Anche gli scrittori iniziano a prendere posizione sulla possibile acquisizione. IlLibraio.it ne ha parlato con l'autore di punta della Bompiani: "Spero che il governo italiano, che in queste settimane è alle prese con problemi seri come la Libia e la Grecia, trovi il tempo per rendersi conto dei rischi e che faccia pressione per evitare che si concretizzi questa anomalia..."

“E’ evidente che si tratterebbe di un’anomalia. Altrove, in Europa, una concentrazione di questo tipo non esiste. L’acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori rappresenterebbe un’unione insana”. Sandro Veronesi, noto autore Bompiani, marchio del gruppo Rcs Libri guidato da Elisabetta Sgarbi, non ha dubbi. E nel commentare la notizia del giorno al telefono con IlLibraio.it sottolinea: “Spero che il governo italiano, che in queste settimane è alle prese con problemi seri come la Libia e la Grecia, trovi il tempo per rendersi conto dei rischi e che faccia pressione per evitare che si concretizzi questa anomalia. Senza dimenticare che dovrà anche esprimersi l’Antitrust“.

Infine, chiediamo a Veronesi se per lui rappresenterebbe un problema pubblicare con il gruppo di proprietà della famiglia Berlusconi: “Certo, mi creerebbe grossi problemi personali. Ma credo che, al di là dei casi personali, sia più importante riflettere sull’anomalia che si verrebbe a creare nel mondo del libro italiano. E provare a fermarla”. Va ricordato che Veronesi, oggi autore di punta della Rcs Libri (e vincitore dell’ultimo premio Bagutta), dopo l’ingresso di Berlusconi in politica, lasciò Mondadori per Feltrinelli, e nel 1996 passò a Bompiani.

Anche l’autore di Caos Calmo, dunque, si dimostra molto preoccupato per la situazione che si verrebbe a creare: del resto, stando ai dati, a dicembre 2014, Mondadori ed Rcs insieme valevano il 38,6% del mercato librario e ben il 68,4% del mercato dei tascabili (a valore).

Per la cronaca, però, questa mattina, su La Stampa, Alberto Vitale, editore italo-americano dal 1989 al 2002 a capo della Random House, in controtendenza rispetto alle opinioni (più o meno) “allarmate” che circolano in rete e sui giornali, ha dichiarato che la possibile acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori rappresenta un’ottima notizia, perché “l’unione fa la forza”. Ha però aggiunto che, nel caso, “le case editrici devono mantenere la loro autonomia”…

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