Il saggio "Mani. Come le usiamo e perché" dello psicanalista lacaniano Darian Leader racconta la storia dell’uomo a partire dal ruolo delle mani, raccogliendo numerosi esempi e aggiornate teorie sul loro uso, sui loro significati simbolici e sul rapporto tra gestualità e nuove tecnologie

Mani. Come le usiamo e perché (Ponte alle grazie) di Darian Leader, scrittore e psicanalista lacaniano inglese, è un saggio che raccoglie numerosi esempi e aggiornate teorie sull’uso delle mani, sui loro significati simbolici e sul rapporto tra gestualità e nuove tecnologie, nell’originale tentativo di tracciare la storia dell’uomo e della civiltà a partire dal ruolo e dalle funzioni delle sue mani.

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“Se il lavoro prima della Caduta dall’Eden era piacevole e non richiedeva alcuno sforzo, oggi è invece diventato difficile e faticoso. Mantenere le mani indaffarate e lavorare sono la stessa cosa in questo mondo, e fino a non molto tempo fa era facile sentire sostenere l’idea che i meno privilegiati dovessero essere tenuti a lavorare il più a lungo possibile, tenendo bassi gli stipendi, altrimenti il demone dello sciopero e del disordine si sarebbe impadronito del loro tempo libero”, scrive Darien Leader ricordando un proverbio inglese che recita “Il diavolo trova lavoro per le mani oziose“.

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Perché passiamo gran parte della giornata a mandare messaggi e scorrere le pagine di internet e di Facebook, e perché non poterlo fare ci rende nervosi? Perché in tante scene di film un personaggio tiene per la mano un altro sospeso sull’abisso? Com’è possibile che i neonati stringano il dito di un adulto così forte da tenervisi aggrappati?

La risposta sta nelle mani, il più visibile ma anche il più misterioso e personale dei nostri strumenti; il più umano, talmente umano da essere inconsapevolmente vissuto – come lo psicoanalista Darian Leader mostra nelle pagine di questo saggio – come un agente estraneo, che dobbiamo sempre controllare perché non si rivolti contro il nostro sé cosciente, realizzando gli impulsi spesso disdicevoli di quell’altro grande altro-in-noi che è l’inconscio.

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Lo psicanalista Darian Leader

Il bisogno di tenere le mani sempre occupate, la centralità della scrittura, la moda dei guanti e del fumo, i tic di oggi legati alla digitazione. Le mani sono importanti almeno quanto il volto: sono le deputate dell’azione, ma anche dell’espressione del corpo. Sono sempre impegnate, sono quelle che ci permettono di entrare in relazione col mondo, che si tratti di scrivere, mangiare, guidare, lavorare, cucinare. Cosa faremmo senza di loro? Sono cariche di significati simbolici, eppure sono molto meno studiate del volto. Darian Leader in Mani. Come le usiamo e perché, compie una riflessione sull’attualità e sulla storia delle nostre mani, strumenti imprescindibili, espressione profonda della nostra umanità.

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