Nei primi 4 mesi del 2026 l’editoria di varia è cresciuta rispetto ai primi 4 mesi del 2025 del 2,5% a copie e del 3,8% a valore, con un incremento di 740mila copie acquistate. Per il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta, “gli acquisti delle biblioteche, grazie al fondo da 60 milioni di euro del ministro della Cultura Alessandro Giuli, trainano questo avvio di anno e sono una boccata d’ossigeno. Ma sui consumi delle famiglie pesano inflazione e incertezza sul futuro: nonostante questi quattro mesi positivi, prevediamo un anno complesso…” – I particolari
Nel 2025 in Italia sono stati comprati tre milioni in meno di libri a stampa nei canali trade (librerie, online e grande distribuzione). Per l’editoria di varia, ovvero saggistica e narrativa, lo scorso anno si è chiuso all’insegna del segno meno.
Al contrario, i primi mesi del 2026 sono caratterizzati dal segno più: nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, l’editoria di varia nei canali trade è cresciuta rispetto ai primi quattro mesi del 2025 del 2,5% a copie e del 3,8% a valore, con un incremento di 740mila copie acquistate, pari a una maggior spesa di 16,4 milioni di euro.
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“Gli acquisti delle biblioteche sono per noi una boccata d’ossigeno, ma…”
“Gli acquisti delle biblioteche, grazie al fondo da 60 milioni di euro del ministro della Cultura Alessandro Giuli, trainano questo avvio di anno e sono per noi una boccata d’ossigeno – spiega il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta –. Ma sui consumi delle famiglie pesano inflazione e incertezza sul futuro: nonostante questi quattro mesi positivi, prevediamo un anno complesso”.
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