Dopo le polemiche delle scorse settimane, da Più libri più liberi fanno sapere che solo “sette domande sono state presentate in forma incompleta, non essendo stata sottoscritta la dichiarazione di adesione ai principi costituzionali e ai valori dell’antifascismo. Trattandosi dell’esplicitazione di principi generali già richiamati nel regolamento della manifestazione, la Fiera ha comunque deciso di prendere in considerazione anche queste”. Iscrizioni in linea con lo scorso anno – I particolari

Dopo la polemica dell’autunno scorso per la presenza tra gli stand di Passaggio al Bosco, in vista della 25esima edizione di Più libri più liberi, in programma a Roma dal 4 all’8 dicembre 2026, a far discutere nelle scorse settimane è stata la richiesta, da parte degli organizzatori nei confronti degli editori partecipanti, di sottoscrivere “una dichiarazione sulla condivisione dei principi costituzionali, democratici e inderogabili“.

In tanti hanno preso posizione, e non sono mancati gli attacchi alla Fiera della piccola e media editoria, che quest’anno ha introdotto diverse novità, tra cui una nuova squadra curatoriale, coordinata da Paolo Di Paolo, che coinvolge Nadeesha Uyangoda, Licia Troisi e Giorgio Zanchini.

Tra gli interventi che hanno fatto più parlare, quello della premier Giorgia Meloni, con tanto di replica-chiarimento da parte dei vertici della Fiera (qui tutti i dettagli sul caso del “patentino antifascista).

Ora, dalla Fiera, organizzata dall’Associazione Italiana Editori, informano che si è chiusa la campagna commerciale. E spiegano che gli editori che hanno chiesto di esporre a Più libri più liberi sono oltre 300, in linea con i numeri dello scorso anno.

Nella nota della Fiera si spiega che “sette domande sono state presentate in forma incompleta, non essendo stata sottoscritta la dichiarazione di adesione ai principi costituzionali e ai valori dell’antifascismo. Trattandosi dell’esplicitazione di principi generali già richiamati nel regolamento della manifestazione, la Fiera ha comunque deciso di prendere in considerazione anche queste”. E ancora: “Nei prossimi giorni esamineremo le domande pervenute e individueremo quali accogliere in base allo spazio disponibile: criterio fondamentale sarà la coerenza del progetto editoriale e imprenditoriale con le finalità della manifestazione, nata per dare visibilità e sostenere la crescita della piccola e media editoria italiana”.

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