Dopo le dichiarazioni del neo ministro dei Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, secondo cui "dare dei soldi ai giovani per comprarsi dischi e libri non serve più di tanto…”, arriva - dati alla mano - la presa di posizione del presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi

Dopo le dichiarazioni del neo ministro dei Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, secondo cui “dare dei soldi ai giovani per comprarsi dischi e libri non serve più di tanto…”, arriva la presa di posizione del presidente dell’Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi, secondo cui “il bonus cultura 18app ha aiutato le famiglie italiane dimostrandosi un investimento utile che ha contribuito alla crescita culturale del Paese”.

“Al momento”, ha proseguito Levi, “non esiste ancora un fondo dedicato al sostegno delle spese degli studenti universitari. Il bonus 18enni è stato in massima parte utilizzato dalle famiglie per acquistare i libri di testo per l’università, svolgendo un ruolo simile ai fondi destinati all’acquisto dei testi scolastici in favore degli alunni delle scuole dell’obbligo. Per questo ci auguriamo siano presto messe in atto iniziative analoghe”.

“I libri e la lettura si sono rivelati il prodotto culturale più apprezzato”, ha concluso Levi. “I dati del MiBACT dimostrano che oltre l’80% del valore della spesa complessiva nei due anni di bonus ha riguardato proprio i libri. È importante investire per migliorare la didattica ma non dimentichiamo l’importanza del valore intrinseco del libro e della lettura nell’istruzione e formazione lungo tutto l’arco della vita”.

POLILLO: “QUASI 800MILA RAGAZZI HANNO SPESO AD OGGI OLTRE 260 MILIONI DI EURO IN LIBRI, MUSICA…”

Interviene anche Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia: “Sulla base dei risultati concreti che ha portato sul piano dei consumi culturali e creativi, confidiamo che l’atteso decreto attuativo dell’App18 per i nati nel 2000 possa essere presto adottato dal Governo e reso operativo prima dell’estate”. “I numeri – sottolinea Polillo – dicono che quasi 800mila ragazzi hanno speso ad oggi oltre 260 milioni di euro, tra libri, musica, concerti, cinema, musei, teatri, eventi culturali ecc.. Per un Paese che – secondo i dati ISTAT – è molto indietro sul piano dei consumi culturali e dei prodotti creativi, ci sembra un segnale incoraggiante, perché oltre alle necessarie politiche di incentivazione dell’offerta, è fondamentale una progettualità di sostegno alla domanda. Tant’è che altri partner europei stanno valutando l’ipotesi di mutuare la nostra esperienza con modelli simili. È del tutto evidente che si può fare sempre di più e meglio, ma senza cestinare le esperienze che stanno, numeri alla mano, producendo risultati concreti sul piano dei consumi culturali. Confidiamo quindi che, dopo un primo anno sperimentale con le difficoltà connesse a uno strumento inedito e le problematiche relative all’accesso alla piattaforma web, si continui a lavorare insieme in questa direzione”.

LA PRESA DI POSIZIONE DEI LIBRAI

Interviene anche Paolo Ambrosini, presidente dell’Associazione Librai Italiani – Confcommercio: “Nei due anni di applicazione, #18app è stato utilizzato per l’80% in acquisto di #libri riscoprendo in molti casi il piacere di frequentare le librerie e di curiosare tra gli scaffali. E’ una misura che conferma, nella sua ricaduta socio-economica, la validità di interventi a sostegno dei consumi culturali soprattutto se indirizzati verso quelle fasce di popolazione che si stanno ancora formando. Per questo auspichiamo che 18app e gli investimenti a sostegno dei consumi culturali trovino la giusta attenzione nel nuovo parlamento e presso le rappresentanze istituzionali”.

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