La prima impressione può essere negativa. Sì perché Jukhee Kwon, giovane artista coreana (ma vive in Italia) "distrugge" i libri vecchi o abbandonati. Ma lo fa per ridare loro vita (e "dignità")... Scopri la sua "filosofia orientale" e guarda le immagini delle sue creazioni

Vi abbiamo raccontato della misteriosa artista scozzese che dà vita a vere e proprie sculture intagliando i libri vecchi, e dei libri “neo-dadaisti” di Fluxon. Sono solo due esempi, ma confermano che l’arte trae spesso ispirazione dall’universo dei libri.

Eccone un altro. Che potrebbe far storcere il naso a molti. Ma solo se ci si ferma alla prima impressione…

Parliamo di Jukhee Kwon, artista coreana classe ’81, che distrugge letteralmente libri vecchi o abbandonati per creare sculture sospese.

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“E’ vero, distruggo alcuni libri… Ma, in realtà, il mio è un lavoro positivo”, racconta. “Un libro abbandonato è un libro morto. Il mio compito è ridare ad esso nuova vita”. Di lei, non a caso, ha scritto recentemente il sito Book Patrol.

L’artista coreana con le sue creazioni intende (ri)valorizzare i libri dimenticati. Come? Tagliuzzando le pagine a mano, aggiungendo inserti di fil di ferro, e originando sculture che a una prima impressione appaiono caotiche, ma che in realtà nascondono tutta la pazienza e la spiritualità della filosofia orientale.

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Tra l’altro, Kwon vive proprio in Italia, in una sorta di ex monastero, nei pressi di Grottaferrata; oltre a realizzare queste “esplosioni” di pagine, nella serie “fromthebooktothespace” cerca di riportare il libro alla sua origine, l’albero, come se invertisse il ciclo di vita del volume in una sorta di reincarnazione primordiale.

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“E’ liberatorio cercare di esprimere ciò che è nascosto all’interno della copertina di un libro. Il libro ha una sua storia, una sua energia”. Jukhee Kwon, a modo suo, ridà dignità e importanza ai libri. Prima di storcere il naso, val la pena scoprire qual è il punto di partenza della sua opera.

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