I libri che attendono di essere letti possono essere sfruttati anche per un’altra funzionalità: quella di arredare la propria casa con stile. Esistono lettrici e dei lettori che collezionano decine e decine di volumi, faticando poi a trovarne il posto nella libreria, o quelli che, vivendo in spazi piccoli, faticano ad organizzare i tomi, che finiscono per essere appoggiati su ogni superficie disponibile. Abbiamo quindi raccolto qualche spunto e idea originale per dare un “tono” al proprio appartamento tramite la passione per la lettura. Ecco quindi 10 spunti per arredare casa con i libri:

Nel vasto e vario mondo delle lettrici e dei lettori, esiste una categoria di persone che sono accomunate dal collezionare decine e decine di libri, arrivando presto a non sapere più dove metterli: prima di arrendersi a fare una selezione, può essere utile esplorare i diversi modi in cui i libri si possono utilizzare anche per arredare casa.

Alle periferie dell’insieme-mondo dei libri, ci sono infatti intersezioni con altri interessi: per esempio il cinema, la musica, la moda, ma anche l’arredamento.

I libri, ovviamente, nascono per essere letti, e non come elemento d’arredo: funzionalità ed estetica però non sono necessariamente in contrapposizione tra loro.

Spunti e idee per arredare casa con i libri

Dopo essere stati letti (o nel periodo in cui si trovano in attesa del loro turno sul comodino), i volumi possono anche essere utilizzati — tramite il modo in cui li si ordina, li si dispone e li si presenta in casa — anche come un accessorio di arredamento, o comunque come un oggetto con cui abbellire gli ambienti.

Abbiamo quindi raccolto qualche spunto e idea originale per dare un tono al proprio appartamento tramite la passione per la lettura. Ecco quindi 10 spunti e idee per arredare casa con i libri:

1. Il “wallcovering”

Wallcovering” è un termine inglese che indica la pratica di coprire una o più pareti con i libri, partendo dal pavimento e arrivando fino al soffitto.

Un modo per farlo è tramite l’installazione di mobili libreria molto alti, o personalizzati per adattarsi a pareti che hanno tagli particolari, come i sottoscala.

Chi non avesse a disposizione un’intera parete, può anche scegliere questa soluzione per dare un accento particolare a elementi che si vogliono coprire o “nascondere”, come per esempio delle colonne, o per offrire una funzione ulteriore a zone di passaggio come ingressi o corridoi:

2. Coffee table books

C’è una tipologia di libri che è più direttamente legata all’arredamento, e cioè quei libri in cui c’è un lavoro di grafica particolarmente curato all’interno, e che si manifesta anche nella forma stessa del libro, nella sua copertina e nella sua fruibilità in termini di grafiche e di foto lì raccolte.

I coffee table books in un certo senso sono considerati i libri da arredamento per eccellenza, e sono per l’appunto utilizzati anche per decorare i tavolini da salotto.

Nello sceglierli, ci si può sbizzarrire scegliendo quelli che ci affascinano maggiormente: magari libri fotografici che raccontano la meta di un viaggio futuro, libri d’arte dedicati al proprio periodo preferito, ricettari illustrati, cataloghi di specie vegetali e animali, e così via.

Appoggiare i coffee table books sui tavolini da salotto, così che siano sempre pronti a essere sfogliati, è sicuramente una possibilità, ma non è l’unica. Sono per esempio utili anche per valorizzare un vaso di design, ciotole portaoggetti, vasi da fiori con forme particolari, e così via.

3. Pile di libri

Le pile di libri, per alcune lettrici e alcuni lettori, sono inevitabili: è più veloce il ritmo in cui i libri entrano in casa di quello in cui vengono letti (ma anche di quello in cui si riesce a trovargli un posto nella liberia).

È quindi una buona notizia il fatto che le pile di libri possano anche trasformarsi in un elemento interessante dell’arredamento di casa.

Per chi preferisce un tocco più classico, o non ama l’idea che romanzi, saggi e manuali vengano appoggiati a terra, esistono delle scaffalature apposite, da fissare al muro, che permettono di dare alle pile di libri comunque un aspetto ordinato:

Un’altra possibilità è quella di creare pile più piccole, ma comunque stabili, su cui poter appoggiare oggetti leggeri, come piccole lampade e piante. Chi ha il problema di avere sempre troppi libri da leggere sul comodino, potrebbe pensare di sostituire questa struttura al comodino stesso: niente di più comodo quando la sera, già nel letto, ci si chiede cosa leggere.

Come sempre poi, quando si tratta di arredamento, il trucco sta anche nel “giocare” con cosa si trova intorno a un certo elemento. Per esempio, in questo caso, i quadri alla parete sono stati appesi a un livello più basso, in modo da abbinarsi meglio all’altezza delle pile di libri:

4. Libri “ai piani alti”

Chi ha soffitti alti da valorizzare, o pareti vuote a cui apparentemente manca qualcosa, può installare delle mensole molto vicine alla linea del soffitto.

Questo per esempio è un modo di ottimizzare gli spazi quando non si ha più posto per mettere i libri, o quando si vuole dare un accento ricercato ad alcune zone di casa solitamente sottovalutate.

I libri si possono anche intervallare con oggetti decorativi o piante rampicanti, che avranno così ampio spazio per allungarsi verso il basso:

Sicuramente questa scelta richiede di mettere su questi scaffali libri già letti, o a cui perlomeno si accede raramente, vista la difficoltà di raggiungerli.

Si tratta però anche di un trucco utile per chi vive in appartamenti piccoli, in cui non ci sono molti muri liberi disponibili per mensole e librerie standard. Questo espediente, infatti, permette di sfruttare anche le aree di passaggio come corridoi e ingressi, oppure gli spazi al di sopra delle porte.

5. Libri “ai piani bassi”

Quando le pareti sono già sfruttate da quadri, mensole, mobili o altre soluzioni di arredamento, è possibile sfruttare anche le parti più basse tramite piccoli scaffali che allungano gli ambienti e che possono dare un senso di continuità anche a più pareti:

Questa soluzione è un’opzione anche per chi ha pareti occupate da finestre, perché permette di utilizzarne le parti sottostanti.

Se ben fissati alle pareti, o solidamente appoggiati al pavimento, questi piccoli scaffali possono essere anche corredati di cuscini e coperte, che li rendono contemporaneamente una panca perfetta per dedicarsi alla lettura sfruttando la luce proveniente dalla finestra:

6. Libri come separatori di ambienti

Gli appartamenti piccoli sono caratterizzati da stanze multifunzione, in cui magari salotto e cucina sono affiancate, o lo sono salotto e zona letto. Il mobilio in questo caso può essere sfruttato per offrire delle separazioni ideali tra una zona e un’altra della casa.

Le librerie, soprattutto quelle aperte da entrambi i lati, si prestano bene a questo scopo, perché nascondono parte della vista su un’altra zona di casa senza però essere un blocco che ostruisce luce e movimento d’aria.

Personalizzando la struttura della libreria stessa, lasciando moduli vuoti, o scegliendo quanto e come riempire i ripiani (intervallando i libri con piante e fotografie, alternando tra libri appoggiati in verticale e in orizzontale, e così via), si possono poi ottenere soluzioni molto diverse tra loro.

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7. Creare angoli di lettura

Coloro che leggono molto, o per cui la lettura è una parte importante della propria vita, possono scegliere di dedicare un intero angolo di casa a questa passione.

Non si tratta solo di una scelta di arredamento, ma anche della creazione di una zona funzionale: funzionale ad avere un posto comodo in cui leggere, e funzionale anche a leggere di più.

Da un lato creare un’area comfortevole è utile a invogliare a leggere più spesso, dall’altro avere un posto dedicato con libri sempre a disposizione aiuta a sfruttare anche i piccoli ritagli di tempo.

In fondo, per creare questo tipo di spazio, non serve moltissimo: un po’ di libri, una seduta comoda, una lampada e magari anche un tavolino dove appoggiare una bevanda calda da sorseggiare mentre si legge.

Con questi elementi poi si può giocare in modo da esprimersi con il proprio stile: minimalista, eclettico, elegante, e così via.

8. Librerie originali

C’è chi ama osare nell’arredamento, e un modo di farlo tramite i libri è scegliere delle librerie dalle forme particolarmente originali, da cercare nei mercatini dell’usato, da farsi sviluppare su misura, o da ricreare manualmente, se si ha un po’ di passione e abilità con il fai da te.

Le possibilità sono infinite. A titolo di esempio, ecco una libreria che con la sua forma ricorda quella di un albero:

Oppure questa libreria imponente, che si sviluppa a trecentosessantagradi:

 

 

9. Arredare i davanzali

Non servono necessariamente grandi pareti, o intere stanze da decorare, per cambiare il carattere di un ambiente.

Lo stesso risultato si può ottenere anche curando gli angoli più discreti di casa, come per esempio il davanzale di una finestra.

Soprattutto se sono quelli di finestre con apertura verso l’esterno o dall’alto, i davanzali si possono arricchire con delle piccole lampade, con piante che apprezzano la luce giornaliera, e, per l’appunto, anche con i libri.

Inoltre, si può unire l’utile al dilettevole scegliendo per il davanzale un gruppo di libri con un’affinità tematica che si preferisce tenere vicini, come per esempio ricettari, letteratura in lingua straniera, libri di fotografia, e così via.

10. Esporre i libri

Un altro modo per arredare casa con un certo grado di originalità è quello di esporre i libri mostrandone la copertina, un po’ come fossero opere d’arte.

Per farlo si possono per esempio sfruttare le mensole sottili, solitamente utilizzate per appoggiarci i quadri senza appenderli, oppure mensole sviluppate su misura per esporre libri e riviste:

Per evitare l’effetto libreria o l’effetto museo (a meno che sia proprio quello che si desidera ottenere), una possibilità è alternare libri e riviste con piccoli sprammobili, piante, illustrazioni e fotografie.

Oppure ancora appoggiare il libro aperto su pagine corredate di fotografie e illustrazioni, come fatto in questo caso:

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