"Il divario tra le città e la provincia è sempre più marcato negli Stati Uniti", racconta Marta Ciccolari Micaldi, meglio conosciuta come La McMusa. Di base a Torino, ma con un occhio attento per gli Usa, scrive online e attraverso una newsletter di America, quella vera, e organizza corsi alla scoperta della letteratura a stelle e strisce. Oltre a viaggi sulle tracce di scrittori e romanzi cult. Con ilLibraio.it ha discusso della rinnovata attenzione per la letteratura che racconta "zone periferiche", quelle dove si crede che Trump renderà l'"America Great Again" e si cerca la sicurezza nelle armi da fuoco; della sua passione per l'autenticità della provincia americana e dei corsi e dei tour che organizza per "lettori curiosi"...

“Il divario tra le città e la provincia è sempre più marcato negli Stati Uniti”, racconta Marta Ciccolari Micaldi, meglio conosciuta online come La McMusa. Di base a Torino, ma con un occhio attento per gli Usa, da cinque anni scrive online sul suo blog e attraverso una newsletter di America, quella vera, e organizza corsi alla scoperta della letteratura a stelle e strisce. Oltre a viaggi sulle tracce di scrittori e romanzi cult.

Foto di Claudio Morrano

“La mia passione per la letteratura americana è nata all’Università di Torino, grazie a un’insegnante, Barbara Lanati. Così ho scoperto che quello che si scrive negli Stati Uniti ha un’impostazione molto meno formale, più vicina al lettore e me ne sono innamorata. Poi ho frequentato un master in americanistica a Berlino e cinque anni fa sono finita in Illinois per uno scambio professionale. Lì ho scoperto l’America vera e ho iniziato a raccontarla sul mio blog”, svela La McMusa a ilLibraio.it.

Foto di Federico Giacomelli

Un blog che ricerca “l’autenticità” di un paese in cui “convivono eccellenze e aberrazioni“, le stesse di cui grandi scrittori contemporanei hanno scritto nei loro romanzi. Ma senza dimenticare “il lato pop” di cui la stessa letteratura è intrisa.

Foto di Attilio Pregnolato

Così è nata l’idea di dare vita a una serie di corsi tematici, i corsi di Letteratura Americana on the road rivolti alla scoperta di ‘zone’ degli Stati Uniti al di fuori delle narrazioni più scontate e conosciute. “Perché per conoscere davvero un luogo è importante anche percorrere gli spazi e confrontarsi con gli altri e la loro vita quotidiana: infatti, lo stile di vita dell’americano medio è molto diverso dal nostro”.

Foto di Claudio Morrano

I corsi spaziano dal Pacific Northwest di Carver (e del grunge), all’Illinois di David Foster Wallace, passando per la magica Louisiana, fino al Texas, “un termometro del cambiamento che stanno vivendo gli Usa, sia dal punto di vista demografico che artistico: non a caso Austin è una città famosa per la musica, ma in cui si stanno trasferendo sempre più scrittori”. Percorsi di letture e confronto che rispondono al “desiderio di condivisione e approfondimento” di molti lettori, i Book Riders.

Foto di Claudio Morrano

Dai “viaggi immaginari” delle lezioni ai tour il passo è stato breve: grazie all’incontro con XPLORE, un tour operator torinese, è stato possibile creare anche “un’esperienza vera definita dallo spirito di scoperta che accomuna i Book Riders”. Da un format “classico”, nel 2017 sono nati i mini Book Riders, per un gruppo di soli cinque partecipanti. L’aspetto conviviale e di incontro, infatti, è fondamentale per il successo dei tour, all’insegna del confronto tra i partecipanti, ma anche con i luoghi attraversati. Oltre alle grandi città, tanti luoghi di provincia, sconosciuti dal turismo, per scoprire la vera faccia dell’America. Per il 2018 è in partenza un tour dedicato al Pacific Northwest.

Un aspetto, quello dell'”America autentica” su cui si sta concentrando sempre di più anche l’editoria italiana, a partire dagli esempi di editori come NN (vedi la riscoperta di Kent Haruf), minimum fax e Black Coffee. “L’attenzione per zone – anche demografiche – dell’America prima dimenticate serve per capire meglio ciò che sta accadendo”, conferma La McMusa, che oltre “al Texas”, ci consiglia di tenere d’occhio altre regioni “periferiche come l’area degli Appalachi, tra Virginia e West Virginia” – da cui provengono autrici rivelazione come Sara Taylor, ma anche Megan Mayhem Bergman – “e il Colorado”.

Solo conoscendo anche queste aree si può davvero comprendere “l’America che ha votato Trump e che ha creduto (e crede) nel suo Make America Great Again“, la stessa che si “aggrappa al secondo emendamento e che è culturalmente abituata a possedere – e fare uso – di armi”.

Commenti