Si continua a parlare di "rinascita" dei libri cartacei, e il Financial Times titola: "Books are back because Amazon likes them". Peccato che, in realtà, il colosso di Bezos, dominante nel mercato ebook, sia stato costretto a cambiare strategia a seguito del caso-Hachette...

In tutto il mondo, dagli Usa all’Europa, dati alla mano si parla di ritorno del libro cartaceo. Se fino a pochi anni fa i giornali, con troppa fretta e non poca superficialità, parlavano di fine imminente per il vecchio libro di carta, “ucciso dagli ebook”, oggi le medesime testate raccontano la “rinascita” dei testi cartacei.

A proposito di giornali, uno dei più autorevoli, il Financial Times, in un articolo firmato dall’editorialista John Gapper, parla, con un titolo come minimo “azzardato”, di libri cartacei che sono tornati perché piacciono ad Amazon. Sì, proprio il colosso dell’ecommerce guidato da Jeff Bezos (che, per restare in ambito giornalistico, è proprietario del Washington Post), protagonista dell’ascesa degli ebook a livello mondiale, non senza scontri con gli editori (e non solo), sarebbe l’artefice della rinascita del “vecchio” libro di carta…

La tesi dell’articolo è la seguente: se i lettori sono tornati ad amare i testi cartacei è perché il gigante di Seattle ha cambiato tattica.

In realtà ad Amazon piace vendere, in generale, e aumentare le sue quote di mercato, grazie a tattiche aggressive e spesso contestate. Citiamo solo l’ultimo caso: nelle scorse settimane la Commissione Ue è intervenuta per favorire la concorrenza nel mercato degli ebook; Amazon dovrà così rivedere i contratti stipulati con gli editori (qui i dettagli sull’ennesima controversia, ndr).

Ma torniamo al Financial Times: giustamente Gapper fa notare che la rivoluzione digitale ha avuto un impatto meno sconvolgente sull’editoria libraria rispetto a quanto avvenuto, ad esempio, con l’industria musicale, con quella televisiva e con la carta stampata. E nel suo editoriale sottolinea che i lettori Usa sono tornati a prediligere i libri cartacei da quando i prezzi degli ebook, a seguito delle controversie tra Amazon e molti gruppi editoriali, sono saliti. A contribuire all’ascesa dei testi digitali è stato infatti (anche) il fattore prezzo. Così, alla fine Amazon ha dovuto cambiare strategia, perché costretta a farlo dai nuovi contratti: non potendo più tenere molto bassi i prezzi degli ebook dei bestseller, ha cominciato a spingere con forza l’ecommerce dei testi cartacei (anche in Italia, del resto, nel 2016  l’ascesa delle vendite online di libri di carta è stata considerevole: per capirci, oggi pesa per il 16,5%, nel 2010 era pari al 5,1%…), con risultati significativi.

Certo, un conto è dire che Amazon ha dovuto cambiare strategia a seguito del caso-Hachette, un altro è affermare, in un titolo come detto discutibile (e che fa quasi pensare a una certa “influenza” del gigante dell’ecommerce sui media): “Books are back because Amazon likes them”. Se avesse potuto, Bezos avrebbe preferito che i prezzi degli ebook (mercato in cui continua a dominare) fossero rimasti molto bassi…

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