La novità arriva dalla Cina. Parliamo dei "drammi verticali”, serie (comiche) molto brevi create per essere guardate direttamente dallo schermo mobile… - I particolari

Non è certo un mistero che ormai, quasi tutti, trascorriamo gran parte del tempo davanti allo smartphone: scrolliamo post, leggiamo notizie, lasciamo cuoricini e commenti alle foto… e se iniziassimo anche a guardare serie tv? Vero, già qualcuno lo fa… ma ora una novità che arriva dalla Cina potrebbe contribuire a far diffondere ulteriormente questa (discussa) tendenza. Parliamo dei “drammi verticali“, un esperimento audiovisivo comparso nel 2018, che sembra aver già conquistato tanti utenti cinesi.

Come ha raccontato Il Post, la particolarità di questi nuovi prodotti – ideati e creati appositamente per lo schermo mobile – non è soltanto il formato, ma anche il linguaggio e le caratteristiche che hanno sviluppato.

Si tratta di contenuti estremamente immediati, nati per essere guardati “in blocco”, continuativamente, un po’ come accade già di solito, con la differenza che, in questo caso, il dover tenere lo smartphone in mano condiziona ancora di più le modalità di fruizione.

Le serie verticali sono quindi molto brevi, composte da puntate che oscillano tra i tre e i cinque minuti e, per ora, sembra che siano prevalentemente commedie. Forse perché la commedia è un genere che punta a privilegiare i primi piani comici degli attori, evitando inquadrature ampie e a tutto campo, che sicuramente non renderebbero su uno schermo così piccolo.

Insomma, c’è da chiedersi: il futuro delle serie tv è verticale? A questo proposito è già apparso un approfondimento di Link ha analizzato la questione partendo dal successo di app come Snapchat e citando alcuni prodotti significativi, come Il paese che disse no, web doc norvegese sul tema dei rifugiati, pensato proprio per una visione verticale sullo smartphone.

Intanto l’anno scorso, a Roma, si è tenuto il Vertical Movie Festival, il primo festival di video girati in verticale, in cui sono stati presentati alcuni cortometraggi scritti e girati da cineasti italiani. A dimostrazione del fatto che, forse, questa nuova forma di intrattenimento non è poi così lontana come immaginiamo.

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