Andrea Camilleri è stato ricoverato per arresto cardiaco al Santo Spirito di Roma. Lo scrittore "è in rianimazione con supporto respiratorio meccanico e supporto farmacologico" - Gli aggiornamenti

Andrea Camilleri è stato ricoverato per arresto cardiaco all’ospedale Santo Spirito di Roma. I medici hanno rianimato lo scrittore siciliano dopo l’arrivo in ospedale. Il bollettino medico delle 17, circa 7 ore dopo il ricovero, ha spiegato che “lo scrittore è arrivato con un arresto cardiocircolatorio. In pronto soccorso è stata praticata la rianimazione cardiorespiratoria che ha permesso il ripristino dell’attività cardiocircolatoria. Camilleri è in rianimazione con supporto respiratorio meccanico e supporto farmacologico“.

Secondo il bollettino medico delle 12 del 18 giugno, come riporta il Corriere.it, le condizioni di Camilleri sono stazionarie. “La prognosi resta riservata”.

Nella prima mattinata le condizioni dell’autore di Montalbano erano già state definite «critiche ma stabili» dalla direzione sanitaria dell’antichissimo ospedale sul lungotevere, dive lo scrittore è ricoverato in rianimazione da ieri, 20 giorni dopo la caduta in casa che gli aveva causato la frattura del femore e che potrebbe avere contribuito all’aggravarsi improvviso delle sue condizioni .

L’autore 93enne, celebre per il personaggio del commissario Montalbano, proprio in questi giorni è in primo in classifica con il suo ultimo romanzo, Il cuoco dell’Alcyon (Sellerio).

Camilleri continua a scrivere nonostante la cecità grazie all’aiuto di Valentina Alferj, sua assistente da sedici anni. L’età e la malattia non fermano la sua energia: “Sono cieco, ma perdendo la vista tutti gli altri sensi si riacutizzano, vanno in soccorso. La memoria è diventata più forte, ricordo più cose di prima con molta lucidità e scrivo sempre”, ha raccontato a l’Espresso.

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