Ore e ore passate su Facebook & Co, o attaccati allo smartphone (che teniamo vicino anche prima di addormentarci e al risveglio), ci rendono più infelici, più stressati? Stando a una ricerca danese, parrebbe di sì. Ma per lo psichiatra Federico Tonioni è "soggettivo" e "legato a come stiamo con noi stessi e con gli altri..." - I particolari e lo speciale

E’ uno dei veri temi del decennio: la dipendenza da social network sta cambiando, in peggio, l’esistenza stessa degli utenti (non solo delle nuove generazioni)? Sta rivoluzionando (lentamente) le nostre abitudini, il rapporto con noi stessi e quello con gli altri? Sta influendo sulla nostra vita professionale? In sostanza, ore e ore passate su Facebook & Co, o attaccati allo smartphone, che teniamo vicino anche prima di addormentarci e al risveglio, ci rendono più infelici, più stressati?


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Come fa notare a Repubblica Federico Tonioni, psichiatra (dirige al Policlinico Gemelli di Roma quello che è stato in Italia il primo ambulatorio pubblico a occuparsi delle dipendenze da Internet), in realtà è “soggettivo” e “legato a come stiamo con noi stessi e con gli altri. Smettiamola di dare la colpa a Facebook e ai social”. Tra l’altro, “l’ansia può venire per tante ragioni e dietro a quella ‘presunta’ legata a un social network ci sono sempre altri disturbi. Può essere anche il ‘ti ho cercato’ ricevuto sul telefonino a dare ansia o qualcuno che suona al campanello”. Eppure, sempre Repubblica riprende un’indagine scientifica sull’impatto di Facebook su umore e soddisfazione personale. Si tratta un di sondaggio dell’Happiness Research Institute di Copenaghen.

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L’istituto ha reclutato un campione di oltre mille persone, chiedendo a metà di loro di stare lontani da Facebook per una settimana, e ha chiesto ai due gruppi di misurare la propria soddisfazione su una scala da 1 a 10. Il risultato? “Il gruppo che ha continuato a usare Facebook ha dato mediamente una risposta di 7,67 prima del test e 7,75 dopo: praticamente invariata. L’altro è passato da 7,56 quando ancora usava Facebook, a 8,12 dopo averlo evitato per una settimana: una differenza statistica di rilievo. Inoltre il gruppo senza Facebook ha riportato un aumento dell’attività sociale ‘nel mondo reale’ e minori sensazioni di rabbia o solitudine. Se prima del test l’81% di questo gruppo si definiva ‘felice’, dopo il test la percentuale è salita all’88%.”.


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