Da maggio saranno in libreria i primi titoli di "Racconti edizioni", piccola realtà indipendente che si occuperà esclusivamente di short stories. Il progetto "nasce, prim’ancora che da un calcolo economico o dall’idea di sfatare il vecchio adagio secondo cui i racconti non vendono, dalla nostra predilezione per la forma breve..." - I dettagli

Nasce Racconti edizioni, una nuova casa editrice. Che ha scelto di puntare esclusivamente sulle short stories. Sì, avete letto bene. L’idea, assai coraggiosa (visto che l’interesse del pubblico italiano verso i racconti non è stato quasi mai significativo, purtroppo), è di Stefano Friani ed Emanuele Giammarco (vengono entrambi da una laurea in filosofia e dal Master in Editoria, giornalismo e management culturale della Sapienza e hanno fatto esperienze in case editrici come Einaudi e Il Saggiatore).

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In casa editrice c’è anche Leonardo Neri, che viene da un’esperienza lavorativa all’Huffington Post e da un master in digital journalism e si occuperà della redazione web per Racconti. Difatti, come spiega un comunicato, dall’1 marzo debutterà il blog Altri animali, “che sarà una piattaforma sia di supporto sia di approfondimento culturale autonomo rispetto alla casa editrice, con articoli, reportage, racconti, vignette e interventi di scrittori e intellettuali; mentre dalla metà di marzo sarà online il sito Raccontiedizioni.it”. Dell’ufficio stampa del progetto, invece, si occupa Giulia Marzetti.

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Il progetto culturale, ambizioso, che si prefigge la casa editrice “è quello di diventare un punto di riferimento per la forma racconto in Italia; del resto non esistono case editrici simili da nessuna altra parte per quanto ne sappiamo e quella del racconto è una nicchia che permette di pubblicare testi magari dimenticati o trascurati da altre case editrici più grandi e autori di assoluto livello senza restrizioni geografiche di sorta. Diciamo che è una nicchia non più solo ecologica, ma soprattutto logica. Naturalmente, il tutto nasce prim’ancora che da un calcolo economico o dall’idea di sfatare il vecchio adagio secondo cui i racconti non vendono, dalla nostra predilezione per la forma breve e dall’aver riscontrato quanto sia mancante da questo punto di vista il panorama editoriale italiano. Riteniamo inoltre che il racconto sia la forma letteraria del futuro, coi tempi destinati alla lettura che si vanno sempre più assottigliando rimane l’unica forma in grado di restituirci il piacere di leggere un libro nel minor tempo possibile. Insomma, si tratta di una risposta antica a un’esigenza nuova e moderna”.

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Spiegano i fondatori: “Uno dei filoni letterari che abbiamo intenzione di perseguire è quello delle letterature di minoranza, degli stranieri della propria lingua e, in particolare, vorremmo pubblicare alcuni testi cardine e nuove voci della letteratura nera americana e africana come pure autori e autrici del vicino ed estremo Oriente. Nel buttare giù il nostro manifesto e nello stilare il nostro progetto culturale siamo stati molto influenzati dalle riflessioni letterarie e kafkiane di Deleuze, ma anche da quelle sul racconto di Carver e Cortázar”.

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Le nostre prime tre uscite sono previste per maggio 2016 (“contiamo di pubblicare dieci titoli per il nostro primo anno. Saranno tutte collezioni di racconti e verremo distribuiti e promossi da Messaggerie”).


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I primi tre titoli saranno Appunti da un bordello turco dell’irlandese Philip Ó Ceallaigh (vincitore del Rooney Prize e primo irlandese a finire nella shortlist del Frank O’ Connor); Lezioni di nuoto dell’autore indiano-canadese Rohinton Mistry (per ben tre volte finalista al Man Booker Prize); Sono il guardiano del faro del francese Éric Faye (vincitore del Prix Deux Magots);

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Nella cedola autunnale “sono previsti altri sette libri con autori e autrici del calibro di Eudora Welty, Virginia Woolf, Alice Dunbar Nelson e Altaf Tyrewala“. Inoltre, “vorremmo aprire un ‘cantiere’ riguardo agli autori italiani che intendiamo iniziare a pubblicare dal 2017. Ci piacerebbe che gli italiani fossero sulla lunghezza d’onda delle nostre scelte editoriali straniere”.


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