La polemica seguita allo scontro sul “van per Bisceglie” tra Michele Mari e Teresa Ciabatti appare storia passata. Il favorito per la vittoria finale del Premio Strega 2026 è tornato a essere l’autore di “I convitati di pietra”, ma… – Gli ultimi retroscena
Michele Mari, il favorito della prima ora, resta il favorito dell’ultima, nonostante per qualche giorno, ormai un paio di settimane fa, la sua vittoria, che al momento (ri)appare quasi certa, sia stata messa in discussione dalla querelle legata a un presunto scontro fra l’autore di I convitati di pietra (Einaudi) e la collega Teresa Ciabatti, nel “van per Bisceglie”, nel corso del lunghissimo tour di promozione del Premio Strega 2026.
Siamo ormai alla vigilia della finale del più ambito riconoscimento letterario italiano, che sarà ospitata da Piazza del Campidoglio, a Roma, mercoledì 8 settembre, come sempre in diretta su Rai3. Stando alla grandissima parte delle voci che abbiamo raccolto, non dovrebbero esserci sorprese (certo, non pochi votanti devono ancora inviare la propria preferenza, e va considerato che quest’anno sono stati nominati 50 nuovi giurati).
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Quanto alla polemica che ha segnato l’80esima edizione dello Strega, Michele Mari finora si è espresso attraverso una breve nota della sua casa editrice, la sera stessa in cui un retroscena di Repubblica ha fatto scoppiare il caso. Lo scrittore si è scusato, precisando al tempo stesso di “non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia…”.
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Dal canto suo Teresa Ciabatti ha atteso qualche giorno e ha poi chiarito attraverso l’Ansa il suo punto di vista: “Non c’è stato alcun litigio furioso tra me e Michele Mari, ma un confronto diretto di idee profondamente diverse. In seguito, Mari si è scusato dicendo che non era sua intenzione ferirmi”.
La Fondazione Bellonci, invece, dopo un’immediata presa di posizione (“In relazione a quanto riportato dalla stampa circa le dichiarazioni attribuite a Michele Mari, la Fondazione Bellonci ritiene ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone incompatibili con lo spirito del Premio Strega“), nei giorni successivi ha chiarito (chiudendo, di fatto, il caso) che, da regolamento, I convitati di pietra sarebbe rimasto in gara (“Gli scrittori si esprimono essenzialmente attraverso i loro libri e vorremmo che in questo momento la parola tornasse alla letteratura…”).
Quanto alle altre autrici e agli altri autori in sestina, non ci sono stati (finora) commenti pubblici (del resto, nel corso del tour stregato non sono mai state poste domande sulla polemica ad autrici e autori sul palco). Con un’eccezione: Bianca Pitzorno, autrice di La sonnambula (Bompiani), che è intervenuta su ilLibraio.it e il Corriere della Sera (“Non giudicateci dalla nostra bellezza o bruttezza, lasciateci scrivere in pace“).
Sui social, al contrario, tra addette e addetti ai lavori sono arrivate tantissime prese di posizione, come pure alcuni significativi silenzi.
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E mentre in via Biancamano si tira un sospiro di sollievo, ci si prepara alla finalissima di mercoledì sera, che vedrà protagonisti anche Matteo Nucci, autore di Platone – Una storia d’amore (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi, autore di Lo sbilico (Einaudi) ed Elena Rui, autrice di Vedove di Camus (L’orma).
A questo punto, passata indenne anche l’ultima lunga trasferta a Città del Messico (a cui non hanno preso parte Pitzorno, Ciabatti e Pierantozzi, e di cui resterà un autoironico selfie scattato a bordo di un van…) la vera curiosità è legata a come Mari, che ha già ottenuto il Premio Strega Giovani 2026, potrebbe commentare l’eventuale trionfo nella notte romana (interviste post-gara incluse). A meno di ribaltoni dell’ultimissima ora…
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Fotografia header: Ciabatti, Murgia, Mari, GettyEditorial 23-06-26