premio Strega Europeo presenteranno (giorno per giorno, finalista per finalista) i loro libri al Salone, e l’ultimo giorno verrà proclamato il vincitore.

Spiegano inoltre gli organizzatori: “Siccome il futuro è al centro di quest’edizione, abbiamo chiesto a un grande scrittore europeo di ragionare insieme a noi sul concetto di Europa. Cos’è l’Europa nel XXI secolo, o cosa dovrebbe essere? È un’eterna incompiuta? È un’astrazione? È la grande speranza di tutti noi? Fuori dai discorsi e dalle polemiche di tutti i giorni, con la profondità di cui solo gli scrittori sono capaci, a suggerirci risposte giovedì 10 maggio, in apertura di Salone, sarà la lezione magistrale preparata ad hoc da Javier Cercas che ha accettato il nostro invito”.

Dopo il focus dello scorso anno, il Salone non distoglie lo sguardo dagli Stati Uniti. Grazie all’editore e/o quest’anno sarà a Torino la scrittrice americana Alice Sebold che nel 2002 debuttò in modo clamoroso con Amabili resti.

Spostandoci in Centro America, Bompiani porta al Salone per la prima volta lo scrittore messicano Guillermo Arriaga che, oltre ad aver scritto romanzi importanti come Il Selvaggio, ha scritto e sceneggiato celebri film del premio Oscar Alejandro González Iñárritu come Babel, 21 grammi e Amores Perros.

Nel cinquantenario del Sessantotto e con la Francia Paese Ospite – spiegano gli organizzatori – “siamo riusciti a mettere insieme un grande maestro e un giovane maestro del cinema italiano di rilevanza internazionale, entrambi registi con un fortissimo background letterario: Bernardo Bertolucci, cui la 31a edizione del Salone renderà omaggio, e Luca Guadagnino”.

L’editore Sellerio porterà Giuseppe Tornatore, che proprio con Sellerio pubblica il suo ultimo libro.

Ci sono scrittori che mettono al centro dei loro romanzi dei personaggi quasi leggendari. In certi casi questi personaggi leggendari sono anche loro scrittori. Qualche anno fa, fece scalpore ad esempio Limonov di Emmanuel Carrère, uno dei romanzi europei più importanti degli ultimi tempi su un personaggio davvero bigger than life come Eduard Limonov. In questi anni i festival e i Saloni di tutta Europa hanno avuto spesso come grande ospite Carrère, ma non certo Limonov: soprattutto perché lo scrittore russo non poteva abbandonare il suo paese. Ebbene, dopo 23 anni Eduard Limonov esce nuovamente dalla Russia e torna in Europa occidentale. L’intellettuale dissidente, reso celebre dal volume di Carrère, tornato in possesso del suo passaporto in questi giorni, sarà infatti ospite del Salone di Torino in occasione dell’uscita per l’editore Sandro Teti della sua autobiografia, Zona Industriale.

Grazie a Guanda ci sarà a Torino un gigante della narrativa europea come Fernando Aramburu, l’autore di Patria, uno dei romanzi più celebrati dell’ultimo anno. E torneranno Paco Ignacio Taibo II e Alicia Gimenez Bartlett. O  Almudena Grandes Hernandez (Guanda). E ancora Joël Dicker, autore del bestseller internazionale La verità sul caso Harry Quebert.

Mercoledì 9 maggio, il giorno prima dell’apertura del Salone, cade il quarantennale di una delle date più buie della Repubblica Italiana: l’assassinio di Aldo Moro. Il Salone ha chiesto a Fabrizio Gifuni, che interpretò Moro in Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, di preparare un monologo/spettacolo sullo statista basandosi proprio sui libri più interessanti che sono stati scritti sulla vicenda. Basti pensare solo all’Affaire Moro di Leonardo Sciascia.

In questi anni il Salone si è molto occupato del caso Regeni. Quest’anno, grazie al Premio Morrione e a Marino Sinibaldi – direttore di Radio3 – al Salone arriveranno i genitori di Giulio: Paola e Claudio Regeni.

Dori Ghezzi è una delle madrine delle Cinque domande ed è stata anche al centro di un progetto molto importante: il film in due puntate su Fabrizio De André con Luca Marinelli a interpretare Faber. Il film è andato prima al cinema, registrando un record di incassi, e poi in due serate su Rai Uno. Dori Ghezzi uscirà in primavera per la casa editrice Einaudi con il libro Lui, io, noi, scritto con Giordano Meacci e Francesca Serafini (già sceneggiatori della serie citata). A proposito di Einaudi, al Salone ci sarà Paolo Giordano, che tornerà in libreria con Divorare il cielo. Con lui, Manuel Agnelli.

I PROGETTI TEMATICI

Per il terzo anno ci sarà al Salone Anime Arabe, il focus sulla cultura e la letteratura del mondo arabo e delle sue diaspore, curato da Lucia Sorbera e Paola Caridi. La sezione si concentra su continuità e punti di rottura della cultura araba, partendo da un anniversario importante: quarant’anni fa, nel 1978, viene pubblicato negli Stati Uniti Orientalismo di Edward Said, l’intellettuale arabo più stimato e rimpianto, autore di un libro amato e contestato al tempo stesso.

Solo Noi Stesse – la sezione sul pensiero femminile curata da Loredana Lipperini e Valeria Parrella – torna con un incontro sul #MeToo e sulla condizione femminile nell’anno del caso Weinstein, e uno sulla presenza (o assenza?) nelle antologie scolastiche del contributo letterario delle donne nei secoli. Valeria Parrella si occuperà anche del quarantennale della Legge Basaglia e – insieme alla casa editrice Adelphi – dell’omaggio ad Anna Maria Ortese e a quella che probabilmente è la più grande filosofa del ‘900, Simone Weil, per celebrare la Francia paese ospite.

Torna la Piazza dei Lettori, lo spazio gestito dai Colti, il Consorzio delle Librerie Indipendenti Torinesi che si è creato proprio in seno al Salone dell’anno scorso.

Il Salone ospiterà due premi letterari dedicati a promuovere il recupero e il reinserimento dei carcerati attraverso la pratica della scrittura e della creatività letteraria: il Premio Goliarda Sapienza e il Premio Casalini. E debutterà al Salone il Premio «Fuori», ideato e promosso da colui che, assieme a Guido Accornero, più di trent’anni fa fu il primo, visionario ideatore e promotore del Salone: Angelo Pezzana. Le premiazioni saranno ospitate all’interno del Salone.

Dopo il successo della 30esima edizione, torna Festa Mobile: il programma di letture ad alta voce curato da Giuseppe Culicchia. Gli scrittori di Festa Mobile leggeranno pagine dal loro libro del cuore, quello grazie al quale si sono innamorati della lettura. I reading si terranno al Salone e in una serie di luoghi di grande fascino individuati nel tessuto urbano della città (dal Museo Egizio alla biblioteca civica di Villa Amoretti), e anche in tutta Italia grazie a una staffetta che porterà la Festa Mobile della lettura ad alta voce da Palermo a Torino, passando per la Campania, la Puglia, l’Emilia Romagna e la Lombardia.

Oltre a Festa Mobile e al Premio Mondello c’è un altro legame che quest’anno unisce Palermo e Torino. Per festeggiare Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 parte un progetto realizzato assieme alla Fondazione Merz che metterà insieme artisti e scrittori delle due città sulla base delle Cinque domande.

Altri omaggi a grandi autori del Novecento. Il tributo a uno scrittore francese che ha avuto anche una vita leggendaria: Romain Gary (Neri Pozza). Quello a David Foster Wallace nel trentennale della sua morte, curato da Christian Raimo e Giordano Meacci. Una sezione dedicata alle serie tv tratte da opere letterarie curata da Francesco Pacifico e una sulla letteratura fantastica, di cui si occuperà Loredana Lipperini. Con Lipperini si parlerà anche molto di Games of Thrones e – dopo il successo dello scorso anno – di Tolkien. Ma nel 2018 cadono anche i 200 anni di Frankenstein di Mary Shelley. E allora anche noi avremo la nostra Villa Diodati: quattro scrittori rinchiusi in una villa torinese a scrivere racconti gotici, di cui poi ci renderanno conto.

Il Salone è sensibile al rapporto fra letteratura e narrazione cinematografica e televisiva. Uno degli scrittori italiani più importanti delle ultime generazioni ha deciso di scrivere e dirigere una serie tv. È Il Miracolo, la serie creata e diretta da Niccolò Ammaniti: otto episodi prodotti da Mario Gianani e Lorenzo Mieli per Wildside, in co-produzione con Arte e Kwa, che andranno in onda in primavera in esclusiva su Sky Atlantic. Niccolò Ammaniti a maggio sarà a Torino a presentare la serie, alcuni episodi della quale saranno proiettati proprio durante il Salone.

Torna il Superfestival, nato da un’idea di e in collaborazione con Marco Cassini e Gianmario Pilo del festival La Grande Invasione di Ivrea.  Anche quest’anno Torino tra il 10 e il 14 maggio diventerà il più contenitore di festival culturali esistenti in Italia. Sono già più di cento le realtà italiane che hanno chiesto di essere presenti al Salone.

Ritornano anche due progetti curati da Giorgio Gianotto: L’età Ibrida, il percorso dedicato al pensiero scientifico, e Prospettive digitali, la sezione sulle nuove tecnologie. Confermati gli spazi dedicati ai visitatori professionali (bibliotecari, librai, traduttori) e ai loro appuntamenti: primo fra tutti L’Autore Invisibile, la sezione sulla traduzione curata da Ilide Carmignani.

I CONSULENTI CULTURALI DI LAGIOIA

I consulenti culturali del Salone sono il comitato editoriale che ha elaborato le cinque domande intorno alle quali ruoterà il programma della 31esima edizione sono Paola Caridi, Ilide Carmignani, Mattia Carratello, Giuseppe Culicchia, Valeria Parrella, Fabio Geda, Alessandro Grazioli, Giorgio Gianotto, Loredana Lipperini, Giordano Meacci, Eros Miari, Francesco Pacifico, Christian Raimo, Lucia Sorbera, Rebecca Servadio, Annamaria Testa. “Idealmente con loro Alessandro Leogrande, prematuramente scomparso lo scorso 26 novembre”.

ECCO LE 5 DOMANDE:

-Chi voglio essere? La nostra identità è in continua costruzione. Nell’epoca del culto di sé, chi aspiriamo a essere? Che rapporto c’è oggi tra l’essere se stessi, il conoscere se stessi e il diventare se stessi?

-Perché mi serve un nemico? I confini ci proteggono oppure ci impediscono di incontrarci e cooperare? Come e perché li tracciamo? Abbiamo bisogno di costruirci un nemico per poter sperare di non averne?

-A chi appartiene il mondo? Tra cent’anni la nostra Terra potrebbe essere meno accogliente di oggi. La forbice tra ricchi e poveri si allarga. Il lavoro si trasforma e può ridursi. Milioni di persone sono costrette a lasciare la propria casa. Di chi è il mondo? Chi deve prendersene cura?

 –Dove mi portano spiritualità e scienza? Scienza e religione hanno dato forma alla nostra storia e al nostro pensiero. Ma sono state usate anche come strumenti di oppressione. C’è oggi una promessa di cambiamento e di futuro nella spiritualità delle religioni, nel rigore nelle scienze? O altrove?

 –Che cosa voglio dall’arte: libertà o rivoluzione? La creazione artistica può bastare a se stessa? O deve porsi l’obiettivo di cambiare le cose? Libertà o rivoluzione: cos’è l’arte, e che cosa deve e può dare a tutti noi?

Le domande, si spiega nella presentazione, sono state inviate a numerosi intellettuali del nostro tempo. Le risposte stanno arrivando nella forma espressiva che gli interpellati preferiscono (testi, immagini, tracce audio e video). Esse verranno divulgate in diverse forme durante i giorni del Salone e nelle settimane precedenti. Una quindicina di contributi diventeranno podcast audio grazie alla collaborazione con Audible, che affiderà alla voce dei suoi attori la lettura di alcuni di essi.

LA COLLABORAZIONE CON LE OGR

Le cinque domande avranno anche un luogo fisico a loro dedicato: le Ogr, Officine Grandi Riparazioni dirette da Nicola Ricciardi, che metteranno a disposizione del Salone il loro “Duomo”. Le Ogr saranno anche il partner del Salone del Libro per ciò che riguarda la programmazione musicale, di cui parleremo nella prossima conferenza stampa di aprile.

OSPITI MUSICALI

Già sabato 3 marzo si concretizza la collaborazione tra il Salone del Libro e le Ogr per ciò che riguarda la programmazione musicale con il concerto di uno dei più grandi innovatori della musica degli ultimi cinquant’anni: John Cale, il fondatore dei Velvet Underground, che dopo quell’esperienza ha esplorato in modo sempre più interessante l’universo del suono. Il 3 marzo alle ore 21.00 John Cale sarà alle Ogr, e grazie alla collaborazione con il Salone è prevista un’agevolazione per partecipare al suo concerto. Sul sito salonelibro.it e sulla pagina Facebook del SalTo troverete infatti il link e il codice per acquistare online il biglietto con uno sconto del 20%.

LA COLLABORAZIONE CON FRANCOFORTE

Il Salone stringe una collaborazione con la Buchmesse di Francoforte. Il Goethe Institut, grazie al coordinamento di Roberta Canu, porta a Torino una rappresentanza di autori tedeschi e offre il proprio supporto per rafforzare ulteriormente la delegazione di editori e agenti tedeschi all’International Book Forum. Come è già stato annunciato, l’Italia sarà il Paese Ospite alla Fiera di Francoforte del 2023. Al Salone 2018 si terrà per questo un incontro cui parteciperà una delegazione della Fiera di Francoforte in cui sarà presentato proprio il progetto dell’Italia Paese Ospite.

LO SPAZIO PER I DIRITTI, CHE DA’ SPAZIO A CINEMA E SERIE TV

L’International Book Forum è lo spazio del Salone dedicato alla compravendita dei diritti. Vi partecipano agenti letterari, uffici diritti, case editrici provenienti da tutto il mondo: “L’Ibf 2018 conferma ed espande la sezione professionale Book to Book, dedicata al mercato dei diritti editoriali, e Book to Screen, specializzata nei diritti editoriali per lo sviluppo audiovisivo, e cioè per consentire l’adattamento dei contenuti dell’editoria libraria per il cinema, la televisione, il teatro”. Da una parte c’è insomma il mondo dei libri, che offre contenuti. E dall’altra ci sono i produttori cinematografici e televisivi, che questi contenuti li cercano per trasformarli in film e in serie tv. Il Salone facilita il dialogo tra i due mondi: “Siamo lieti di annunciare il patrocinio per questo progetto di Eurimages, il fondo del Consiglio d’Europa per la coproduzione e la distribuzione delle opere cinematografiche europee”.

LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL SALONE

Come ricorda il comunicato stampa, il Salone è un progetto della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Con il Protocollo d’Intesa siglato il 14 dicembre 2017, l’organizzazione e realizzazione della 31esima edizione sono state affidate dai Soci Fondatori alla Fondazione Circolo dei lettori e alla Fondazione per la Cultura Torino. In particolare, alla Fondazione Circolo dei lettori sono attribuite tutte le attività connesse al contatto con gli editori e la gestione degli spazi espositivi con annessa progettazione tecnica, layout e allestimento. L’elaborazione, il coordinamento e l’attuazione del programma editoriale. L’organizzazione di attività quali Bookstock Village, Superfestival e lnternational Book Forum. L’organizzazione dei premi, il programma professionale, i progetti speciali della Regione Piemonte, nonché il coordinamento dell’attività di comunicazione dell’evento e della comunicazione istituzionale.

Alla Fondazione per la Cultura Torino sono invece attribuiti tutti i compiti organizzativi legati al programma musicale per la città, a Festa Mobile, al Salone Off e la ricerca e gestione delle sponsorizzazioni e il merchandising.

Fondazione Circolo dei lettori e Fondazione per la Cultura Torino si avvalgono, per le attività organizzative, del personale della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, opportunamente distaccato.

Per il coordinamento delle attività organizzative e la condivisione degli indirizzi generali è stata istituita una Cabina di Regia presieduta da Massimo Bray. Ne fanno parte il Vice-Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura Mario Montalcini; il Segretario Generale della Regione Piemonte Michele Petrelli; il Direttore Editoriale del Salone Internazionale del Libro Nicola Lagioia; per la Fondazione Circolo dei lettori il Presidente Luca Beatrice e la Direttrice Maurizia Rebola; per la Fondazione per la Cultura Torino il Segretario Generale Angela La Rotella; per l’Associazione Editori Amici del Salone di Torino Gaspare Bona e Isabella Ferretti.

 

 

 

 

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